Specie mediamente e generalmente molto adattabili quanto a terreno, si prestano in linea generale magnificamente anche a terreni argillosi e resistono bene anche all’inquinamento del suolo (nonché aereo); non mancano ovviamente eccezioni o quantomeno variazioni alla regola: Magnolia x veitchii richiede terreni acidi e non cresce se non che in queste condizioni. Molte delle specie e varietà non tollerano calcare nel terreno ma Magnolia acuminata, Magnolia delavayi, Magnolia kobus, Magnolia x loebneri, Magnolia lilliflora, Magnolia wilsonii e, in misura molto minore, Magnolia stellata, possono tollerarlo purché a livelli diversi e mai eccessivi e comunque in funzione anche della profondità, freschezza e ricchezza di sostanza organica del terreno stesso; queste specie sono quindi le uniche che si possano piantare in un terreno alcalino; Magnolia soulangeana e le sue cvs sono invece solo moderatamente tolleranti allo stesso calcare.
Fatte salve le esigenze specifiche, condizione generale perché le magnolie da fiore prosperino è comunque che il suolo sia profondo, sufficientemente dotato di sostanza organica, ben drenante ma al contempo fresco.
La resistenza al freddo varia con la specie . Al di là della sopravvivenza della pianta, il freddo può comunque inficiare la fioritura di alcune specie e soprattutto di quelle a fioritura più precoce (un esempio per tutte, Magnolia stellata, FIG. 7). Per le specie sempreverdi (quali ad esempio, Magnolia grandiflora, di cui peraltro come detto qui non ci occuperemo, Magnolia delavayi e Magnolia virginiana var. australis) al pari e forse più che la temperatura minima è importante valutare l’impatto dei venti freddi (wind chilling factor), che possono causare defogliazioni talora anche complete.
Tutte le magnolie amano posizioni di pieno sole (ed in particolare la già citata Magnolia grandiflora) od ombra appena accennata (anche delle specie a foglia più piccola e dalla consistenza più erbacea, quali Magnolia stellata); si adattano ad una mezza ombra, ma in questa condizione la fioritura è misera e la vegetazione debole ed elongata. Le specie ad accrescimento più lento o dalle dimensioni finali più contenute sono quelle che in particolare più di tutte le altre rifuggono dall’ombra più intensa. Un problema per molte magnolie è poi il vento: ne risentono in particolare le specie a foglie grandi (quali, esempio per tutte le altre, Magnolia dealbata e Magnolia rostrata o Magnolia macrophylla, specie dalle foglie addirittura enormi) od anche le specie dall’accrescimento più rapido (ad esempio, Magnolia x veitchii) e l’effetto di questo agente atmosferico è la rottura di buona parte del lembo fogliare od addirittura una più o meno intensa defogliazione.

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