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C'E' DA VEDERE - SETTIMANA DAL 24 AL 30 GENNAIO

Baricco al Palladium.L'intrigante debutto di Branciaroli a Torino. Due Shakespeare: "Eduardo II" a Roma e il "Sogno" a Milano.

ROMA - Alessandro Baricco al Palladium legge
Beppe Fenoglio

Un viaggio nel mondo di Beppe Fenoglio quello che ha proposto Alessandro
Baricco al teatro Palladium di Roma. ‘Ho pensato che fosse utile per voi
sentire Beppe Fenoglio, con l’accento piemontese, nel suo vero sound’. Cosi’,
alludendo anche alle sue origini, lo scrittore ha rotto il ghiaccio con gli
spettatori che gremivano la struttura per assistere alla sua terza lezione
sul racconto ‘La paga del sabato’ di Fenoglio.

CAGLIARI - La Valeri fa Goldoni all’Alfieri

Franca Valeri torna a Cagliari, e lo fa con Il giuocatore
di Goldoni, nella versione di Giuseppe Patroni Griffi per la Compagnia del
Teatro Eliseo. All’Alfieri di Cagliari, sino a l 29 gennaio (con una pomeridiana
mercoledì alle 17), per poi approdare il 30 e 31 al Verdi di Sassari.
Un altro appuntamento è in programma giovedì: alle 18.30 Franca
Valeri e Urbano Barberini incontreranno il pubblico nel foyer del teatro
Alfieri.

Patroni Griffi si confronta con uno dei suoi autori preferiti in un testo
quasi inedito, tanto da poter essere considerato oggi una novità:
Il giuocatore.

Una delle sedici commedie nuove che Carlo Goldoni per sfida con il pubblico
veneziano si impegna a scrivere sul finire del Carnevale del 1750 in un anno.
Una commedia moderna e molto attuale basata sul vizio del gioco, con la quale
Goldoni fa entrare nell’aria stagnante della laguna l’aria del mare aperto,
dell’oceano, l’aria che nella seconda metà del Secolo dei lumi circola
in Europa e porta le risonanze di mondi nuovi e dei nuovi germogli delle
libertà, strappando i veli dell’ipocrisia.

Con questa commedia Goldoni rappresenta un teatro esemplare che sveglia dalla
fascinazione del gioco. Molti i riferimenti autobiografici, Goldoni era un
grande esperto del tavolo verde e frequentatore assiduo. Protagonista della
commedia Florindo, che divorato dalla passione per il gioco perde tutto,
i soldi, l’amore,gli amici. E sposa la vecchia e ricca Gandolfa: per continuare
a giocare.

CONSELICE - Terra di latte e di miele con
Ottavia Piccolo

Ottavia Piccolo insieme a Enzo Curcurù è la protagonista di
. Terra di latte e di miele, di Manuela Dviri e Silvano Piccardi (di quest’ultimo
anche la regia) è uno spettacolo fatto per colpire le coscienze con
temi ed emozioni di grande attualità.

È ambientato infatti a Gerusalemme, il sabato prima di Pasqua: il
marito di Leah, ebreo ultraortodosso, vorrebbe che in casa non si usasse
neppure il telefono. Leah, ebrea di origine argentina, invece non è
praticante e approfitta del sabato per verificare il testo di un documentario
che sta preparando: “Medio Oriente: guida per il turista che non c’è”
e per parlare con le amiche. Amiche, certo, anche se palestinesi, Maria,
un’insegnante cattolica, e Hanan, musulmana.

D’improvviso, squilla il telefono: è il marito di Leah, che
le comunica di aver deciso di riarruolarsi. Anche Maria telefona, per comunicare
disperata che i soldati israeliani stanno entrando in casa. Ma la comunicazione
cade, e a Leah, angosciata, non resta che chiamare anche Hanan. E riesce
a trovarla, ma…

Una storia realistica, quindi, come Private del regista Saverio Costanzo:
e forse è il solo modo attraverso cui è possibile capire davvero
il dramma che stanno vivendo da anni persone esattamente uguali a noi, in
luoghi del mondo non tanto diversi dai nostri… Teatro civile, quindi,
e teatro di emozioni: per comprendere qualcosa di più della realtà
che si muove intorno a noi, senza la mediazione asettica e impersonale dell’occhio
televisivo.

VENEZIA - I “VECCHI TEMPI” DI HAROLD
PINTER AL GOLDONI

“Vecchi tempi” di Harold Pinter sarà in scena, sul palcoscenico del
Teatro Goldoni di Venezia, dal 25 al 30 gennaio. Diretto da Roberto Andò
e tradotto da Alessandra Serra, lo spettacolo si avvale dell’interpretazione
di Umberto Orsini, Valentina Sperlì ed Elena Ghiaurov. Ad ospitare
sulla scena Deeley, Kate e Anne, i tre protagonisti dello spettacolo, sarà
una scenografia sobria, borghese, fredda e a tratti innaturale.

