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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Sun, 08 Nov 2009 16:46:07 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>In viaggio nei mondi di Roberto Innocenti</title>
	<link>http://guide.supereva.it/illustrazione_e_grafica/interventi/2007/03/290019.shtml</link>
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	<pubDate>Fri, 23 Mar 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Andrea Coppini</dc:creator>
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    <category>mostre_campania</category><category>roberto innocenti pan napoli illustratore</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><STRONG>In viaggio nei mondi di Roberto Innocenti<br />
PAN - Palazo Roccella, via dei Mille 60, Napoli<br />
25 marzo-12 maggio 2007<br />
Orario: 9-19, da lunedì a sabato<br />
Ingresso libero<br />
Info: 0817958605, <A href="mailto:info@palazzoartinapoli.net">info@palazzoartinapoli.net</A></STRONG></p>
<p>Per la prima volta a Napoli <STRONG>Roberto Innocenti</STRONG>, ospite d’onore di “Girogirotondo, cambia il mondo”: <STRONG>Ko librì</STRONG> porta al Pan una grande mostra del più celebre illustratore italiano, maestro di fama internazionale. Un’esposizione che inserisce a pieno titolo l’illustrazione nell’olimpo delle arti contemporanee e si rivolge a bambini e adulti per guidarli in uno straordinario racconto per immagini, dalle fiabe classiche ai periodi più bui della storia del Novecento, con una ricca panoramica dell’opera di Innocenti e dei suoi mondi poetici.<br />
Si intitola <EM>In viaggio nei mondi</EM> di Roberto Innocenti la grande mostra-evento in programma al Pan (Palazzo delle arti di Napoli, via dei Mille 60) dal 25 marzo al 12 maggio 2007, seconda tappa di Girogirotondo, cambia il mondo 2007. La mostra e una serie di iniziative collaterali realizzate dall’associazione culturale Ko librì in collaborazione con il PAN, verranno illustrate in anteprima alla stampa sabato 24 marzo alle ore 11.30 al Pan, alla presenza dell’autore, Roberto Innocenti, e di Emilio Varrà, dell’associazione culturale Hamelin di Bologna, che ha curato l’esposizione con la grafica e l’allestimento di Andrea Rauch. Alla presentazione pre-vernissage interverranno tra gli altri l’assessore alla cultura del Comune di Napoli, Nicola Oddati; la direttrice artistica del Pan Julia Draganovic e la dirigente del Pan Marina Vergiani, accanto a esponenti di Ko librì e delle istituzioni che sostengono il progetto, come la Fondazione Banco di Napoli per l’assistenza all’infanzia, la Gesac, l’Unione Industriali di Napoli e l’Ufficio Scolastico Regionale.<br />
Domenica 25 marzo alle ore 17.00 seguirà l’inaugurazione della mostra, aperta al pubblico. Autore toscano di culto, maestro riconosciuto in tutto il mondo come erede della grande tradizione dei figurinai della prima metà del Novecento ma anche notevole innovatore per la raffinatezza dello stile e per la concezione del fare illustrazione, Innocenti ha segnato in profondità il mondo dell’illustrazione non soltanto italiana. Definito “l’archeologo delle immagini”, ha pubblicato i suoi lavori in Francia, Inghilterra, Stati Uniti, Germania e in molti altri Paesi, vincendo numerosi premi tra i quali l’Andersen 2004 dell’Ibby International. La mostra al Pan è un’occasione unica per riconfermare il carattere internazionale dell’artista e per indagare la sua produzione con uno sguardo trasversale, che permette di rileggere la poetica per immagini di Innocenti attraverso diversi nuclei portanti del suo percorso artistico e della sua tecnica, capace di fondere in modo mirabile il dettaglio e l’effetto di insieme attraverso visioni panoramiche, false prospettive e architetture fortemente simbolico-drammaturgiche. In mostra saranno esposte tavole originali, anche inedite, pannelli, sagome e strutture che consentono ai visitatori-spettatori adulti e bambini un vero e proprio viaggio dalla fiaba alla Storia, dal racconto fantastico dell’Ottocento alla rievocazione dolente dei campi di sterminio nazisti.<br />
L’evento si colloca all’interno della programmazione 2007 del Pan, incentrata sul tema delle “sfide”: In viaggio dentro il dettaglio dei mondi di Roberto Innocenti, con i suoi eventi collaterali rivolti ad adulti e bambini, è così un invito ad andare oltre i confini del reale e dell’immaginario, intrecciando codici comunicativi diversi; è il tentativo di veicolare, con la forza dell’arte e della creatività, emozioni universali, capaci di toccare un pubblico trasversale per età e provenienze culturali.<br />
Girogirotondo, cambia il mondo è un progetto educativo e culturale ideato da Donatella Trotta e dedicato ai bambini e ai ragazzi di Napoli, in dialogo con gli adulti. Alla sua terza edizione, ha il patrocinio del Sindaco di Napoli e del Miur/Ufficio Scolastico Regionale della Campania, è realizzato in collaborazione con l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nicola Oddati in sinergia con Le Nuvole e il progetto Leggere per e si avvale del sostegno della Fondazione Banco Napoli per l’Assistenza all’Infanzia, della Presidenza e dell’assessorato alle Politiche Scolastiche e Formative della Provincia di Napoli, della Gesac Aeroporto Internazionale di Napoli e dell’Unione Industriali. </p>
<p><STRONG>[CS]</STRONG></p>
 
