
La ventesima lama degli Arcani Maggiori è rappresentata, universalmente, da un angelo che suona una tromba. (molto probabilmente la figura è quella di Gabriele).
Al di sotto tre personaggi, in particolare un uomo del tutto svestito che esce da una tomba semi aperta e attorno a lui, come in attesa, un altro uomo ed una donna, anch’essi nudi.
(in alcuni mazzi di carte l ‘uomo che esce dalla tomba è un giovanissimo ragazzo se non anche un bambino)
Aman i giunte, o in alcune rappresentazioni, mano nella mano, i tre alzano lo sguardo verso l’angelo che li osserva benevolo.
Non è molto difficile capire che questo piccolo “quadro” rappresenta il sorgere della vita e il passato che ritorna in prospettiva di un rinnovamento futuro…
Non a caso la carta del Giudizio è conosciuta proprio come la “Rinascita” o il “Risveglio”.
Un arcano molto positivo, che indica quasi sempre una nuova possibilità, una probabile vittoria non piu sperata.
Si puo’ vedere anche pero’ come la venuta alla luce delle oscurità “morali e materiali” che si credevano per sempre sepolte e che invece vengono riportate alla luce inaspettatamente.
In questo caso le figura sono il velo squarciato che cancella l’ombra e rimette in moto i vecchi meccanismi, sia in positivo, quindi, che in negativo.
Il monito della carta in pratica è :
“spera nella sofferenza,
diffida nella prosperità“
in parole povere : sii sempre attento e vigile!
Vediamo i suoi significati relativamente alla lettura cartomantica.
Al diritto :
Movimento, cambiamento, sorpresa e riuscita; rappresenta il concludersi degli affari in sospeso, anche quelli che parevano senza piu speranza… E’ una carta moto favorevole per la risoluzione dei problemi economici e in particolare quelli legali.
Al rovescio:
Delusione, tempi lunghi nel risolvere le questioni, anche problemi con la legge; in generale è una delusione in arrivo, specie se il quesito è rivolto ad analizzare una persona a cui il consultante tiene in modo particolare. puo’ significare anche rottura di rapporto sentimentale e di conseguenza, divorzio.

Morena








