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ROMA, AL VIA LA STAGIONE DELL'OROLOGIO

Il 9 ottobre arrivera' in Sala Grande ''La macchina infernale'' di Cocteau

Dostoevskij, Strindberg, Cechov, Gogol, Queneau, Cocteau, Beckett. Sono tutti autori presenti nella programmazione della prossima stagione del Teatro dell’Orologio a Roma, che, per quanto riguarda gli italiani, si affida soprattutto a opere di riscrittura. Gia’ partito il cartellone della sala Gassman, con ”La luce rossa delle lampade” di Francesco Ventimiglia, seguito da ”Lettere rubate” di Tony Allotta, la Sala Grande sara’ inaugurata il prossimo 2 ottobre con ”Don Giovanni” di Eduardo Fiorito. In Sala Artaud debuttera’ lo stesso giorno ”il viaggio di Felicia” di Claudio Pallottini.

Il 9 ottobre arrivera’ in Sala Grande ”La macchina infernale” di Cocteau, mentre dal romanzo di Fiodor Dostoevskij ”Le notti bianche” e’ tratta l’omonima pie’ce scritta da Lorenzo Salveti. ”Tre sorelle” di Anton Cechov arrivera’, per l’elaborazione di Mario Moretti, dal 15 gennaio al 3 febbraio. La chiusura di stagione sara’ affidata nel mese di maggio a ”Se ci fosse luce”, spettacolo di Giancarlo Loffarelli sui misteri del caso Moro, e a ”Un concerto in bianco e nero”, omaggio a George Gershwin curato da Walter Maestosi.

Nella Sala Gassman la programmazione proseguira’ a novembre prima con la pie’ce di Pierpaolo Palladino ”Il viaggio” , seguita da ”Uomini e dei”, spettacolo a cura di Riccardo Cavallo, Claudia Balboni e Cristina Noci con gli allievi dell’Accademia del Teatro dell’Orologio. Aurora Kellermann interpretera’ il suo ”Eva” dall’8 al 20 gennaio, mentre Enrico Bernard e’ l’autore della pie’ce che arrivera’ sino al 10 febbraio ”Aspettando il ‘68”. La stagione si chiudera’ tra maggio e giugno con l’allestimento di ”Domani i tuoi occhi” di emilio Ottavini e ”La signorina Julie” di August Strindberg.

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