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    ]]></content:encoded>
	<description>In viaggio nei mondi di Roberto Innocenti
PAN - Palazo Roccella, via dei Mille 60, Napoli
25 marzo-12 maggio 2007
Orario: 9-19, da lunedì a sabato
Ingresso libero
Info: 0817958605,[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Picasso illustratore</title>
	<link>http://guide.supereva.it/illustrazione_e_grafica/interventi/2006/12/280763.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/illustrazione_e_grafica/interventi/2006/12/280763.shtml</guid>
	<pubDate>Fri, 22 Dec 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Andrea Coppini</dc:creator>
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    <category>mostre_lombardia</category><category>picasso illustratore stelline</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><STRONG>Picasso illustratore<br />
Fondazione Stelline, corso Magenta 61, Milano<br />
21 febbraio-6 maggio 2007<br />
Orario: 10-20, da martedì a domenica<br />
Biglietti: 6 , ridotto 4 <br />
Info: 0245462111, <A href="mailto:fondazione@stelline.it">fondazione@stelline.it</A></STRONG></p>
<p>Un settore ancora in parte inesplorato dalla critica, e sconosciuto al grande pubblico, della sconfinata opera omnia picassiana. Eppure fondamentale per capire il <STRONG>Picasso</STRONG> artista, genio, sperimentatore.<br />
Egli stesso amava definirsi “illustratore-pittore”, e nel campo dell’incisione operò moltissimo, potendosi contare oltre 2500 lastre incise di sua mano, con l’utilizzo di un gran numero di tecniche, spesso unite in geniali accorpamenti (dai tradizionali bulino e puntasecca, all’acquaforte e all’acquatinta, fino alle più moderne tecniche di litografia e linoleografia).<br />
Una lacuna in parte colmata, perchè dal 21 febbraio al 6 maggio 2007, nelle sale espositive della Fondazione delle Stelline è esposta una significativa fetta di questa produzione. Mirabile per varietà e ricchezza.<br />
In mostra cento tavole incise e litografie, selezionate tra le più significative, tratte da libri d’artista prodotti in oltre quattro decenni per i tipi di editori quali <STRONG>Vollard</STRONG>, <STRONG>Skira</STRONG>, <STRONG>Tériade</STRONG>: <EM>Le Metamorfosi</EM> di Ovidio (1931), <EM>Le chef d’oeuvre inconnu</EM>, di Honoré de Balzac (1931), <EM>Dos Contes</EM> di Reventós (1947), <EM>Dans l’atelier de Picasso</EM> (1957) e <EM>A los toros avec Picasso</EM> (1961) di Sebartés, <EM>La Caduta di Icaro</EM> (1972)&#8230;<br />
Una chicca sono i 31 rami incisi relativi all’<EM>Histoire Naturelle</EM> di Buffon, proprietà delle Civiche raccolte d’Arte di Milano, uno straordinario bestiario realizzato da Picasso nel 1936.<br />
Nella congerie di tavole esposte si ritrovano i multiformi volti del Maestro: il Picasso cubista e quello classico, la tangenza surrealista, con tocchi di sperimentazione che non si ritrovano neppure nella coeva opera pittorica. Magistrale nel far convivere la giocosità del disegno litografico, con la durezza del bulino e la morbidezza chiaroscurale dell’acquaforte. La Sala del Collezionista delle Stelline diviene uno scri-gno prezioso, con un allestimento perfettamente curato e ideale per un corretto approccio alle peculiarità dell’opera grafica.</p>
<p><STRONG>© Andrea Coppini</STRONG></p>
 
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    ]]></content:encoded>
	<description>Picasso illustratore
Fondazione Stelline, corso Magenta 61, Milano
21 febbraio-6 maggio 2007
Orario: 10-20, da martedì a domenica
Biglietti: 6 , ridotto 4 
Info: 0245462111,[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Francesco Tullio-Altan - La Pimpa e... gli altri</title>
	<link>http://guide.supereva.it/illustrazione_e_grafica/interventi/2006/12/280764.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/illustrazione_e_grafica/interventi/2006/12/280764.shtml</guid>
	<pubDate>Fri, 22 Dec 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Andrea Coppini</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/illustrazione_e_grafica/interventi/2006/12/280764.shtml#comments</comments>
    <category>mostre_lombardia</category><category>pimpa tullio altan vignette illustrazioni fumetti</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><STRONG>Francesco Tullio-Altan - La Pimpa e&#8230; gli altri<br />
Galleria Arteutopia, via Mora 5, Milano<br />
7 febbraio-24 marzo 2007<br />
Orario: 10,30-13, 15-19, da martedì a sabato<br />
Ingresso libero<br />
Info: 0289055278, <A href="mailto:arteutopia.lp@tiscali.it">arteutopia.lp@tiscali.it</A></STRONG></p>
<p>Il vignettista <STRONG>Francesco Tullio-Altan</STRONG> (Treviso, 1942), uno fra i più caustici e raffinati autori italiani (si pensi al personaggio di <STRONG>Cipputi</STRONG>), racconta: <EM>&#8220;Pimpa l&#8217;ho creata nel 1975 per mia figlia Chicca, osservando che lei, come tutti i bambini, trattava le cose come esseri animati: se sbatteva contro una sedia, per esempio, le diceva Cattiva! Così ho inventato un fumetto dove tutte le cose sono animate, tutti gli oggetti parlano.&#8221;<br />
</EM>Il nome, invece, fu preso a prestito dal soprannome della moglie di un amico: Pimpa.<br />
