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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
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	<title>Scuola di potatura della vite - III</title>
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	<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 08:56:32 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Dottore Aiuto</dc:creator>
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    <category>lavori</category><category>coltivazione</category><category>piante</category><category>potatura</category><category>vite</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>La scuola di potatura. Il primo corso è in programma a Castelnuovo Berardenga dal<strong> <img src="http://static.blogo.it/guide/il_mio_giardino/viti1.jpg" class="left" border="0" width="250" height="187" alt="" />3</strong> al <strong>5 febbraio</strong>, ma subito dopo è il turno di Pollenzo, dal 19 al 21. Si articolano in due fasi: 20 ore in inverno, che iniziano con la parte teorica tenuta dal professor Attilio Scienza e da Marco Simonit, per proseguire con la parte pratica in vigna per gli interventi sul legno in fase di potatura. Altre 8 ore in primavera, per la gestione del verde.</p>
<p>Per contatti:</p>
<p><strong>AGORA&#8217; di Marina Tagliaferri</strong></p>
<p>web: <a href="http://www.studio-agora.it">www.studio-agora.it</a>  -  e-mail: <a href="mailto:agora@studio-agora.it">agora@studio-agora.it</a></p>
<p>Via Matteotti 70, 34071 Cormons (Go), tel: +39 0481.62385, fax: +39  0481.630339</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090203085632"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090203085632?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090203085632" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20090203085632&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fil_mio_giardino%2Finterventi%2F2009%2F02%2Fscuola-di-potatura-della-vite-iii"/></p>
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	<description>La scuola di potatura. Il primo corso è in programma a Castelnuovo Berardenga dal 3 al 5 febbraio, ma subito dopo è il turno di Pollenzo, dal 19 al 21. Si articolano in due fasi: 20 ore in inverno, che[...]</description>
	
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	<title>Scuola di Potatura della vite - II</title>
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	<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 08:55:32 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Dottore Aiuto</dc:creator>
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    <category>lavori</category><category>vite potatuta piante coltivazione</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Dalle sperimentazioni dei due agronomi friulani, condotte a partire dal 1988, è emerso infatti che il <img src="http://static.blogo.it/guide/il_mio_giardino/vite.jpg" class="left" border="0" width="250" height="334" alt="" />segreto della longevità della vite dipende in particolare da una potatura corretta, che non provochi ferite sulle porzioni vitali della pianta. Il sistema di coltivazione ad alberello, ad esempio, tipico dell&#8217;area mediterranea è particolarmente longevo grazie a potature sul legno giovane, fino ai 2 anni di età. &#8220;Con il taglio sui rami giovani la pianta si cicatrizza bene, resistendo meglio alle malattie e conservando la salute della vite – precisa Marco Simonit - Al contrario il taglio sul legno vecchio, dai 3 anni di vita in su, lascia una piaga che compromette la vascolarizzazione della pianta favorendo inoltre un più probabile ingresso dei funghi responsabili delle malattie del legno. La maggiore difficoltà delle nostre ricerche è stata quella di trasferire le vecchie tecniche di taglio nella moderna viticoltura, rappresentata in particolare dai più intensivi sistemi di coltivazione a spalliera, come il guyot e il cordone speronato&#8221;.</p>
 
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	<description>Dalle sperimentazioni dei due agronomi friulani, condotte a partire dal 1988, è emerso infatti che il segreto della longevità della vite dipende in particolare da una potatura corretta, che non[...]</description>
	
