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IL CARTELLONE DEL CARCANO DI MILANO

Grande teatro. Autori collaudati. Goldoni, Pirandello, Kleist, Shaw. Molto interessante la proposta di Ottavia Piccolo sulla vita quotidiana in Israele con lo spettacolo "Terra di latte e miele".

Bosetti non si smentisce mai. Il suo Carcano è il teatro della grande prosa? E
grande prosa sia, con un graditissimo ritorno sulle scene milanesi: quello di
Mario Scaccia che, a fine stagione (4/15 maggio 2005) proporrà “Memoires” di
Goldoni diretto da Maurizio Scaparro. Anche Bosetti ha però in serbo qualcosa di
notevole: dirigerà ed interpreterà infatti, dal 3 al 21 novembre, “Così è (se vi
pare)” di Pirandello, con Marina Bonfigli e Luciano Roman: «Una regìa che mi
interessa molto, un Pirandello diverso, che da anni non andava in scena con una
grande produzione in Italia», questo il commento dell’attore bergamasco.
In
verità, la stagione del Carcano è di eccellente livello, con la sola probabile
eccezione del “Pigmalione” interpretato dal non convincente - per solito - Geppy
Gleijeses, e tenendo conto di alcuni “extra” tipici della programmazione del
locale. Per i ragazzi ritorna “Il Piccolo Principe” di Dall’Orto ad ottobre, ed
il 28 dello stesso mese “Serata Saint-Exupéry” con l’abbinata del “Principe” a
“Volo di notte”; per chi ama l’operetta il classico appuntamento di febbraio con
Corrado Abbati e “La Vedova Allegra” di Lehàr; per chi segue la danza André De
La Roche nel “Don Chisciotte” a cura dell’Ente Nazionale del Balletto e del
Balletto di Roma il 14 ottobre, e lo “Schiaccianoci” del Teatro di Mosca a fine
anno; per le iniziative culturali Bosetti leggerà “L’Iliade”.
Ma torniamo
alla stagione, che prevede altre tre perle: una è inedita, parliamo del grande
Paolo Poli che stavolta misura la propria fantasia con Thornton Wilder e “Il
ponte di San Luis Rey” (tutto gennaio o quasi: lui può), le altre due sono
riprese ma - vi assicuriamo - da non perdere. Si tratta della “Brocca rotta” di
von Kleist, commedia agrodolce ma divertentissima, col grandissimo Gian Carlo
Dettori (a novembre), e del coraggioso spettacolo sulla vita quotidiana in
Israele di Ottavia Piccolo, “Terra di latte e miele”, in aprile: una scommessa
audace per il Carcano. Il tutto si completa, da febbraio in poi, con Moni
Ovadia, “Il ritratto di Dorian Gray” tradotto in musical da Tato Russo, “Le
baruffe chiozzotte” di Goldoni, Mario Pirovano in “Johan Padan a la descoverta
de le Americhe” di Fo.

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