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TEATRO DI ROMA

Si defila un po' il Direttore Artistico Giorgio Albertazzi. E lascia spazio a Massimo Castri che firmerà due allestimenti pirandelliani (è il viatico per il futuro direttore?)

Dopo il “teatro sulla centralità dell’attore”, che ha ispirato il
cartellone 2002-2003, l’anima della prossima stagione del Teatro Argentina
sarà la ricerca di una continuità possibile e di una possibile
integrazione estetica tra tradizione e innovazione. Lo ha detto il Direttore
del Teatro di Roma, Giorgio Albertazzi, in occasione della conferenza stampa
di presentazione del cartellone 2003-2004 del Teatro Argentina. Un cartellone
di 15 spettacoli, di cui 8 in abbonamento (4 coproduzioni e 4 ospitalità),
2 spettacoli per ragazzi (entrambi prodotti dal Teatro di Roma) ed alcuni
“eventi speciali” che spaziano dalla lirica alla danza contemporanea.

LE COPRODUZIONI

Tra le coproduzioni si segnalano le due regie pirandelliane di Massimo Castri:
Questa sera si recita a soggetto, che inaugurerà la stagione il prossimo
30 ottobre (fino al 23 novembre 2003) e Quando si è qualcuno, con
Giorgio Albertazzi protagonista, che debutterà all’Argentina il 10
marzo 2004 (fino al 7 aprile), dopo settant’anni dall’ultima volta che è
stato rappresentato in teatro (nel 1933 fu messo in scena da Pirandello per
Marta Abba). “Le due regie di Castri - ha detto Albertazzi - concludono il
lavoro su Pirandello e la precognizione del virtuale iniziato con la messa
in scena di Come tu mi vuoi di Pasquale Squitieri e proseguito con la scrittura
scenica dal romanzo I Quaderni di Serafino Gubbio operatore, per la regia
di Andrea Liberovici, al Teatro India. Il lavoro culmina in uno spettacolo-testo,
forse non tra i più alti, ma sicuramente il più inquietante,
per il dato di autobiografia e di oggettività”. Entrambi gli spettacoli
sono coprodotti con il Teatro Biondo Stabile di Palermo. Da segnalare anche
Le Stagioni - Gioie di primavera e Le ricchezze dell’autunno, poema nazionale
lituano della metà del ‘700, del regista Eimuntas Nekrošius,
in prima nazionale, che torna dopo Ivanov a produrre con il Teatro di Roma
(dal 17 al 21 dicembre 2003). Infine, il suggestivo Pallido oggetto del desiderio
di René de Ceccatty, dal racconto La femme et le pantin di Pierre
Louÿs, per la regia dell’argentino Alfredo Arias (dal 25 novembre al
13 dicembre 2003).

IL TEATRO ARGENTINA PER I RAGAZZI

Sono due le produzioni del Teatro di Roma dedicate ai ragazzi: Zorro e la
foresta incantata (dal 13 gennaio al 21 febbraio 2004) di Attilio Marangon,
regia di Roberto Gandini, che verrà ripreso dopo il grande successo
della scorsa stagione (30 repliche ed oltre 11mila spettatori, piccoli e
grandi). E poi La nave di Arlecchino (dal 14 al 18 aprile 2004), sempre di
Attilio Marangon, regia di Roberto Gandini, spettacolo conclusivo del laboratorio
teatrale “Piero Gabrielli”, con uno staff artistico composto da professionisti
e da attori-ragazzi con e senza handicap che per due anni hanno frequentato
il laboratorio pilota realizzato in collaborazione con il Comune di Roma
e l’Ufficio scolastico regionale.

LE OSPITALITÀ

Tra le ospitalità, si sottolinea l’ultimo lavoro di Peter Brook, Ta
main dans la mienne (dal 21 aprile al 9 maggio 2004). Si tratta di uno spettacolo
ancora in fieri, che debutterà a Parigi il prossimo settembre e che
in Italia sarà rappresentato solo a Roma e a Milano. Michel Piccoli
sarà Anton Checov, Natasha Parry Olga Knipper, sua moglie, attrice
ed allieva di Stanislavskij. La loro relazione sarà raccontata attraverso
un epistolario inedito di 400 lettere. Sempre per la regia di Brook, ma fuori
abbonamento e solo per 4 repliche, verrà rappresentato La morte di
Krishna, sintesi dal Mahabharata. Sono invece di due autori italiani contemporanei
Il benessere, di Franco Brusati (dal 9 gennaio all’1 febbraio 2004), e Morte
accidentale di un anarchico di Dario Fo (dall’11 al 30 maggio 2004). Il benessere,
regia di Mauro Avogadro, nuova produzione del Teatro Stabile di Torino e
di Fondazione Teatro Due racconta di una “coppia aperta” nell’Italia del
boom economico. Morte accidentale di un anarchico, scritto da Fo un anno
dopo la strage di piazza Fontana, ripercorre le indagini sulla morte dell’anarchico
Giuseppe Pinelli, accusato della strage e “volato” da una finestra della
Questura di Milano. La regia di Ferdinado Bruni e Elio De Capitani esalta
la satira graffiante del testo e le atmosfere surreali.

