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"Bella Ciao": la memoria torna in teatro

Ascanio Celestini è l'ideatore e il direttore artistico della manifestazione che si terrà dal 12 al 18 settembre. L'autore: ''Sono spettacoli periferici rispetto al teatro istituzionale, ma non appartengono a un teatro marginale, semmai a un teatro emarginato dai soliti classici"









Portare chi fa il teatro sulla propria vita, come realizza Ascanio Celestini con Roma e la sua borgata Morena del X municipio, e raccontarlo dove non c’e’ mai stato: sono questi gli obiettivi del festival - ideato e diretto da Celestini - che dal 12 al 18 settembre si richiama non a caso al ‘Balsamo della memoria’ e si intitola ‘Bella ciao’.

E per tener fede a questi principi ecco i carcerati della Fortezza di Volterra diretti da Armando Punzo con ‘I pescecani - ovvero quel che resta di Brecht’ che chiuderanno la manifestazione, aperta dal Teatro del Me-Ti con ‘Cara Moglia’, un lavoro sugli emigranti, che prosegue nei giorni seguenti idealmente con ‘Minatori in Belgio’ e ‘La turnata’ di Mario Perrotta, mentre il Teatro Tascabile di Bergamo fa teatro danza su musiche e canzoni popolari, il Teatro Club di Udine con ‘Sexmachine’ sul mondo dei clienti della prostituzione e Veronica Cruciani che canta i versi di ‘Il mondo salvato dai ragazzini’ della Morante, oltre naturalmente allo stesso Celestini col suo ormai classico ‘Scemo di guerra’, che riferisce i racconti di suo padre sul bombardamento di San Lorenzo e il grande rastrellamento al Quadraro con oltre mille deportati, unendoli alle storie della Liberazione di Roma il 4 giugno 1944.

”Sono spettacoli periferici rispetto al teatro istituzionale, ma non appartengono a un teatro marginale, semmai a un teatro emarginato da un teatro che preferisce portare in scena solo classici del passato - spiega Celestini - Gli spettacoli di ‘bella ciao’ speriamo vengano ad abitare il festival come le persone abitano questi quartieri”. Saranno cosi’ coinvolti molti spazi subito dopo il Raccordo, nei pressi dell’Ikea, dal centro anziani di Via Gregoraci, all’ex Italcable sulla Tuscolana e l’ex Istituto Luce a Cinecitta’, dove, tra l’altro, per la Notte bianca il sabato 17 si esibiranno Nicola Piovani (a mezzanotte con fuochi d’artificio), Mimmo Cuticchio, la Cruciani, Yousif Latif Jaralla, Pier Paolo Palladino, il Roma brass quintet e tanti altri sino all’alba. ”La memoria del presente per il futuro, questa ci interessa - conclude sempre Celestini, che e’ di Morena - Cosi’ iniziamo dal festival per far partire un lavoro che diventera’ ricerca e laboratorio per gli abitanti di queste nostre parti”.

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