Questo sito contribuisce alla audience di

Aleister Crowley

i Tarocchi di Crowley e la biografia dell'occultista

Ideata dal mago inglese Aleister Crowley sulla base degli insegnamenti della Golden Dawn, queste 78 figure furono dipinte da Frieda Harris intorno al 1940, ma pubblicate solo nel 1969.

 

La forza evocativa dei Tarocchi di Crowley è davvero impressionante: in ogni Arcano si concentra una specifica forma di potere che l’arte del mago sa cogliere e utilizzare.

 

Per avere maggiori informazioni o per acquistare il libro e gli Arcani dell’occultista (o satanista…) piu conosciuto cliccate sul link sottostante:

 

http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__tarocchi_di_aleister_crowley.php?mode=rec#id_rec

«La pia finzione secondo la quale il male non esiste lo rende soltanto vago, enorme e minaccioso.»

 

Ma chi era Aleister Crowley?

 Il vero nome era Edward Alexander Crowley, nato il 12 ottobre 1875 a

Leamington nel Warwickshire, la stessa contea di William Shakespeare, e morto ad Hastings, il 1 dicembre 1947;

 

figlio di una fanatica osservante della Bibbia e di un facoltoso ingegnere che inventò la macchina per fare la birra, oltre che predicatore di una setta cristiana integralista precocemente defunto per un esemplare cancro alla lingua…

 

Chi era e chi è stato soprattutto per tutti coloro che lo hanno incrociato e patito nella realtà o nella leggenda, in una scia di rovine materiali e psichiche? Amici, concubine, seguaci, ogni volta traditi e derisi, adoranti e per questo umiliati nel corpo e nella mente, trascinati al suicidio, alla droga, all’alcol o alla demenza (Rose, la sua prima moglie, morì in manicomio, stessa sorte toccò alla seconda).

 

 

E’ stato un occultista, mistico, poeta, artista e critico sociale britannico. Figura assai controversa, è da alcuni considerato il fondatore del moderno occultismo, da altri uno dei principali esponenti del satanismo.

 

Come Cagliostro, è considerato una figura chiave nella storia dei nuovi movimenti magici. A Crowley è attribuito il maggiore tentativo di creare una «religione magica» per l’epoca contemporanea e la sua influenza sull’ambiente magico contemporaneo è stata notevole.

 

 

Nel mondo della magia cerimoniale contemporanea Crowley è ritenuto il principale esponente del satanismo, anche se alcuni non lo considerano tecnicamente un satanista in quanto era ateo e le forze occulte che intendeva mobilitare non vengono affatto identificate con il diavolo della Bibbia: egli stesso afferma «il diavolo non esiste», per lui «non c’è altro dio che l’uomo» e Satana è semplicemente un nome inventato dalle religioni per i loro fini.

 

Crowley definisce la magia come «la Scienza e l’Arte di causare cambiamenti in conformità con la Volontà» e, nel corso della sua vita, divulgherà progressivamente tutti i rituali e gli insegnamenti della Golden Dawn di cui egli era a conoscenza nel suo giornale The Equinox (fu, probabilmente, la prima volta che apparvero in stampa i genuini insegnamenti operativi d’una società ermetica, e non soltanto i semplici testi cerimoniali o le traduzioni in un linguaggio simbolico incomprensibile ai “profani”).

 

 

Crowley, che rifiutò categoricamente le accuse di essere un mago nero, fu uno dei tanti maghi ed esponenti delle società segrete perseguitati da Hitler in quanto avversari della sua scuola iniziatica di nuova istituzione.

 

 

La stampa underground (come rivela l’International Times) ha descritto Crowley come l’eroe sconosciuto degli hippies. Timothy Leary s’identificò interamente con la corrente iniziata da Crowley e considerava una delle sue aspirazioni il completamento dell’opera ch’egli aveva iniziato per preparare il mondo alla coscienza cosmica. Anche L. Ron Hubbard, prima di fondare Scientology, si ispirò alle pratiche di Crowley.

 

 

Nei primi anni venti, mentre i suoi amici frequentavano Monte Verità (presso Ascona, in Svizzera), Crowley diede vita ad un esperimento sociale ed a Cefalù, nel marzo del 1920, in una villa presa in affitto, venne creata la leggendaria Abbazia di Thélema, basata su quella omonima che François Rabelais, nel Cinquecento, aveva fatto erigere ad uno dei suoi più celebri personaggi, il Gigante Gargantua, con l’unica regola del “Fa’ quello che vuoi, così sarai” (Magick, ed. Arcana, pag 7 e successive) “perché le persone libere e colte, sentono per natura un istinto ed inclinazione che li spinge ad arti virtuosi, e li tiene lontani dal vizio, inteso come religione”.

 

.

 

 

 

 (continua nella seconda parte)

 

Ultimi interventi

Vedi tutti