
E’solo una conferenza stampa, ma lo slogan che racchiude il gusto, il modo di vivere, di pensare e di rischiare del Piccolo è di quelli che pesano: “Frammenti di un sogno”. Così Sergio Escobar e Luca Ronconi hanno intitolato la sessantunesima stagione del primo teatro stabile d’Italia.
E se il Piccolo ha voglia di sognare, di confrontarsi con la forza della bellezza (una buona notizia: ci dice Escobar che il ministro Bondi, ha scongiurato il taglio del 10% del Fus), il sogno ad occhi aperti di tutti i presenti nella sala Alessi del Comune di Milano - dal sindaco Moratti (che fa anche le veci di Vittorio Sgarbi e sembra che si diverta) ai responsabili delle istituzioni fondatrici ai soci sostenitori e agli sponsor fino, ovviamente ai due direttori - ” la stella polare dell’Expo 2015, orgoglio della città. Ma come si dice non chiusura della città sui propri antichi allori, ma apertura verso il mondo, voglia di raccontarsi, entusiasmo.
E in quest’ottica o in questo sogno ovvio che il Piccolo - conosciuto e riconosciuto nel mondo - abbia la sua parte.
Lo dichiara anche il Festival intemazionale, anzi il Festival Expo che, nella prossima stagione, il Piccolo organizzerà mettendo insieme la Russia e il Canada, la Gran Bretagna, la Francia, la Grecia.
Lo confermano le sue nuove sei produzioni di cui trè firmate da Ronconi, rivisto in quest’occasione dopo la sua malattia salutato da un lunghissimo, affettuoso applauso: tre spettacoli diversissimi fra di loro dal classicissimo Shakespeare di Sogno di una notte di mezza estate fino al vero e proprio corpo a corpo con Jean Lue Lagarce, autore di culto in Europa ma da noi poco noto, morto a poco più di trent’anni di Aids (I pretendenti, Giusto la fine del mondo).
Le altre nuove produzioni saranno La cimice di Majakovskj con Paolo Rossi e la regia di Serena Sinigaglia; Il gatto con gli stivali che Ugo Tessitore ha tratto da Ludwig Tieck, con la regia di Carmelo Rifidi ” uno spettacolo, spiega Ronconi, non per bambini ma per adulti e per bambini che diventeranno adulti” e Darwin… tra le nuvole di Giulio Giorello e Luca Boschi, regia di Stefano De Luca.
Con una novità, il modo in cui gli spettacoli verranno prodotti: una compagnia che mescola attori di diverse generazioni, scritturata per otto mesi che “reciterà la sera e proverà i nuovi spettacoli al pomeriggio : lavorerà dunque il doppio, ma lo stipendio sarà lo stesso” sottolinea sorridendo il regista.
Su di un livello molto alto anche le ospitalità: da Gomorra (il libro di Saviano, arrivato prima in scena poi sugli schermi) Filumena Marturano di Eduardo, regia di Rosi con Lina Sastri e Luca De Fi-ippo, da Passaggio in India dal romanzo di Forster, regia di Federico Tiezzi con Giulia Lazzarini, Sandro Lombardi e Debora Zuin a un Paolo Rossi tutto speciale on the road, che creerà ogni sera happening diversi, alla regia di Sotto paga! non si paga!, rivisitazione in chiave di attualità di un suo celebre testo di Dario Fo, che lo dirigerà. E poi riprese e spettacoli in giro per il mondo e collaborazioni con il Teatro Franco Parenti e con Theatridithalia, la Scuola di Teatro.

Guglielmo Speranza