Vent&#8217;anni di fumetti ininterrotti sulle pagine del <STRONG>&#8220;Corrierino&#8221;</STRONG>, quindi i libri illustrati (dal 1978), alcune serie animate (dal 1983) tutt&#8217;ora mandate in onda dalla Rai. Addirittura una rivista (edita dalla Panini) appositamente dediczta al personaggio. I fumetti, i giochi e i racconti di Pimpa hanno avuto negli anni edizioni anche in francese, spagnolo, portoghese, giapponese, ungherese, turco.<br />
Trentadue anni&#8230; e non li dimostra; è proprio il caso di dirlo. Dal 7 febbraio al 24 marzo 2007 la <STRONG>Galleria Arteutopia</STRONG>, in collaborazione con <STRONG>Quipos</STRONG> e Franco Panini Ragazzi, dedica una mostra al magico mondo della cagnolina bianca a pois rossi, creato dalla matita del noto disegnatore.<br />
<EM>&#8220;Io credo che Pimpa piaccia ai bambini perché ricorre a un gioco da loro molto amato, quello di animare tutto quello che li circonda: è uno svago che colpisce la fantasia dei piccoli e crea tra loro e la cagnetta un forte legame affettivo. Si identificano con lei, perché concepiscono il mondo nello stesso modo. Come Pimpa, che parla con le cose come se fossero vive.&#8221;</EM><br />
In mostra una ricca selezione di 60 tra disegni e fumetti, con il contorno di materiale video. Alla riscoperta di un mondo buffo, giocoso, fantastico, ma in cui non manca una fortebase pedagogica e morale. si è misurato con un mondo dove invece l&#8217;incanto e la magia la fanno da padroni. </p>
<p><STRONG>© Andrea Coppini</STRONG></p>
 
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    ]]></content:encoded>
	<description>Francesco Tullio-Altan - La Pimpa e&amp;#8230; gli altri
Galleria Arteutopia, via Mora 5, Milano
7 febbraio-24 marzo 2007
Orario: 10,30-13, 15-19, da martedì a sabato
Ingresso libero
Info: 0289055278,[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Lorenzo Mattotti - Al finire della notte</title>
	<link>http://guide.supereva.it/illustrazione_e_grafica/interventi/2006/11/277951.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/illustrazione_e_grafica/interventi/2006/11/277951.shtml</guid>
	<pubDate>Tue, 28 Nov 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Andrea Coppini</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/illustrazione_e_grafica/interventi/2006/11/277951.shtml#comments</comments>
    <category>mostre_lazio</category><category>mattotti illustrazione roma</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><STRONG>Lorenzo Mattotti - Al finire della notte<br />
Galleria Tricromia, via Di Panico 35, Roma<br />
25 novembre 2006-15 gennaio 2007<br />
Orario: 10-20, da martedì a sabato; 10-19, domenica; lunedì chiuso<br />
Ingresso libero<br />
Info: 066896970, <A href="mailto:info@tricromia.com">info@tricromia.com</A></STRONG></p>
<p>Una stanza, un letto, un uomo; solo. Immagini silenziose evocatrici di spazi poetici, un racconto intimo legato alla narrazione di una intera notte che volge alla fine. I primi chiarori dell&#8217;alba soffusamente lasciano affiorare sogni, affanni, misteri, un&#8217;intima speranza sul nuovo giorno che dolcemente declina in una nuova notte. Un letto immenso come una pianura radiosa, un mare azzurro, incredibili colori per appropriarsi della vita.<br />
Il libro <EM><STRONG>Al finire della notte</STRONG></EM>, edizione Tricromia, è una raccolta di 50 disegni a colori, copertina in serigrafia, sarà disponibile dal 25 novembre, in contemporanea alla personale dell&#8217;artista. <STRONG>Lorenzo Mattotti</STRONG> disegnarà dediche sul libro. In mostra 50 opere, pastelli a colori e in bianco e nero, inchiostri su carta da disegno, inchiostri su carta nepalese, tre soggetti in incisione creati per la mostra.<br />
Con la personale di Lorenzo Mattotti, la galleria d&#8217; Arte Tricromia inaugura un nuovo spazio in Via di Panico 35 </p>
<p><EM>Al finire della notte un uomo mentre si stava allacciando le scarpe,<br />
con la schiena curva, ebbe la sensazione che, dietro di sè,<br />
il letto su cui era seduto si fosse allargato, ingrandito.<br />
Che fosse diventato enorme.<br />
Una pianura, un mare, un colore.<br />
Una vasta superfice capace di racchiudere l’intera notte che aveva appena passato,<br />
con tutti i sogni,gli incubi, e i suoi misteri.<br />
Un buio, un peso, un grande muro.<br />
Cosa c’era stato in quel letto, cosa era successo in quella notte?<br />
Quali incubi, quali angosce?<br />
In quali sogni era naufragato?<br />
Quali storie aveva vissuto in quella pianura,<br />
in quel mare, in quel colore?<br />
Quell’uomo che si allacciava le scarpe<br />
si portava dietro quella notte, ma anche le altre notti.<br />
Dietro di lui, in quel letto, giaceva tutta la sua vita<br />
ed ogni mattina, in quel momento esatto dopo essersi allacciato<br />
le scarpe, doveva alzarsi e caricarsi tutto sulle spalle.<br />
Ma come affrontare adesso il grande masso del nuovo giorno?<br />
Come ricominciare con quelle scarpe ben piantate per terra?<br />
Con quella schiena che non sembra più radrizzarsi e che sembra racchiudere dentro di sè quasi un segreto.<br />
Un’intimità. Una gioia. Un dispiacere. Un senso di colpa o una fatica.<br />
Vista da fuori poteva essere un’immagine dolorosa, faticosa, sospesa;<br />
ma se nella stanza entrava un raggio di luce, o dalla finestra si incominciavano a vedere le prime luci del giorno,<br />
eccola soffusa di un’intima speranza che la giornata sarebbe stata positiva .<br />
Vista da fuori poteva essere un’immagine esemplare e piena di variazioni me ne appropriai.</EM></p>