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	<title>Scuola di Potatura della vite</title>
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	<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 08:51:14 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Dottore Aiuto</dc:creator>
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    <category>lavori</category><category>coltivazione</category><category>hot topic</category><category>piante</category><category>potatura</category><category>vite</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/il_mio_giardino/PreparatoriduvaSircheSimonit_01.jpg" class="left" border="0" width="250" height="176" alt="potatura vite" />Nasce la prima <strong>&#8220;scuola&#8221; di potatura della vite d&#8217;Italia</strong>,  ideata da due agronomi friulani, <strong>Marco </strong><strong>Simonit</strong> e<strong> Pierpaolo Sirch</strong>, per insegnare ai viticoltori a  prevenire le malattie del legno e allungare il ciclo di vita della vite, con un metodo già introdotto nei vigneti di importanti aziende vitivinicole italiane.<br />
Le lezioni si terranno a febbraio al <strong>Centro Studi Enzo Morganti</strong> di Castelnuovo Berardenga (Siena) e all&#8217;Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo)</p>
<p><strong>Marco Simonit</strong> e<strong> Pierpaolo Sirch</strong> sono due agronomi &#8220;preparatori d&#8217;uva&#8221;: hanno recuperato un antico sistema di potature, che previene le malattie del legno e allunga il ciclo di vita della vite, applicandolo alla viticoltura moderna. L&#8217;approccio è individuale, fatto di interventi mirati pianta per pianta, con potature sul legno giovane e<br />
con il risultato di rendere produttivo un vigneto per almeno 50 anni. Le cause delle devastanti infezioni delle viti, come il mal d&#8217;esca e l&#8217;eutipiosi, sono da ricercare infatti nelle potature errate, indotte dal fenomeno della meccanizzazione agricola. Dopo una sperimentazione durata 20 anni, dal 2005 i due agronomi friulani hanno cominciato a divulgare il metodo della potatura &#8220;soffice&#8221; in importanti aziende vitivinicole nazionali. Gaja a Barbaresco, Ferrari in Trentino, Bellavista in Franciacorta, sono alcuni dei grandi nomi del vino italiano ad aver introdotto il loro sistema di gestione dei vigneti.</p>
<p>Il progetto di Simonit e Sirch di restituire longevità alla vite adesso fa un ulteriore passo avanti con la nascita della prima Scuola di potatura d&#8217;Italia: un corso per viticoltori che viene inaugurato a febbraio a Castelnuovo Berardenga (Siena), nel Centro Studi Enzo Morganti, e a Pollenzo presso l&#8217;Università degli Studi di Scienze<br />
Gastronomiche. L&#8217;obiettivo è di recuperare l&#8217;antico mestiere del potatore, che come un chirurgo decide il destino della vite con interventi il più possibile rispettosi della salute della pianta.</p>
 
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	<item>
	<title>Problemi con Lentaggine</title>
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	<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 08:15:38 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Dottore Aiuto</dc:creator>
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    <category>problemi_in_giardino</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><strong>LA RICHIESTA</strong><br />
<em>Salve, mi presento sono Filippo e scrivo da Palermo. Volevo sapere se era possibile avere un suo consiglio per un problema che affligge la mia siepe di Viburnum.<br />
Prima era un fiore all&#8217;occhiello, questa estate in due parti distinte le foglie hanno cominciato a perdere colore e ora sono ridotte come a quelle che le allego in foto, e le parti interessa hanno cominciato a sfogliare (anche se ora stanno comparendo dei germogli)<br />
Il problema è cominciato dal basso per poi espandersi fino alla parte più alta (intorno ai 2,70 mt).<br />
Facendo attenzione alla foglia che ho prelevato per fare la foto, ho notato un animaletto tipo bianco/verde morto e alcune specie di uova schiuse.<br />
Per favore mi dia un aiuto.<br />
Grazie anticipatamente per la sua cortesia.</em></p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/il_mio_giardino/AcarisuViburnum.jpg" class="left" border="0" width="400" height="364" alt="danni da ragno rosso" /><br clear="both" /></p>
<p><strong>LA RISPOSTA</strong><br />
Si tratta di Ragno rosso (acari), da combattere con prodotti specifici; se come in questo caso lo si rileva solo in autunno, si consiglia di contrastare l&#8217;attacco sopratutto con ovicidi specifici oltre con adulticidi; a primavera, trattare di nuovo, stavolta con un prodotto adulticida/larvicida. Un paio di trattamenti dovrebbero essere sufficienti. Le foglie &#8220;colpite&#8221; cadranno, la nuova vegetazione primaverile le reintegrerà molto rapidamente.</p>
 
