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TEATRO ELISEO

Nello Mascia e Alvia Reale presentano lo splendido "Re muore" di Ionesco per la Regia di Carriglio. Durante la conferenza stampa forte intervento di Maccarinelli che polemizza sulla legge quadro per il teatro.

Presentata la stagione 2007-2008 del Teatro Eliseo che promette di essere molto interessante per la qualità e la quantità delle scelte artistiche che la rendono particolarmente ricca di punti di interesse.

Nelle due sale di via Nazionale si alterneranno a partire dal 4 ottobre 2007 fino a tutto il mese di maggio del 2008 spettacoli di varia natura e di varia categoria. Il programma nel suo complesso è di una ricchezza che lascia stupiti per la sua policentricità e la varietà degli appuntamenti previsti dal cartellone che proviamo ad illustrare in maniera sicuramente sintetica, ma speriamo esauriente.

La stagione prenderà il via il 2 ottobre presso il Piccolo Eliseo Patroni Griffi con uno spettacolo proposto dalla Provincia di Roma su testi di Massimo Wertmuller e Anna Ferruzzo ‘A Memoria’, concepito con la forma del ‘recital’ e basato su testimonianze di grandi scrittori e poeti sulla guerra e su tutte le sue atrocità. Qualche giorno dopo il 4 nel Teatro Eliseo la cantante Tosca proporrà uno spettacolo interamente dedicato a Gabriella Ferri dal titolo significativo di ‘Romana’.

La stagione prevede una serie di prestigiosi spettacoli ospiti che spaziano dal repertorio classico a quello più moderno. Citiamo ‘Mandragola’ di Machiavelli con Ugo Pagliai del Teatro Stabile di Genova, un adattamento di Lina Wertmuller della goldoniana ‘La Vedova scaltra’ del teatro stabile pistoiese, ‘Otello’ di Shakespeare con Andrea Giordana per proseguire con Albert Camus del quale Giuliana Lojodice presenterà ‘Il Malinteso’. Ci sarà anche O’Neill con ‘La lunga giornata verso la notte’ con la partecipazione di Remo Girone ed Anna Maria Guarnieri così come Ionesco con lo splendido ‘Il re muore’ tradotto da Edoardo Sanguineti del Teatro Biondo Stabile di Palermo con uno straordinario Nello Mascia affiancato da Alvia Reale. Dal Teatro Stabile della Sardegna verrà ‘Aldo Moro, una tragedia italiana’ di Corrado augia e Vladimiro Polchi con Paolo Bonacelli.

Spazio avranno anche progetti speciali come ‘Eliseo Lab’ che punta la sua lente di ingrandimento su giovani attori ed autori impegnati nella ricerca di nuove forme di espressione sia per la rappresentazione di temi di ‘scottante’ attualità. Citiamo lo spettacolo di Michele Murgia ‘Il mondo deve sapere’ spettacolo che rappresenta la ‘tragicommedia quotidiana del lavoro precario’ come lo definisce lo stesso autore. Importante anche ‘Noccioline-Peanuts’ di Fausto Paradavino ispirato alla sospensione dei diritti durante il tragico G8 di Genova nel 2001.

Altro progetto speciale è ‘Face a Face’ parole di Francia per scene d’Italia alla seconda edizione nel quale spicca il gradito ritorno dell’affascinante Fanny Ardant con ‘L’adorazione’ di Jean-René Le moine. C’è anche uno spazio per il progetto ‘Teatro e Carcere’ che comprende lavori ispirati al mondo carcerario con ‘Ora Daria’ con la partecipazione di Vladimir Luxuria e ‘La ballata del carcere di Reading’ di Oscar Wilde con Umberto Orsini e Giovanna Marini.

Ci sarà anche uno spazio per ‘Teatro Ragazzi’ con ‘Se son note fioriranno’ dedicato al mondo dell’opera lirica italiana ed alle sue tradizioni musicali e poetiche. Da segnalare infine ‘Artisti Riuniti’ che la prossima a stagione sarà ospitato al Teatro Eliseo dove proporrà, come di consueto, dei lunedì dedicati alla scoperta del teatro contemporaneo e del quale verrà riproposto il grande successo di ‘Roma ore 11’, che rievoca una delle più grandi tragedie del mondo del lavoro.

Per concludere si è parlato degli abbonamenti e delle numerose forme e offerte particolari atte a facilitare e promuovere il teatro tra tutte le varie esigenze degli spettatori. A nostro avviso questo è senz’altro notevole perché sicuramente avvicina la gente a teatro. Il provvedimento ancora più efficace sarebbe la riduzione assoluta e diffusa dei prezzi dei biglietti, che consentirebbe la fruizione degli spettacoli teatrali ad una fetta sempre più grande della popolazione.

Infine è stata anche annunciata la ristrutturazione di tutto il Teatro Eliseo che sarà eseguita in 3 anni: 2007 sala e balconate comprese le sedute, 2008 palcoscenico, 2009 foyer. Questo ultimo aspetto ci preoccupa un po’ perché a seguito della nostra pluriennale esperienza di spettatori, ogni ristrutturazione è coincisa con un peggioramento, vuoi della sala con posti spesso molto più scomodi, vuoi con l’acustica diventata a volte sorda. Questi lavori di solito sono affidati ad architetti o professionisti di grido molto attenti al lato estetico ma non curanti del lato pratico. Per esempio citiamo i lavori eseguiti al Teatro dell’Opera dove il progettista è riuscito nel miracolo di trasformare una galleria tra le più funzionali al mondo in una galleria dai posti scomodi e angusti dove potrebbero essere a proprio agio solamente bambini piccoli o nani. Oppure i lavori al Teatro Argentina che nel corso degli anni hanno tramutato uno dei gioielli delle costruzioni teatrali in una sala dall’acustica fredda e sorda.

Durante la presentazione si è avuta una accesa discussione sintomo del malessere in atto nel mondo dello spettacolo ed in tutte le sue componenti. L’ intervento chiave è stato quello di Piero Maccarinelli, direttore della rassegna ‘Artisti riuniti’, che ha denunciato con forza l’indifferenza di artisti come Scaparro, Lavia, Ronconi, Orsini , nella lotta che “gli artisti dello spettacolo dal vivo” conducono al disegno di legge Montecchi, che demanda alle regioni il finanziamento dello spettacolo con la sola esclusione di festival ed eventi che rimarranno di pertinenza del ministero. L’ attore Giovanni Costantino ha ulteriormente inasprito i toni rimarcando che i “giovani “ non hanno alcun interesse a difendere uno ’status quo’ che li penalizza a favore dei soliti noti che monopolizzano i fondi impedendo ad altri di emergere.Da che pulpito! Questo signore trascura il piccolo dettaglio che lui e la sua influente consorte Raffaella Azim sono presenti nel Cartellone dell’Eliseo, con uno spettacolo prodotto da Maurizio Scaparro, noto “uomo per tutte le stagioni”. L’intervento del Costantino ha provocato la rabbia di Giuliana Loiodice che ha invitato i “giovani” ad essere meno arroganti e a fare la gavetta. Il direttore dell’Eliseo Massimo Monaci ha cercato di placare gli animi e così pure Maddalena Crippa. E’ difficile stabilire se gli interventi abbiano ottenuto lo scopo, sicuramente sarebbe opportuno non essere così divisi e discutere serenamente per avere le idee chiare per una proposta alternativa e costruttiva.

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