<p><STRONG>Lorenzo Mattotti (Brescia 1954)</STRONG><br />
Artista di fama internazionale, è nato a Brescia il 24 gennaio 1954. Dopo aver trascorso la giovinezza in varie città italiane a causa degli spostamenti di lavoro del padre, ufficiale dell&#8217;esercito, ha frequentato la facoltà di Architettura a Venezia. Ha iniziato a pubblicare fumetti giovanissimo nel 1975, spesso in collaborazione con lo sceneggiatore Jerry Kramsky, con il quale ha realizzato la maggior parte dei suoi lavori. Mattotti è stato fortemente influenzato dai disegnatori argentini <STRONG>Josè Munoz</STRONG> e <STRONG>Carlos Sampayo</STRONG> ed è entrato in contatto nel 1979 con la redazione milanese delle riviste <STRONG>&#8220;Linus&#8221;</STRONG>, allora diretta da <STRONG>Oreste del Buono</STRONG>, e <STRONG>&#8220;Alter Alter&#8221;</STRONG>. Proprio su questa rivista pubblica nel 1981 il suo primo lavoro importante, <EM>Incidenti</EM>. Nello stesso periodo frequenta un gruppo di giovani disegnatori con i quali nel 1983 a Bologna dà in seguito vita al gruppo <EM><STRONG>Valvoline</STRONG></EM>. Sul supplemento di &#8220;Alter Alter&#8221;, che il gruppo autogestisce, Mattotti ha pubblicato le storie a fumetti <EM>Doctor Nefasto</EM> e <EM>Fuochi</EM>. Quest&#8217;ultima è forse ancora oggi la sua storia più famosa: un racconto intenso, che racchiude già tutte le abilità narrative e figurative dell&#8217;autore e che ha reso Mattotti celebre sia in Italia sia all&#8217;estero.Sulla rivista Dolcevita Mattotti ha pubblicato la storia La zona fatua che è stata in seguito pubblicata anche in Francia assieme a <EM><STRONG>Labyrinthes</STRONG></EM>, una raccolta di storie brevi. Nel 1990 ha illustrato <EM>Pinocchio</EM> per la casa editrice Rizzoli in Italia e per <STRONG>Albin Michel </STRONG>in Francia. Nel 1992 ha realizzato, sul testo di Lilia Ambrosi, <EM>L&#8217;uomo alla finestra</EM>, pubblicato da Feltrinelli e ha illustrato, per le <STRONG>Edizioni Nuages</STRONG>, Il <EM>Padiglione sulle dune</EM> di Robert Louis Stevenson. Per <STRONG>Tricromia</STRONG> ha illustrato i libri <EM>Il fantasma nella stanza</EM> e <EM>La stanza</EM>. Mattotti ha collaborato anche con riviste prestigiose tra cui <STRONG>&#8220;New Yorker&#8221;</STRONG>, per il quale realizza numerose copertine, <STRONG>&#8220;Max&#8221;</STRONG>, <STRONG>&#8220;Amica&#8221;</STRONG>, <STRONG>&#8220;Art&#8217;é&#8221;</STRONG>, <STRONG>&#8220;Glamour&#8221;</STRONG>, e con riviste specializzate nei settori della moda e del design tra cui <STRONG>&#8220;Alessi&#8221;</STRONG>, <STRONG>&#8220;Cosmopolitan&#8221;</STRONG>, <STRONG>&#8220;Memphys&#8221;</STRONG>, <STRONG>&#8220;Vogue&#8221;</STRONG> e <STRONG>&#8220;Vanity Fair&#8221;</STRONG>. Tra i quotidiani con cui collabora vanno citati il prestigioso <STRONG>&#8220;Le Monde&#8221;</STRONG>, per il quale ha realizzato bellissime illustrazioni a colori sul tema della lettura, il <STRONG>&#8220;Corriere della Sera&#8221;</STRONG> e <STRONG>&#8220;Il Sole 24 Ore&#8221;</STRONG>. Le illustrazioni realizzate per il supplemento sui libri di &#8220;Le Monde&#8221; sono state raccolte e pubblicate in un portfolio, nel 1998, dalle Edizioni Nuages. Per la casa editrice francese <STRONG>Seuil</STRONG>, Mattotti ha pubblicato <EM>Stigmates</EM>, un toccante racconto scritto in collaborazione con lo scrittore Claudio Piersanti e illustrato con disegni in bianco e nero dagli effetti quasi cinematografici. <EM>Stigmates</EM> è stato pubblicato nel 1999 dalla casa editrice Einaudi. Sempre per la casa Seuil, Mattotti ha raccolto, nel volume <EM>La Ligne Fragile</EM>, una serie di piccoli disegni tra cui alcuni racchiusi fino a quel momento nei suoi quaderni personali, accompagnati da brevi testi. Il volume è stato pubblicato anche in Italia dalle Edizioni Nuages, con il titolo <EM>La Linea Fragile</EM>. Mattotti ha inoltre realizzato pubblicità per Aperol, Martin Guy e Mc Donald&#8217;s, oltre a manifesti per la promozione turistica e culturale, tra cui quelli per Grado, e manifesti di impegno sociale come quelli per l&#8217;Unicef, per Amnesty International e per Human Rights. Tra i suoi lavori si trovano anche copertine realizzate per libri e CD, tra cui quello di J.J. Goldman, sigle televisive, come quelle per <EM>La posta del cuore </EM>e <EM>Gransimpatico</EM> e film d&#8217;animazione. Nel 1998, avendo ormai raggiunto una fama internazionale, Mattotti si è trasferito a Parigi, città storicamente attenta alle avanguardie culturali, dove oggi vive e lavora e gode di celebrità e di un grande successo, sia di critica che di pubblico, sicuramente superiori a quelli riscontrati in Italia. A Parigi Mattotti ha anche realizzato importanti campagne di promozione culturale per il comune della città. Mattotti, contemporaneamente al suo lavoro di illustratore, continua sempre la sua ricerca pittorica, realizzando con gli acrilici quadri di grande dimensione. Nel 1999 ha realizzato per le Edizioni Nuages l&#8217;<EM>Inferno</EM> della <EM>Divina Commedia</EM> e nel 2000 il <EM>Manifesto per il Festival del Cinema di Cannes</EM>. L&#8217;ultima impresa in cui si sta cimentando è stato il film d&#8217;animazione <EM>Pinocchio</EM>, diretto da Enzo D&#8217;Alò, fondatore dello studio <EM>La Lanterna Magica</EM>, che ha già prodotto <EM>La gabbianella e il gatto</EM>, il cartone animato italiano di maggior successo degli ultimi anni. </p>
