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G - ATTORI I VOTI DEL 2003

da Anna Galiena a Paolo Graziosi tutti gli attori che iniziano per G















































































I VOTI DEGLI ATTORI PER IL 2003

a cura di GIANNI PALLADINO & EVA GIGLI





GALIENA ANNA
Dà al personaggio di Caterina ne “La bisbetica domata” nell’allestimento di Carniti a Verona, una certa naturale eleganza forse non molto pertinente.
6…
GARELLO STEFANIA ORSOLA
Molto bene in “Lotta di negro contro cani” di Koltes per la regia di Solari
6+
GARRANI IVO
Lo abbiamo rivisto con piacere - a 80 anni e più - ancora in gamba nel ruolo del professore nello “Zio Vania” di Fantoni.
6+
GASSMAN PAOLA
E’ una signora garbata e serena. Di grande compostezza la sua partecipazione alla “Bottega del caffè” allo Stabile del Veneto
6+
GAZZOLO NANDO
Impegnato in un testo mieloso e noioso come “Sul lago dorato” di Thompson. Lui che noioso già lo è di suo. Il risultato: effetto valium.
5.
GAZZOLO VIRGILIO
“I Promessi Sposi alla prova” di e “Leopardi, lettera a un giovane del XX secolo” sono gli spettacoli cui ha partecipato nel 2003. Non aggiunge nulla di quanto già si sapeva sul suo conto. Attore dotato di buoni mezzi espressivi. Efficace nel grottesco. Capace di sostenere con dignitosa professionalità protagonisti di grande impegno.
61/2..
GHIONE ILEANA
Ha il merito non trascurabile di gestire a Roma il Teatro suo omonimo, e anche di rischiare scelte insolite. Come “Una donna senza importanza” di Wilde, testo da noi trascurato ingiustamente. Attrice d’altri tempi, anche teatrali.
6+
GIACHETTI GIANNA
Vista in una gustosa antologia di testi di Campanile, spettacolo prodotto dal Biondo di Palermo. Lei, è sempre in gamba. Ironica, sferzante. Una toscanaccia di ferro.
6+
GIORDANA ANDREA
Attore di solito attento a dipanare un repertorio leggero, onde garantirsi il facile consenso, quest’anno lo abbiamo visto Impegnato in un classico del teatro del novecento, come”Zio Vania”. Non demerita. Si vede il gran lavoro svolto su di lui da Sergio Fantoni, che ne ha curato l’ottima regia.
6+
GIORDANO DANIELA
Confessiamo di avere un debole per lei. L’abbiamo ammirata nel “Cerchio di gesso nel Caucaso”. Austera e regale come sempre. Attrici come lei ce ne sono poche. E’ anche co-direttrice dell’interessante Festa d’Africa Festival.
6+
GIOVANETTI DANIELA
E’ la moglie di Antonio Calenda, regista e Direttore Artistico dello Stabile di Trieste. Il quale da ormai una decina d’anno la propone e impone in ruoli un po’ troppo impegnativi per lei, dal talento assai limitato. Per la sua interpretazione di “Pallido oggetto del desiderio” di Arias ha vinto il premio della Critica teatrale 2003. Che dire?
5
GIRONE REMO
I successi televisivi hanno sottratto per lungo tempo questo bell’attore al teatro. Gli diamo il bentornato dopo averlo visto con piacere in “Lotta di negri contro cani” di Koltes. L’auspicio è che torni ad appassionarsi alle magie del teatro e che nel futuro dedichi maggior tempo e attenzione alle scelte. Visto il deserto che c’è intorno, può essere uno dei grandi primi attori delle nostre scene per tanti anni ancora.
7
GIUFFRE’ ALDO
Attore napoletano di talento. Recita ormai da anni con una sola corda vocale, handicap che gli ha forse pregiudicato una carriera più luminosa. Visto quest’anno in “La bottega del caffè” nell’adattamento inquietante di Fassbinder, per la regia di Belli. Molto bene
7
GIUFFRE’ CARLO
Il pubblico lo riconosce come l’ultimo interprete della grande tradizione napoletana.. Costantemente ai vertici delle classifiche degli incassi, è certamente un big delle scene nazionali. Interpreta il teatro popolare con la convinzione non peregrina che quel repertorio è in effetti “Grande Teatro”. Quest’anno ha riproposto “Miseria e Nobiltà”, un classico. Un successo enorme, grazie anche alla magistrale presenza del grande Nello Mascia.
7
GLEJESES GEPPY
Difficile definire questo signore olandese nel nome e nell’aspetto, che da anni imperversa nel teatro con una caratteristica inquietante. Sembra un non addetto ai lavori. E invece è presente costantemente e acquista ogni anno posizioni sempre più consolidate. Ha fondato un sindacato. Da qualche anno è Direttore Artistico dello Stabile di Calabria. Instancabile. Vederlo nel raffinato “Un marito ideale” di Oscar Wilde è un’impresa. Non c’è.
4
GRAZIOSI FRANCO
Era caro a Strehler, da un po’ non lo si vede più tanto in giro. A San Miniato ha fatto un testo di Scnheider adattato da Mussapi su San Bartolomeo.
6+
GRAZIOSI PAOLO
Reduce da un lungo soggiorno in Francia, lo vediamo con piacere ritornare sulle nostre scene. Ha interpretato la novità islandese “Io sono il maesro”, molto interessante vista al Teatro della Tosse a Genova. E poi a Todi, nell’elegante riproposta de “La lezione” di Ionesco
6+

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