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Gli influssi della Luna crescente

Se volete "battezzare" il vostro nuovo mazzo di Tarocchi, o ricaricarlo dopo tante consultazioni, potete scegliere questo metodo. non è facilissimo, e di sicuro non si adatta a chi è frettoloso...

ma si sa che in queste cose mai e poi mai si deve andare di fretta

Anche per i tarocchi vige il detto “chi va piano va sano e va lontano”.

Allora, vediamo come si procede:

Innanzitutto dovremo esporre i nostri tarocchi alla luce della luna per tre giorni e per tre notti consecutive.

L’esposizione dovra’ essere iniziata nelle due ultime notti di luna crescente sino alla notte di luna piena.

Cio’ fatto, le carte vanno poste su una tovaglia bianca rettangolare adagiata su di un tavolo di legno completamente sgombro da altri oggetti.

Sul tavolo dovremo posizionare solo le seguenti cose:

una candela bianca a destra,

una nera a sinistra
(queste due sono gli elementi che assorbiranno le negativita’)

una candela blu, simbolo del fuoco

una ciotola con del sale grosso, simbolo della terra

una ciotola con acqua, simbolo appunto dell’acqua

il bruciaincensi e tre coni di incenso alla mirra o alla lavanda, simbolo dell’aria (l’incenso e non il bruciatore).
Una volta che avremo creato il nostro “cerchio” con i quattro elementi, inizieremo la parte attiva della purificazione, passando tutte le carte, una per una ,su ciascuno dei simboli.

Importante: non passare le carte sulla candela bianca e su quella nera!

una volta terminato, le carte dovranno essere avvolte con cura in un pezzo di stoffa rosso o bianco (meglio se seta)

e lasciate riposare per tre notti tre giorni ancora sul comodino o in borsa, o comunque laddove più possano stare a contatto con noi.

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