<p><STRONG>[CS]</STRONG></p>
 
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    ]]></content:encoded>
	<description>Lorenzo Mattotti - Al finire della notte
Galleria Tricromia, via Di Panico 35, Roma
25 novembre 2006-15 gennaio 2007
Orario: 10-20, da martedì a sabato; 10-19, domenica; lunedì chiuso
Ingresso[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Pennini graffianti</title>
	<link>http://guide.supereva.it/illustrazione_e_grafica/interventi/2006/11/277952.shtml</link>
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	<pubDate>Tue, 28 Nov 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Andrea Coppini</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/illustrazione_e_grafica/interventi/2006/11/277952.shtml#comments</comments>
    <category>mostre_lombardia</category><category>brescia caricature illustrazioni</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><STRONG>Pennini graffianti - brescianità e non<br />
Palazzo Martinengo, via Musei 30, Brescia<br />
25 novembre-31 dicembre&nbsp;2006<br />
Orario: 9-12, 15-18, da&nbsp;martedì a domenica; lunedì chiuso<br />
Ingresso libero<br />
Info: 030297551, <A href="http://www.bresciamostre.it">www.bresciamostre.it</A></STRONG></p>
<p>L’Assessorato alle Attività e Beni culturali, Valorizzazione delle Identità, Culture e Lingue locali della Provincia di Brescia inaugura, in collaborazione con il Centro Culturale L’Arsenale di Iseo, sabato 25 novembre, alle ore 17.00, la mostra <EM><STRONG>Pennini graffianti - brescianità e non</STRONG></EM> nella splendida cornice di Palazzo Martinengo.<br />
La mostra segna la seconda tappa del più innovativo dei percorsi espositivi che l’Assessorato intende perseguire. La mostra, infatti, è realizzata nell’ambito dell’ampio progetto <EM>La Provincia in città</EM> che ha come obbiettivo una nuova e più organica promozione per valorizzare le collezioni dislocate sul territorio della provincia – ricche, ma spesso poco note e soprattutto poco pubblicizzate.<br />
La mostra <EM>Pennini graffianti - brescianità e non</EM>, ad ingresso gratuito, intende ripercorrere brevemente l’evoluzione, nel corso di poco più di un secolo, di un modo tutto bresciano di tradurre sulla carta uno sguardo ironicamente disincantato al mondo e alle persone che ci stanno intorno. Ideata da Aurelio “Micio” Gatti, presidente del Centro Culturale l’Arsenale di Iseo (cui si deve l’avvio dell’iniziativa) ed egli stesso valido caricaturista, la rassegna, composta da oltre un centinaio di opere per un totale di 42 artisti, si articola in due sezioni: da una parte i caricaturisti “storici”, attivi a cavallo tra Ottocento e Novecento, dall’altra i “contemporanei”, affiancati e posti a confronto con l’obiettivo di cogliere tanto gli elementi comuni – figli di una sorta di genius loci – quanto le sostanziali differenze tra l’umorismo disegnato bresciano di ieri e di oggi.<br />
La prima sezione raccoglie soprattutto le divertenti carte che i molti artisti riuniti al celebre Cantinone di Tita Dondelli – luogo di ritrovo dell’intellettualità cittadina – amavano scambiarsi vicendevolmente. Si tratta perlopiù di piccoli fogli con minute caricature, che ci offrono uno spaccato assai suggestivo della vita bresciana di quegli anni e che soprattutto dimostrano inequivocabilmente le insospettate doti caricaturistiche di artisti più noti per la loro produzione tradizionale (è il caso di Rovetta, di Manziana, di Zuccari). Peraltro, accanto a questi pezzi e a quelli di artisti della generazione successiva, l’esposizione propone anche lavori di più ampie dimensioni e di maggior impegno, come ad esempio le splendide caricature a pastello di <STRONG>Mario Bettinelli</STRONG>, già molto apprezzate – su scala nazionale – dai contemporanei dell’artista.<br />
La seconda sezione è invece dedicata ai veri e propri pennini graffianti, eterogeneo gruppo di caricaturisti, illustratori e vignettisti bresciani contemporanei che hanno deciso di riunirsi sotto tale denominazione in virtù della comune passione per la satira e l’umorismo in tutte le loro forme. Nata fondamentalmente grazie ad una serie di rapporti personali intrecciati negli anni, la singolare compagine racchiude artisti dalle storie, dalle personalità e dagli interessi diversi: accanto agli umoristi di professione troviamo infatti pittori, grafici, designer e fumettisti, nonché dilettanti di talento che da molti anni si occupano di satira ed umorismo.<br />
Obiettivo della mostra, dunque, è quello di promuovere la conoscenza di questo settore della produzione artistica bresciana, spesso trascurato nonostante la ricchezza che dimostra di avere e nonostante l’indiscutibile capacità di stimolare riflessioni e considerazioni sul mondo in cui quotidianamente viviamo. In particolare, i pennini graffianti si sono impegnati a creare pezzi in qualche modo legati all’attualità bresciana, evitando però accuratamente di trasformare in un limite tale orizzonte: al contrario, l’aspirazione è proprio quella di utilizzare il dato locale come spunto per affrontare umoristicamente tematiche di più ampio respiro, che toccano e coinvolgono l’intera comunità nazionale ed internazionale. </p>
<p><STRONG>[CS]</STRONG></p>
 
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    ]]></content:encoded>
