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ALEISTER CROWLEY E I SUOI LEGAMI CON SCIENTOLOGY...

Il legame tra Ron Hubbard sr. e l'occultista Aleister Crowley

Una delle definizioni di magia è “Dedizione al dominio delle forze occulte della natura per sottoporle al proprio potere, al fine di sfruttare la loro potenza a beneficio di uomini o animali”. (quando la dedizione intende arrecare danno agli altri, si parla di “magia nera”).

Secondo Hubbard la moralità era una camicia di forza indossata dagli sciocchi. Faceva riferimento alla moralità soltanto quando gli era di aiuto per raggiungere un obiettivo (a parole esprimeva tutta la gamma dei sentimenti umanitari nobili, ma, soprattutto dalla metà degli anni sessanta in poi, iniziò a dare libero sfogo alle sue motivazioni di base in direttive e scritti piuttosto vendicativi).

La considerazione suprema era comunque e sempre la sua

Questa filosofia è stata descritta come “il fine giustifica i mezzi”; in senso lato essa può significare un po’ di tutto, ma sicuramente non descrive l’intensità né la dedizione totale che sembravano animare Hubbard. La sua vita fu davvero un rituale di dedizione totale per il conseguimento del potere. Potere concentrato esclusivamente nelle sue mani.

La sua pulsione al potere - questa sua ossessione - potrebbe essere stata presente nel corso di tutta la sua vita. Ma secondo Ron Hubbard Jr., nel padre essa esplose in passione rabbiosa durante l’adolescenza, quando assieme alla madre visitò la Biblioteca del Congresso a Washington DC. Da quel momento in poi sostenne sempre più la sua ossessione con una filosofia dettagliata e ben sviluppata.

La madre di Hubbard si era recata alla Biblioteca del Congresso per fare ricerche genealogiche, e il figlio adolescente aveva iniziato a curiosare in cerca di qualcosa che potesse interessarlo. E lo trovò. Era un volumetto intitolato “The Book of the Law”.
Secondo Aleister Crowley, l’autore del volume, Il Libro gli era stato dettato telepaticamente al Cairo tra mezzogiorno e
l’ una del pomeriggio in tre giornate successive: l’8, il 9 e il 10 di aprile del 1904.

Il vero “autore” si riferiva a se stesso come ad Aiwas, sostenendo di essere “un messaggero delle forze che nel presente regolano la Terra”. Aiwas, uno spirito “in possesso di conoscenza e poteri fantastici”, trasmetteva le sue parole in modo telepatico. Si trattava della bibbia di Crowley, e forse del libro più importante nella vita di L. Ron Hubbard.

Il Libro enuncia “La Legge di Thelema” che consiste in un “semplice codice di condotta”:

FAI CIÒ CHE VUOI

Crowley, sul finire della propria vita, a proposito de Il Libro scrisse:

… è una sintesi sublime di tutte le scienze e di tutte le etiche. È in virtù di questo libro che l’Uomo può ottenere un grado di libertà fino ad ora mai nemmeno immaginato possibile, uno sviluppo spirituale del tutto superiore a quanto fino ad ora conosciuto.

Gli scritti di Crowley sono straordinariamente numerosi. Nel suo “Magick in Theory and Practice” scrive:

L’UNICO E INTERO OGGETTO DI TUTTA LA VERA FORMAZIONE
MAGIC K A
È LIBERARSI DA QUALSIASI TIPO DI LIMITAZIONE.

(Crowley aggiungeva una lettera “k” alla parola magico per differenziare il suo campo da quello che attraeva i “deboli” e i “dilettanti”).

In una conferenza su nastro del 1952, adottando per Scientology lo stesso scopo dichiarato, Hubbard dice:

LA NOSTRA INTERA ATTIVITÀ TENDE A RENDERE UN INDIVIDUO COMPLETAMENTE INDIPENDENTE DA QUALSIASI LIMITAZIONE… il vecchio Aleister Crowley aveva alcune cose interessanti da dire a questo proposito. Egli scrisse “The Book of the Law”.

Nella stessa serie di conferenze Hubbard dice inoltre:

I culti magici del Medio Oriente dei secoli 8°, 9°, 10°, 11° e 12° erano affascinanti. La sola opera moderna che abbia qualcosa a che fare con essi è un’inezia piuttosto sconclusionata, ma in sé un lavoro affascinante, ed è il lavoro di Aleister Crowley - il defunto Aleister Crowley - il mio ottimo amico… si firma come “La Bestia”, distintivo della Bestia 666…

Hubbard citò i suoi collegamenti con Crowley soltanto nelle conferenze del Corso di Dottorato di Filadelfia del dicembre del 1952, giorni in cui andò a ruota libera e a lingua sciolta. Per quanto ne so dopo di allora non ne fece mai più parola con nessuno, salvo che con il figlio maggiore.

Per leggere l’intero testo clicca qui

http://xenu.com-it.net/libri/messia/03.htm

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