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	<description>LA RICHIESTA
Salve, mi presento sono Filippo e scrivo da Palermo. Volevo sapere se era possibile avere un suo consiglio per un problema che affligge la mia siepe di Viburnum.
Prima era un fiore[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>LA LIQUIDAMBAR</title>
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	<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 17:24:29 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Dottore Aiuto</dc:creator>
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    <category>piante_particolari</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Nome botanico: Liquidambar styraciflua L.</p>
<p>Nome comune/volgare: Liquidambar o Storace </p>
<p>Caratteristiche ornamentali: Albero deciduo delle Hamamelidaceae nativo degli Stati Uniti orientali e dell&#8217;America centrale, dalle dimensioni finali medio-grandi (25-30m) si apprezza per la sua corteccia fortemente corrugata e per l&#8217;elegante fogliame; ma la sua caratteristica ornamentale principale è legata alla colorazione autunnale: in questa stagione, le foglie, poco prima di cadere, virano al giallo, all&#8217;arancio ed al rosso acceso, con tutta una gamma di sfumature intermedie</p>
<p>Esigenze climatiche: resistente al freddo alle nostre latitudini</p>
<p>Esigenze di terreno: preferisce terreni leggermente acidi ma si adatta a qualsiasi altro. Sopporta anche un modesta siccità (ricordare che le foglie  “bruciate” dall&#8217;estate non assumeranno la tipica colorazione autunnale, ma finiranno di seccare, divenendo marroni e cadendo), la colorazione è accentuata da terreni ricchi e sopratutto freschi.</p>
<p>Esposizione: pieno solo o, se non disponibile di meglio, mezz&#8217;ombra (più accentuata l&#8217;ombra e generalmente meno intenso la colorazione autunnale)</p>
<p>Fioritura: il fiore è insignificante, un poco più interessante il frutto.</p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/il_mio_giardino/liquidambarrid.jpg" class="left" border="0" width="187" height="250" alt="" /></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20081125172429"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20081125172429?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20081125172429" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20081125172429&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fil_mio_giardino%2Finterventi%2F2008%2F11%2Fla-liquidambar"/></p>
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	<description>Nome botanico: Liquidambar styraciflua L.
Nome comune/volgare: Liquidambar o Storace 
Caratteristiche ornamentali: Albero deciduo delle Hamamelidaceae nativo degli Stati Uniti orientali e[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>LA PARROZIA</title>
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	<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 17:23:08 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Dottore Aiuto</dc:creator>
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    <category>piante_particolari</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Nome botanico: Parrotia persica  (DC.) C.A. Mey. </p>
<p>Nome comune/volgare: Parrozia</p>
<p>Caratteristiche ornamentali: Albero di medie dimensioni finali (9-12 m) delle Hamamelidaceae nativo dell&#8217;Iran (nazione una volta chiamata Persia, da cui il suffisso specifico “persica”), ove è endimico nella regione dei monti Alborz. Si fa apprezzare per i suoi fiori rosso  aranciato (simili a quelli della Hamamellis, che appartiene alla stessa famiglia botanica), prodotti in grande abbondanza e quasi penduli alla schiusura,  ma sopratutto per l&#8217;intensa colorazione autunnale: in questa stagione le foglie assumono sfumature le più varie dal giallo ocra al rosso, passando per l&#8217;arancio più o meno carico.</p>
<p>Esigenze climatiche: resistente al freddo ed ai venti.</p>
<p>Esigenze di terreno: adattabile ad ogni terreno. Ma preferisce suolo fresco (ma non sopporta eccessi di acqua o ristagni) e leggermente acido. Resiste bene alla siccità.</p>
<p>Esposizione:gradisce una posizione soleggiata, nella quale fiorisce meglio, ma sopporta una moderata mezz&#8217;ombra.</p>
<p>Fioritura: fiorisce, da adulta, a Marzo, prima di emettere le foglie. <img src="http://static.blogo.it/guide/il_mio_giardino/parrozia.jpg" class="left" border="0" width="324" height="432" alt="colorazione autunnale" /><br clear="both" /></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20081125172308"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20081125172308?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20081125172308" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20081125172308&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fil_mio_giardino%2Finterventi%2F2008%2F11%2Fla-parrozia"/></p>
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	<description>Nome botanico: Parrotia persica  (DC.) C.A. Mey. 
Nome comune/volgare: Parrozia
Caratteristiche ornamentali: Albero di medie dimensioni finali (9-12 m) delle Hamamelidaceae nativo dell&amp;#8217;Iran[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>L&#039;ARBUSTO DI FUOCO</title>
	<link>http://guide.supereva.it/il_mio_giardino/interventi/2008/11/larbusto-di-fuoco</link>
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	<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 17:22:12 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Dottore Aiuto</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/il_mio_giardino/interventi/2008/11/larbusto-di-fuoco#comments</comments>
    <category>piante_particolari</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Nome botanico: Euonymus alatus (Thunb.) Siebold </p>
<p>Nome comune/volgare: Arbusto di fuoco od evonimo alato</p>
<p>Origine del nome botanico o del nome comune: Arbusto di fuoco per la colorazione autunnale, alato per la rugosità della corteccia (con il sughero a formare quasi delle alette)</p>
<p>Caratteristiche ornamentali: Arbusto spogliante della famiglia delle Celastraceae di dimensioni finali contenuti, orginario dell&#8217;Asia Orientale (Cina. Corea, Giappone), si distingue per la sua corteccia rugosa e suberosa e sopratutto per la intensa colorazione rossa che assume in autunno (all&#8217;origine del nome comune).</p>
<p>Esigenze climatiche: non teme il freddo, sopporta il caldo, tollerano inquinamento atmosferico e aria salmastra, una vera e propria&#8230;&#8230; bestiaccia!</p>
<p>Esigenze di terreno: vegeta bene in qualsiasi terreno, ma da il meglio di se in quelli argillosi.</p>
<p>Esposizione: al sole, all&#8217;ombra&#8230;.una bestiaccia, l&#8217;ho detto!</p>
<p>Fioritura: insignificante; un poco più attraenti risultano essere i frutti, delle capsule rosse che spiccano sulla pianta spoglia in inverno.</p>
 