	<description>Pennini graffianti - brescianità e non
Palazzo Martinengo, via Musei 30, Brescia
25 novembre-31 dicembre&amp;nbsp;2006
Orario: 9-12, 15-18, da&amp;nbsp;martedì a domenica; lunedì chiuso
Ingresso[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Firma</title>
	<link>http://guide.supereva.it/illustrazione_e_grafica/interventi/2006/11/277953.shtml</link>
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	<pubDate>Tue, 28 Nov 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Andrea Coppini</dc:creator>
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    <category>mostre_liguria</category><category>firma luzzati genova</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><STRONG>Firma<br />
Museo Luzzati, via Porta Siberia, Genova<br />
24 novembre 2006-7 gennaio 2007<br />
Orario: 9,30-17,30, da martedì a venerdì; 10,30-18,30, sabto e domenica, lunedì chiuso<br />
Ingresso libero<br />
Info: 0102530328, <A href="mailto:museoluzzati@nugae.it">museoluzzati@nugae.it</A></STRONG></p>
<p>Il 31 agosto 1956, in un suo diario personale, <STRONG>Marco Biassoni</STRONG> annota di aver dato vita allo studio <STRONG><EM>Firma</EM></STRONG> insieme a <STRONG>Dario Bernazzoli</STRONG> ed <STRONG>Ettore Veruggio</STRONG> cui, poco dopo, si unirà <STRONG>Flavio Costantini</STRONG>: è il documento di nascita del sodalizio tra i 4 artisti (e i due santi protettori <STRONG>Luzzati</STRONG> e <STRONG>Piombino</STRONG>), un legame che durerà, seppur con percorsi professionali ed esistenziali molto diversi, per tutta la loro vita.<br />
Ed è pure l’inizio della storia di un nome e del suo marchio, <EM>Firma</EM> con la puntina rossa, che, da solo o accostato ad un sostantivo che nel tempo ne ha specificato i vari passaggi professionali, nel 2006 compirà 50 anni: <EM><STRONG>Studio Firma</STRONG>, <STRONG>Firma Boutique</STRONG></EM>,<EM> <STRONG>Firma Artigianato</STRONG></EM>, <STRONG><EM>Firma Galleria</EM></STRONG>, <STRONG><EM>Firma Fotografi Associati</EM></STRONG>,<EM> <STRONG>Firma Service</STRONG></EM>, <STRONG><EM>Firma Agenzia di Servizi per la Comunicazione</EM></STRONG> sino all’attuale <STRONG><EM>Firma Graphic&#038;Web Design</EM></STRONG>.<br />
Proprio questa storia suggestiva e un po’ unica, legata all’arte (pura e applicata), alla comunicazione, alla grafica, alla fotografia, è quella che vorremmo raccontare e festeggiare quest’anno.<br />
Abbiamo individuato nel <STRONG>Museo Luzzati</STRONG> a Porta Siberia nel Porto Antico, lo spazio ideale per ambientare questo racconto e sul progetto abbiamo trovato la piena ed entusiastica collaborazione di Lele Luzzati e del direttore del museo, Sergio Noberini.<br />
La parte storica degli esordi, ampiamente illustrata nella bella mostra <EM>Una Firmax6</EM>, curata da Mario Piazza e Francesco Calaminici e sponsorizzata da ERG a Palazzo Ducale nel 2002, verrà richiamata nell’apposito spazio per le videoproiezioni dove girerà un filmato sull’esposizione al Ducale, alternata alla riproposizione dei divertenti racconti pubblicitari di Biassoni, agli spot industriali di Luzzati e ad alcune interviste.<br />
Le spiritose caricature di Ettore Veruggio racconteranno aspetti più personali dei 4+2 artisti.<br />
<EM>Firma Boutique</EM> verrà celebrata con vestiti, stoffe e <EM>foulard</EM> e con una sfilata “Come vestivamo come vestiremo”, <EM>Firma Artigianato</EM> si racconterà con una raccolta di oggetti all’epoca molto “di tendenza”, <EM>Firma Galleria</EM> con una mostra collettiva alla galleria “Il Vicolo” degli artisti-soci fondatori (<STRONG>Arvigo</STRONG>, Bernazzoli, Biassoni, <STRONG>Chianese</STRONG>, <STRONG>D’Amico</STRONG>, Luzzati, Piombino, <STRONG>Saccorotti</STRONG>, <STRONG>Raimondo Sirotti</STRONG>).<br />
Attenzione e spazio particolari saranno dedicati al periodo di <EM>Firma Fotografi Associati</EM> (<STRONG>Paolo Airenti</STRONG>, <STRONG>Bepi Caroli</STRONG>, <STRONG>Riccardo Cordera</STRONG>, <STRONG>Toni Pompei</STRONG>, <STRONG>Beppe Veruggio</STRONG>) con un interessante esposizione, nelle cannoniere del Museo, di fotografie industriali del periodo d’oro del Raggruppamento Ansaldo, della Fincantieri, di Nira ed altre aziende, ritratti e foto di spettacoli e allestimenti teatrali (Stabile, Archivolto, Tosse, allestimenti Rancati, particolari le foto sugli esordi dei Broncovitz – Carla Signoris e Maurizio Crozza, Marcello Cesena, Ugo Dighero, Marco Pirovano), foto di balletto (un piccolo omaggio alla scenografa Chicca Gambaro). Le foto di scena verranno esposte in mostre satellite nei foyer dei principali teatri genovesi (Teatro della Corte, Teatro della Tosse e Teatro dell’Archivolto).<br />
E, ancora, <EM>food</EM>, <EM>still life</EM>, ritratti, insomma il repertorio tipico di un buon studio fotografico, legato in buona parte alla committenza cittadina ma con un’interessante finestra sull’avventura di un teatro di posa a Imola dove, in un capannone industriale opportunamente riconvertito, si costruivano e si fotografavano, per primarie imprese locali di ceramica, intere ambientazioni di bagni, cucine, bar, salotti.<br />
