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LEGGE TV - SEPARARE LE RETI DAI CONTENUTI

E' la proposta del deputato radicale Marco Beltrandi. Ed è la base di una corretta legge sulla TV

Sull’ultimo numero del mensile “Prima Comunicazione”, a pag. 74, si legge:

“… Conclusa l’indagine conoscitiva, il 29 marzo è infatti cominciato il dibattito generale sul ddl [Gentiloni, n.d.a.], al quale è stata abbinata la proposta di riordino firmata dal deputato Marco Beltrandi, radicale della Rosa nel Pugno, che propone una separazione netta tra gli operatori di rete e i fornitori di contenuti fissando al 30% il tetto di raccolta pubblicitaria per le emittenti televisive”.

Sorvolo sui tecnicismi. Dato che capisco qualcosa dell’argomento, mi limito a dire che questa è la proposta più seria che è stata fatta sinora. Perchè introduce la separazione tra reti e contenuti che altrove è già da tempo realtà (vedi Germania e Gran Bretagna). Ed in questo modo apre varchi di vera concorrenza anche per il passaggio al digitale.

Oggi in Italia la stragrande maggioranza degli impianti di rete è detenuta da Mediaset e Rai, rispettivamente con le controllate Elettronica Industriale e RaiWay. Nè la legge Gasparri nè il ddl Gentiloni affrontano il tema della proprietà della rete, ponendo un limite del 20% solo all’uso della “capacità trasmissiva”.
All’uso, ma non alla proprietà. Con la conseguenza che gli operatori minori per trasmettere dovranno appoggiarsi agli impianti dei loro concorrenti principali. I quali così potranno esercitare influenza sulle scelte dei loro competitors.

Alzi la mano chi sapeva qualcosa di questa proposta. Non ne parla nessuno. Ma bisogna farlo sapere in giro: c’è la possibilità di fare una legge seria; se la affosseranno dobbiamo almeno renderlo noto. Cercate di diffondere questa notizia. E magari scrivete a Marco Beltrandi per ringraziarlo ed invitarlo ad andare avanti.
(dal Forum di Marco Travaglio)

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