Napoli Teatro Festival Italia 2009

Partirà il 4 e si concluderà il 28 giugno, in cartellone ben 250 spettacoli.

La seconda edizione del Napoli Teatro
Festival Italia
si svolgerà quest’anno dal 4 al 28 giugno, ed ha in programma 250 rappresentazioni in 33 spazi diversi della città, e in 12 diverse lingue.
Cento milioni di finanziamento arriveranno dalla Regione Campania.

Si apre con L’Europeenné di Lescot e chiude Music-hall di Lagarce

 

Quest’anno la crisi economica pesante vede le istituzioni impegnate a trovare risposte

- ha detto Antonio Bassolino presidente della Regione Campania, alla presentazione della manifestazione - abbiamo quindi un dovere doppio, da una parte aiutare i lavoratori in difficoltà, e per questo la Regione stanzia 100 milioni di euro, e assieme non disinvestire ma accentuare gli interventi per la cultura”.

La presidente della Fondazione ‘Campania nei festival’, Rachele Furfaro, ha ringraziato il ministro Sandro Bondi per aver assegnato stabilmente il Festival a Napoli, e ha fatto notare come il Festival sia già partito da tempo
perché all’estero ci sono progetti in coproduzione che sono già in scena e in tournee, prima di arrivare in Italia.

L’apertura il 4 giugno è affidata ‘L’Europeenné di David Lescot, opera
ironica proposta al San Carlo, con cui il Festival ha un accordo triennale per impegni che vanno ben oltre le date del Festival.
David Lescot

Si chiude simbolicamente all’Auditorium di Scampia il 28 giugno con una elaborazione di Viviani firmata da Arturo Cirillo e con Music-hall  di Lagarce e regia di Lambert Wilson al Mercadante, lo stabile con cui sarà costituita una società di distribuzione di lavori italiani all’estero e viceversa.

Per il prossimo anno si sta preparando il coinvolgimento di alcune regioni del Sud, ha detto il direttore artistico del
Napoli Festival Renato Quaglia, ricordando che questo deve essere l’occasione per creare le condizioni per maturare progetti e idee, per sviluppare nuove professionalità in rapporto con la città, storicamente capace di creare grandi talenti, che
bisogna però non siano spinti a andarsene, ma vi siano attratti, anche grazie a collaborazioni internazionali.

All’estero intanto il Festival è già partito: per fare alcuni esempi, a Berlino si è inaugurato Working for Paradise, progetto del regista Matthias Langhoff con artisti italiani e tedeschi; attori italiani parteciperanno con gli inglesi, prima del debutto a Napoli, alle rappresentazioni in Inghilterra di Interiors diretto da Matthew Lenton, da un’idea nata l’anno scorso al Festival con Manlio Santanelli; a maggio debutta a Singapore lo spettacolo Le città visibili di Chay Yew e regia di Barberio Corsetti ispirato alle Citta invisibili dì Calvino.

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