E infine, gli ultimi 15 anni, il ritorno, con <STRONG>Bruna Arena</STRONG>, alla grafica e alla comunicazione, una scenografica esposizione di realizzazioni presentate con l’obiettivo di far meglio conoscere i linguaggi, le tecniche, i supporti ed i processi produttivi attraverso i quali nascono gli strumenti di comunicazione che ogni giorno cercano di attrarre la nostra attenzione, sino ad arrivare al mondo web, con il suo linguaggio veloce e innovativo, le sue grandi potenzialità, i suoi attuali limiti tecnologici ed espressivi.<br />
A questo scopo, in una delle cannoniere, verrà allestita una <EM>workstation</EM> Mac con grande schermo al plasma, dove un operatore sarà a disposizione per illustrare dal vivo come nasce e si sviluppa oggi un progetto grafico o web e come, nei modi più vari, viene poi stampato o pubblicato su Internet.<br />
Nel periodo della mostra si terranno laboratori didattici di grafica tenuti da <STRONG>Coca Frigerio</STRONG> e <STRONG>Alberto Cerchi</STRONG>, aperti alle scuole e al pubblico su prenotazione, incontri con professionisti e performance di artisti che si cimenteranno con la nostra <EM>workstation</EM> per produrre improvvisati pezzi unici.<br />
Una serata ghiotta al Museo - ma a scopo benefico - sarà quella dedicata alla “cena a tema grafico”.<br />
Un concorso a premi organizzato con e per il Gaslini - Fondo Malattie Renali dei Bambini, avrà lo scopo di premiare la migliore rappresentazione grafica del claim “Insieme per un sorriso” che vuole affrontare con delicatezza il tema della malattia nell’infanzia.<br />
Sono inoltre previsti eventi e convegni su temi inerenti la grafica e la comunicazione con i patrocinii di Regione Liguria, Comune di Genova, Provincia di Genova, TP, AIAP, UNICOM, Confindustria Genova, Camera di Commercio di Genova.</p>
<p><STRONG>[CS]</STRONG></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20061128000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20061128000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20061128000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20061128000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fillustrazione_e_grafica%2Finterventi%2F2006%2F11%2F277953.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Firma
Museo Luzzati, via Porta Siberia, Genova
24 novembre 2006-7 gennaio 2007
Orario: 9,30-17,30, da martedì a venerdì; 10,30-18,30, sabto e domenica, lunedì chiuso
Ingresso libero
Info: 0102530328,[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>L&#039;altra faccia della Verità: bugie, bugiardi e bugiardati</title>
	<link>http://guide.supereva.it/illustrazione_e_grafica/interventi/2006/11/277954.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/illustrazione_e_grafica/interventi/2006/11/277954.shtml</guid>
	<pubDate>Tue, 28 Nov 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Andrea Coppini</dc:creator>
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    <category>mostre_emilia_romagna</category><category>tolentino ravenna umorismo grafica</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><STRONG>L&#8217;altra faccia della Verità: bugie, bugiardi e bugiardati<br />
Santa Maria delle Croci, via Guaccimanni 5/7, Ravenna<br />
24 novembre 2006-7 gennaio 2007<br />
Ingresso libero<br />
Info: 0544482054, <A href="mailto:turismo@comune.ra.it">turismo@comune.ra.it</A></STRONG></p>
<p>La collaborazione tra l&#8217;Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna e l&#8217; Assessorato alla Cultura del Comune di Tolentino ha reso possibile l&#8217; esposizione che ha inaugurato il 24 novembre e che terminerà domenica 7 gennaio 2007.<br />
Tale allestimento, curato da Lorenzo Marini, comprende le opere grafiche della <STRONG>XXIII Biennale Internazionale dell&#8217;Umorismo nell&#8217;arte di Tolentino</STRONG>, dedicato nell&#8217;ultima edizione al tema della bugia, &#8220;l&#8217;altra verità&#8221; e costituisce un suggestivo ed ulteriore stimolo di riflessione rispetto al tema centrale della Verità, affrontato dall&#8217;edizione 2006 delle Conversazioni Ravennati, appuntamenti di approfondimento filosofico che si svolgono alla Sala Corelli del Teatro nel mese di novembre/inizio dicembre.<br />
L’appuntamento mondiale con l&#8217;arte satirica e umoristica, che richiama a Tolentino la partecipazione di centinaia di Artisti dai cinque continenti, è un appassionante confronto tra differenti &#8220;scuole&#8221; e tecniche artistiche. </p>
<p><STRONG>[CS]</STRONG></p>
 
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    ]]></content:encoded>
	<description>L&amp;#8217;altra faccia della Verità: bugie, bugiardi e bugiardati
Santa Maria delle Croci, via Guaccimanni 5/7, Ravenna
24 novembre 2006-7 gennaio 2007
Ingresso libero
Info: 0544482054,[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Dino Buzzati - Storie disegnate e dipinte</title>
	<link>http://guide.supereva.it/illustrazione_e_grafica/interventi/2006/11/276794.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/illustrazione_e_grafica/interventi/2006/11/276794.shtml</guid>
	<pubDate>Sun, 19 Nov 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Andrea Coppini</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/illustrazione_e_grafica/interventi/2006/11/276794.shtml#comments</comments>
    <category>mostre_lombardia</category><category>buzzati "dino buzzati" illustratore besana</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><STRONG>Dino Buzzati - Storie disegnate e dipinte<br />
Rotonda di via Besana, via Besana 15, Milano<br />