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    ]]></content:encoded>
	<description>Nome botanico: Euonymus alatus (Thunb.) Siebold 
Nome comune/volgare: Arbusto di fuoco od evonimo alato
Origine del nome botanico o del nome comune: Arbusto di fuoco per la colorazione autunnale, alato[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>LA PASSIFLORA</title>
	<link>http://guide.supereva.it/il_mio_giardino/interventi/2008/10/la-passiflora</link>
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	<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 15:39:45 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Dottore Aiuto</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/il_mio_giardino/interventi/2008/10/la-passiflora#comments</comments>
    <category>giardini_e_fiori</category><category>passiflora fiori rampicanti</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Questa pianta rampicante prende il suo nome comune dal fatto che nel suo fiore, con un piccolo sforzo di fantasia ed<br />
<img src="http://static.blogo.it/guide/passiflora_01.jpg" class="left" border="0" width="250" height="222" alt="" />osservazione, si riescono ad identificare gli strumenti che secondo il Vangelo caratterizzarono la passione a Gesù Cristo: I chiodi ed i martelli per piantare gli stessi (gli stami del fiore) e  la corona di spine (una corona di tepali modificati, subito sotto gli stami stessi).</p>
<p>Le <strong>passiflora</strong> sono in generale piante che temono il gelo. Estremamente vigorose e dalla crescita disordinata, il fiore non riesce quasi mai a &#8220;spiccare&#8221; come meriterebbe (se non che da molto vicino) proprio a causa della rigogliosità di questa pianta.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20081014153945"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20081014153945?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20081014153945" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20081014153945&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fil_mio_giardino%2Finterventi%2F2008%2F10%2Fla-passiflora"/></p>
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	<description>Questa pianta rampicante prende il suo nome comune dal fatto che nel suo fiore, con un piccolo sforzo di fantasia ed
osservazione, si riescono ad identificare gli strumenti che secondo il Vangelo[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>TALEAGGIO PHOTINIA</title>
	<link>http://guide.supereva.it/il_mio_giardino/interventi/2008/08/336743.shtml</link>
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	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Dottore Aiuto</dc:creator>
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    <category>giardinaggio</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>La domanda di Nicola:<br />
Navigando in internet ho scoperto che sei uno dei maggiori esperti nazionali di taleaggio (Nda: esagerato!)e non solo, quindi a chi, meglio di te, porre questo semplice quesito.<br />
Posseggo una bella siepe di photinia che poto regolarmente e quest&#8217;anno ho deciso di divertirmi facendo delle talee. Come substrato di radicazione ho usato un composto formato per il 50% da agriperlite e per il restante 50% da torba e come contenitore le classiche cassette di polistirolo, in fondo alla cassetta ho messo circa 1 cm di &#8220;leca&#8221; (simile all&#8217;argilla espansa). Le cassette così preparate le ho riposte dentro ad una piccola serra e vengono innaffiate circa una volta all&#8217;ora per mezzo di un impiantino di nebulizzazione che ho realizzato con il materiale che avevo in casa.<br />
Le talee le ho piantate da circa 40 giorni e si presentano abbastanza bene, nel senso che le foglie sono ancora ben verdi, alcune hanno anche dei nuovi ributti.<br />
Premesso quanto sopra, come faccio a sapere quando le talee hanno radicato? e poi, come faccio a levare le talee dal contenitore, devo rompere il contenitore o tirare le talee?<br />
Grazie tante, Nicola.</p>
<p>La risposta di dottoreaiuto:<br />
Ciao Nicola. Quando  le talee saranno radicate, lo vedrai&#8230;perchè non verrano fuori dalla cassatta quando le tiri! Per toglierle, quando radicate,entra fra le talee con le dita, vai al disotto delle piantine radicate e turale su-<br />
Reinvasale subito in torba e pomice, niente concime per un mese, un mese e emzzo.</p>
 