Con La signora delle camelie (dal 3 al 22 febbraio 2004), liberamente ispirato
al personaggio di Alexandre Dumas, Giancarlo Sepe chiuderà la sua
trilogia, aperta con Madame Bovary e sviluppata in Carmen, con un’altra eroina
femminile entrata ormai a far parte del mito e dell’immaginario collettivo.

IN TOURNÉE

Sono due le tournée degli spettacoli prodotti dal Teatro di Roma.
Memorie di Adriano, da Marguerite Yourcenar, regia di Maurizio Scaparro,
con Giorgio Albertazzi, che sarà ad Atene, al Teatro di Erode Attico,
il 29 e il 30 agosto 2003. Il progetto fa parte del protocollo di collaborazione
siglato dal Teatro nazionale di Grecia e dal Teatro di Roma (che ha già
ospitato all’Argentina Antigone di Sofocle). E poi Il mondo di Mr Peters
di Arthur Miller, regia di Enrico Maria Lamanna, con Giorgio Albertazzi:
lo spettacolo, per la prima volta rappresentato in Italia, aprirà
la stagione del Teatro La Pergola di Firenze il prossimo 21 ottobre e sarà
in tournée nelle principali città italiane fino al 18 gennaio
2004.

GLI EVENTI SPECIALI

Si rinnova anche per la prossima stagione la collaborazione tra Teatro di
Roma e Romaeuropa Festival, che propone all’Argentina tre spettacoli, tra
cui due prime nazionali e una grande produzione che sarà annunciata
successivamente. Il primo evento, in cartellone dal 16 al 19 ottobre 2003,
è lo spettacolo del DV8 Physical Theater di Lloyd Newson The cost
of living. La perfomance è uno sconvolgente e calibratissimo elogio
dell’imperfezione in cui si intrecciano e si contrappongono storie di individui
fuori dalla norma la cui originalità diventa cassa di risonanza della
propria ed altrui fragilità. Il secondo spettacolo è della
Merce Cunningham Dance Company che ritorna a Roma dopo circa 15 anni di assenza
in occasione del tour mondiale per il 50° anniversario della compagnia,
che sarà dal 24 al 26 ottobre 2003 sul palcoscenico dell’Argentina,
e presenterà Pictures (1984), Fluid Canvas (2002) e Pondway (1998).
Si rinnova anche la collaborazione con la Fondazione Arts Academy - Orchestra
sinfonica giovanile di Roma della Fondazione Cassa di Risparmio (diretta
dal Maestro Francesco La Vecchia), attraverso cui il Teatro Argentina riscoprirà
la sua vocazione di “teatro lirico” (qui debuttò nel 1816 Il barbiere
di Siviglia di Rossini). In cartellone, per il periodo delle festività
natalizie, due opere liriche di Giuseppe Verdi: La Traviata (dal 27 al 30
dicembre 2003)e Rigoletto (dal 3 al 6 gennaio).

“La stagione che si è appena chiusa - ha concluso Albertazzi - ha
registrato un incremento di pubblico del 30,17% rispetto allo scorso anno,
gli abbonati sono aumentati del 36,43%, i biglietti emessi del 18,4% . Questi
dati da una parte ci gratificano e ci dimostrano che abbiamo fatto un buon
lavoro che il pubblico ha mostrato di apprezzare. Uno stimolo per il futuro
immediato e no perché l’Argentina, teatro d’Europa, sia sempre di
più il teatro di Roma e dei romani”. Informazioni e prenotazioni:
tel. 06 6875445, fax 06 6865669, e-mail: promozione@teatrodiroma.net Ufficio
stampa: Beatrice Fabbretti, 06.68.40.00.08, ufficiostampa@teatrodiroma.net;
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