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Cantiere “Teatro Festival Italia”

Costituita la Fondazione che realizzerà il Prologo a Napoli nel prossimo ottobre

I giovani, da rintracciare nei target “Cult” e “Pop”. Era la condizione madre perché Napoli si aggiudicasse l´assegnazione del “Teatro Festival Italia”, il cui “Prologo” - ispirato al tema dell´emigrazione - avverrà dal 10 al 13 ottobre tra il Mercadante e la Stazione Marittima. Qui troveranno spazio le sezioni “Visioni Vesuvio” (per le star pagate con cachet), “ExtraNapoli” (per spettacoli autogestiti con rimborso spese) e “Fronte del porto”. Le previsioni di affluenza stimate dagli organizzatori sono di «50 mila unità per il “Prologo”, fino a 500 mila nel prossimo biennio, con una ricaduta economica di 20 milioni di euro e un aumento medio del flusso turisti del 10 per cento». Al porto ci sarà anche il concerto conclusivo della vetrina, in cui saranno protagoniste «le comunità straniere residenti a Napoli, con la loro gastronomia e la loro musica», e ai moli si arriverà «su imbarcazioni animate da disc jockey e vee-jay». Questo, almeno, c´è scritto nel progetto che ha vinto e che sarà realizzato dalla neonata Fondazione Campania dei Festival, costituita ieri e presieduta da Rachele Furfaro. Suo vice, sarà Nunzio Areni, mentre del consiglio d´amministrazione fanno parte Luigi Grispello, Goffredo Fofi, Mario Fortunato, Maria Grazia Pagano e Giancarlo Santalmassi. Il comitato d´onore sarà composto da Adriana Asti, Eva Cantarella, Isa Danieli, Raffaele La Capria e Rosellina Archinto.
Rutelli aveva chiesto espressamente di puntare sul pubblico dai 19 ai 34 anni - single, abili nell´uso di internet, consumatori di film commerciali - e Napoli l´ha fatto, scrivendo una proposta «suggestiva ma complicata da attuare», a parere della commissione ministeriale. Sebbene la vittoria sia stata annunciata in primavera, e manchino solo due mesi all´evento, sono ancora poche le notizie che filtrano dagli uffici di via dei Mille. Tra queste, la cancellazione al San Ferdinando dell´annunciato “Sik Sik, l´artefice magico” di Eduardo, con la regia di Carlo Cecchi. Confermata, invece, la presenza del progetto “Nuove sensibilità” curato dal Teatro Nuovo, con la messa in scena di 30 studi di 15 minuti ognuno che viene accorpato nella rassegna che ospiterà anche parte di “Arrevuoto”, un saggio dei ragazzi dell´Istituto di Nisida, “Il gabbiano Jonathan Livingston” di Vittorio Lucariello, l´esclusiva “I cento attori” in onore di Leo De Berardinis e la presentazione del libro “Per una poetica del molteplice. Dialogo con Leo De Berardinis”. Restano incerte le partecipazioni, tutte indicate nel progetto, di Roysten Abel e dei sessanta incantatori di serpenti originari del Rajasthan; della coreografa tedesca Sasha Waltz e dell´argentina Constanza Macras, e della “Maria Stuarda” di Schiller diretta da Andrea De Rosa. Mentre gli obbiettivi principali del prossimo biennio si chiamano Ariane Mnouchkine, autrice di “Les éphémères” e vincitrice del Leone d´Oro alla carriera all´ultima Biennale Teatro di Venezia, il Premio Nobel Harold Pinter e Alain Platel con la performance “Because I Sing”.
Al di là del fascino dei contenuti, ad aprile, il vicepremier Francesco Rutelli ha ammesso che «Napoli ha vinto rispetto a Genova, Milano e Venezia anche perché era dal tempo del G7, 1994, che la città non beneficiava di risorse sostanziose per manifestazioni straordinarie». Risorse che ammontano a cinque milioni di euro dati dal governo centrale, che raddoppiano con l´intervento degli enti locali. Tra questi, la Regione, soggetto proponente.
Rachele Furfaro, consigliere per la cultura del presidente della Regione e capo del comitato di scopo del “Teatro Festival”, puntualizza che «da maggio a ottobre nessuno può inventarsi nulla. Perciò stiamo lavorando intensamente». Furfaro non fa altre dichiarazioni. Accanto a lei sono al lavoro la neodirettrice dello Stabile Roberta Carlotto, Angelo Curti di Teatri Uniti, Angelo Montella e Igina Di Napoli del Teatro Nuovo. Non è stato però diffuso su internet il bando pubblico internazionale per “ExtraNapoli”, cui si fa riferimento nel progetto vincitore.
::fonte LA REPUBBLICA

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