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	</item>
    
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	<title>PARCO GIARDINO SIGURTA’ - QUANDO VISITARLO</title>
	<link>http://guide.supereva.it/il_mio_giardino/interventi/2008/08/336742.shtml</link>
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	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Dottore Aiuto</dc:creator>
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    <category>giardini_e_fiori</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Nella stagione 2008 il Parco sarà aperto dall’8 marzo agli inizi di novembre, tutti i giorni con orario continuato, entrata dalle ore 9:00 alle ore 18:00 e uscita alle ore 19:00. Nei mesi di marzo, ottobre, novembre entrata dalle ore 9:00 alle ore 17:00 e chiusura alle ore 18:00.<br />
L&#8217;ingresso è a pagamento.<br />
Prezzi: Adulti  9,50; Ragazzi (5-14 anni)  6,00; Bambini (0-4 anni) gratis; Oltre i 65 anni  7,00; Portatori di handicap (disabili al 100% con certificato) gratis, accompagnatore prezzo ridotto  7,00.</p>
<p>Per ulteriori informazioni:<br />
www.sigurta.it</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080821000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080821000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080821000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20080821000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fil_mio_giardino%2Finterventi%2F2008%2F08%2F336742.shtml"/></p>
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	<description>Nella stagione 2008 il Parco sarà aperto dall’8 marzo agli inizi di novembre, tutti i giorni con orario continuato, entrata dalle ore 9:00 alle ore 18:00 e uscita alle ore 19:00. Nei mesi di marzo,[...]</description>
	
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