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LA D'ABBRACCIO "GATTA"

Il cast dello spettacolo è costituito da Mariangela D'Abbraccio nel ruolo della « gatta » Maggie, Paolo Giovannucci nel ruolo di Brick, Luigi Diberti nel ruolo del padre e Isa Barzizza nel ruolo della madre.

D’Abbraccio « gatta sul tetto che scotta »

La Compagnia delle Indie Occidentali porta in scena al Teatro Magnani
di Fidenza La gatta sul tetto che scotta, celeberrima pièce
di Tennessee Williams, per la regia di Francesco Tavassi con con Mariangela
D’Abbraccio, Luigi Diberti, Isa Barzizza e Paolo Giovannucci. Le musiche
sono di Alessandro Chiti, i costumi di Maria Rosaria Donadio, le luci di
Luigi Ascione.

Da qualche anno la D’Abbraccio e Tavassi svolgono una ricerca espressiva
di confronto su testi teatrali che hanno avuto una risonanza anche cinematografica.
La gatta sul tetto che scotta è la naturale prosecuzione, dopo
Nella città l’inferno e Anna dei miracoli , del percorso artistico
dei due artisti. Tennessee Williams, uno dei grandi drammaturghi del Novecento,
è stato acclamato per quelle opere che parlavano soprattutto del meridione
e del regionalismo sudista degli Stati Uniti, ma anche per aver portato questo
regionalismo a livelli pi ù grandi, abbracciando temi sorprendentemente
universali.

Al mondo intero si è imposto come l’autore pi ù rappresentato
non soltanto nei teatri sparsi in ogni continente, ma soprattutto al cinema.

Di quasi tutte le opere scritte da Tennesse Williams tra il 1945 e il 1962,
è stato realizzato un lungometraggio.

De La gatta sul tetto che scotta , scritta da Williams nel 1955, viene
realizzato da Richard Brooks nel 1958 il film, forse il pi ù conosciuto
dalle platee di tutto il mondo, che conquista 6 nominations. Paul Newman
ed Elizabeth Taylor interpretano magnificamente i ruoli di due coniugi in
crisi.

I personaggi che Williams ci presenta, come le storie che ci narra, nascono
sempre dalla fusione di un realismo violento, spesso brutale e provocatorio,
con struggimenti patetici, quasi romantici e non di rado morbosi. Le donne
del suo teatro, rappresentano una sensualità esasperata da una compressione
puritana, che lanciando i suoi bagliori pi ù sanguigni si ricollega
al fondamentale bisogno di comunicare, di ” essere” per gli altri.

La solitudine dell’uomo moderno si specchia nell’opera del commediografo
americano e riceve di se stessa un’immagine dilatata sino all’artificio e
all’esibizione, scorgendo la presenza della morte.

Il cast dello spettacolo è costituito da Mariangela D’Abbraccio nel
ruolo della « gatta » Maggie, Paolo Giovannucci nel ruolo di
Brick, Luigi Diberti nel ruolo del padre e Isa Barzizza nel ruolo della madre.

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