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IL CARTELLONE DEI THEATRIDITHALIA DI MILANO

Come sempre proposte stimolanti. Molto Shakespeare. La attesissima "Monaca di Monza" con Lucilla Morlacchi. Grande attenzione alle nuove proposte. Una "personale" di Marco Baliani, con ben sei titoli. E poi "Le Troiane" della Sinigaglia. E infine una riproposta notevole: quel "Cara professoressa" che la scorsa stagione ha raccolto unanimi consensi.

La nuova stagione dei TearidiThalia, anche quest’anno in collaborazione con
Quelli di Grock e divisa fra l’Elfo e il Leonardo da Vinci, è spiegata nella sua
filosofia da Elio De Capitani: «Il teatro è rimasto uno degli ultimi posti
in cui si crea comunicazione fra uomini: ci mette a contatto con le nostre
radici e ci fa pensare anche alle tragedie, ma per farci comprendere la vita.
Per questo abbiamo scelto lo slogan “Il teatro fa bene”: perché è vero, contro
la paura che a volte ferma il pensiero».
I TeatridiThalia portano in
scena sette produzioni, di cui quattro nuove, Quelli di Grock tre, due in
anteprima: per Quelli di Grock la nuova stagione è un modo di riaffermare «la
specificità di un linguaggio che non è solo muto o clownerie, ma anche saper
lavorare con mezzi originali sui classici».
Le produzioni TeatridiThalia
partono con l’evento “Monaca di Monza” di Testori, con Baliani e la Morlacchi,
che debutta a Milano il 19 ottobre all’Elfo; sono novità anche “Baby Doll” di
Tennessee Williams e “La tempesta” che Bruni riprende da Shakespeare con
marionette e figure meccaniche. Per Ferdinando Bruni un’altra prima nazionale,
“Come gocce su pietre roventi”, uno dei primissimi lavori di Fassbinder. Poi ci
sono le riprese del mitico “Sogno di una notte di mezz’estate” shakespeariano
(per la prima volta all’Elfo), del “Mercante di Venezia”, di “Lola che dilati la
camicia” su Adalgisa Conti, internata 26enne in manicomio.
Quelli di Grock
propongono come novità “Il malato immaginario” di Molière con tanto di danza
(come all’epoca), e “Quasi perfetta” di Valeria Cavalli sull’anoressia, con
tanto di supporto scientifico e l’intenzione di creare repliche seguite da
dibattito (sarà nel giugno 2005 all’Elfo); inoltre riprendono “Aspettando Godot”
di Beckett.
Ospitalità: “Cara professoressa” della Razumovskaja, “Madre e
assassina” di tragica attualità, “Il tenente di Inishmore” sul terrorismo
irlandese, una “personale” (sei titoli) di Marco Baliani, “Le Troiane” della
Sinigaglia da Euripide, due testi del giovane Davide Enia.
A. G.

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