Torino ‘Lo Zio (Der Onkel)’ Di Branciaroli

Franco Branciaroli ha regalato al teatro italiano un altro testo, ‘Lo zio’
che andra’ in scena il 25 gennaio al Gobetti di Torino.

Si tratta di un dramma forte e intenso centrato sulla figura di un nazista
che la moglie nasconde alla famiglia dicendo che e’ morto e presentandolo
a tutti come ‘lo zio’.

Accanto allo stesso Branciaroli, Ivana Monti nel ruolo della moglie e Debora
Caprioglio, in quello della moglie del figlio.

E una doppia finzione, una doppia recita e’ quella di Elisa, il personaggio
interpretato da Debora Caprioglio, la protagonista femminile insieme a Ivana
Monti. ”E’ un ruolo molto impegnativo -dice l’attrice- quello di una spia
ebrea che si introduce in una famiglia di nazisti rifugiati in Argentina.
Da un lato finge di essere una donna innamorata del marito ma nello stesso
tempo e’ li’ per scoprire il nazista che si e’ cambiato la faccia”.

Roma - ”Edoardo II” Di Marlowe All’Argentina

Edoardo II e’ una tragedia commovente e dissacrante in cui la passione di
Edoardo, re d’Inghilterra dal 1307 al 1327, per il suo favorito Gaveston
- legame passionale ed elettivo tra due uomini che condividono gli stessi
gusti e amano le arti umanistiche, uomini del Rinascimento in una corte medievale
- si intreccia con i destini delle corti europee percorse da cospirazioni
e intrighi. Lo scontro inesorabile tra liberta’ individuale e responsabilita’
pubblica, tra status e persona, in un crescendo d’ineluttabilita’, di dolore
e di crudelta’ si conclude con l’atroce morte di Edoardo nella Torre di Londra
e con ”il grido piu’ agghiacciante della letteratura inglese”.

Teatro: ‘Elettra’ con cuffie

NAPOLI, Elettra con cuffie

Pubblico protagonista con cuffia stereofoniche dell’Elettra di Hugo von Hofmannsthal,
regia di Andrea De Rosa, al Teatro Mercadante di Napoli. I presenti hanno
indossato cuffie che hanno riprodotto particolari suoni d’ambiente: le voci
degli attori sono state accompagnate dai rumori di anfratti e camminamenti
in corridoi, nitrire di cavalli e abbaiare di cani. Protagonisti Frederique
Lolie’e (Elettra), Maria Grazia Mandruzzato (Clitennestra), Moira Grassi
(Crisotemide), Paolo Briguglia (Oreste).

MILANO - SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
ALL’ELFO

Eh sì, la classe non è acqua mi veniva da dire uscendo da teatro
l’altra sera, non tutte le compagnie teatrali possono permettersi di
mettere in scena un “Sogno” come questo! Un “Sogno “divertente,
anzi a tratti esilarante, colorato, allegro e godibilissimo anche da intere
scolaresche, sono infatti capitata in una serata alla quale partecipavano
numerosi classi dei licei milanesi. Anche i ragazzi, presenti numerosi in
sala, hanno riso e applaudito tanto ma sempre attenti durante le intere tre
ore di spettacolo

Il “Sogno” è la storia di tre coppie, una felicemente
pronta per il matrimonio e due vittime invece della follia dell’amore,
dapprima la follia è tutta degli uomini e delle donne che, sembrava
sottolineare il regista con Shakespeare, anelano per forza a ciò che
non hanno e dimenticano se stessi presi nel vortice della passione infelice.
Poi la follia dell’amore è provocata dalla magia e dal folletto
Puck che si diverte malignamente a separare e poi ad unire le due coppie
e, addirittura, a far innamorare la regina della notte Titania di un Bottom
trasformato in un uomo con la testa d’asino. E proprio questo Bottom,
impersonato da Elio De Capitani, regista dello spettacolo e anima del teatro
dell’Elfo, rappresenta la cifra stilistica di questa reinterpretazione
del testo di Shakespeare. Infatti la compagnia di artigiani ateniesi che
ha il compito di rallegrare le nozze del re e della regina, assume nello
spettacolo un ruolo rilevante e divertentissimo. Si tratta del teatro nel
teatro con tutta la felicità che questo comporta in ogni spettacolo
ma qui in particolare a Bottom è affidato il compito di far ridere
il pubblico utilizzando un linguaggio un po’ alla Cevoli, per intenderci
il comico assessore alle Varie ed Eventuali di un comune romagnolo. E il
pubblico ride eccome. Non si perde tuttavia la magia del testo sia per la
musica suonata dal vivo che per la bravura degli attori, straordinari nel
cambiare velocissimamente costume e parte in tutto lo spettacolo che, eh,
sì, la classe non è acqua, per la bravura dell’applauditissimo
De Capitani.

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