14 novembre 2006-28 gennaio 2007<br />
Orario: 11-13, 16,30-20, da lunedì a venerdì<br />
Biglietti: 6 , ridotto 4 <br />
Info: 025455047</STRONG></p>
<p><EM>&#8220;Il fatto è questo: io mi trovo vittima di un crudele equivoco. Sono un pittore il quale, per hobby, durante un periodo alquanto prolungato, ha fatto anche lo scrittore e il giornalista. Il mondo invece crede che sia viceversa e le mie pitture quindi non le “può” prendere sul serio. La pittura per me non è un hobby, ma il mestiere; hobby per me è scrivere. Ma dipingere e scrivere per me sono in fondo la stessa cosa. Che dipinga o che scriva, io perseguo il medesimo scopo, che è quello di raccontare delle storie,&#8221;</EM><br />
(Dino Buzzati, 1967) </p>
<p>A cento anni dalla nascita (1906.2006), <STRONG>Dino Buzzati</STRONG> pittore e scrittore sarà celebrato a Milano con la mostra a compimento del centenario, <STRONG><EM>Buzzati racconta. Storie disegnate e dipinte</EM></STRONG>, alla Rotonda di via Besana dal 15 novembre 2006 sino al 28 gennaio 2007.<br />
La mostra racconta il Buzzati pittore attraverso i quadri e le opere che ne hanno segnato il percorso; evidenzia anche il singolare incontro, nella sua arte, tra parola e immagine.<br />
Sono dipinti che raccontano delle storie; si sviluppano in un complesso universo di correspondances che è possibile individuare mettendo in rapporto fra loro, da una parte dipinti e disegni, dall’altra testi scritti, nati anche ad anni di distanza.<br />
Ricorrenti le didascalie con cui Buzzati amava illustrare i soggetti che dipingeva.<br />
I lavori pittorici di Buzzati sono ispirati a romanzi e racconti già scritti, ricchi di tematiche e motivi comuni che fanno dell’intera opera buzzatiana un grande sistema di rimandi incrociati.<br />
Corpo centrale della mostra, ospitata alla Rotonda di via Besana, sarà una importante campionatura di tavole del <EM><STRONG>Poema a fumetti</STRONG></EM>: una summa cioè dei grandi temi della produzione di Buzzati e soprattutto il primo fumetto d’autore della letteratura italiana (nel 1969 fu pubblicato da Mondadori). Il racconto espositivo mette poi in mostra materiali eterogenei che puntano a ricostruire il laboratorio creativo del lavoro buzzatiano. Si spazia dai primi schizzi sino alla vera e propria esecuzione dei disegni, dalla scelta dei testi alla nascita del fumetto, oltre ai quadri realizzati dallo stesso Buzzati, che hanno stretti richiami con alcuni disegni.<br />
Le sezioni in cui sarà diviso l’allestimento si susseguiranno in una sorta di finestre sull’articolato lavoro di Buzzati: “links” che permetteranno allo spettatore di calarsi nella produzione di tutta una vita.<br />
Al <EM>Poema a fumetti</EM> si ricollegano le originali <EM><STRONG>Cronache figurate</STRONG></EM> di Buzzati (opere pittoriche che nascono, sin dagli anni Venti, accompagnate da didascalie, non di rado inserite dall’autore di suo pugno negli stessi quadri). Altre sezioni in mostra: <EM><STRONG>La famosa invasione degli Orsi in Sicilia</STRONG></EM> (del 1945: favola per bambini pubblicata a puntate sul <STRONG>“Corriere dei Piccoli”</STRONG> e successivamente raccolta in volume), i <EM><STRONG>Miracoli di Val Morel</STRONG></EM> (ciclo pittorico del 1970).<br />
In esposizione ci saranno anche alcuni dei bozzetti e figurini realizzati da Dino Buzzati (giusto una citazione: le scene e i costumi per il balletto Fantasmi al Grand Hotel del 1960) che per l’occasione, e per la prima volta, escono dal caveau del Teatro alla Scala.<br />
Il catalogo della mostra, ricco di testi dello stesso Buzzati e di contributi critici e giornalistici, è edito da Electa.<br />
La mostra intende anche, a conclusione di questo centenario, legare le due città di Dino Buzzati: Milano, dove ha lavorato a lungo, anche quale responsabile dal 1967 della pagina dell’arte del Corriere della Sera e quella dove nacque – Belluno - sede (nel 2002, trentennale della morte di Buzzati) dell’applaudita mostra Buzzati 1969: Il laboratorio di Poema a fumetti. </p>
<p><STRONG>[CS]</STRONG></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20061119000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20061119000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20061119000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20061119000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fillustrazione_e_grafica%2Finterventi%2F2006%2F11%2F276794.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Dino Buzzati - Storie disegnate e dipinte
Rotonda di via Besana, via Besana 15, Milano
14 novembre 2006-28 gennaio 2007
Orario: 11-13, 16,30-20, da lunedì a venerdì
Biglietti: 6 , ridotto 4 
Info:[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Francesca Ghermandi - Nel Paese dello Specchio</title>
	<link>http://guide.supereva.it/illustrazione_e_grafica/interventi/2006/11/276795.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/illustrazione_e_grafica/interventi/2006/11/276795.shtml</guid>
	<pubDate>Sun, 19 Nov 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Andrea Coppini</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/illustrazione_e_grafica/interventi/2006/11/276795.shtml#comments</comments>
    <category>mostre_piemonte</category><category>ghermandi "francesca ghermandi" torino</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><STRONG>Francesca Ghermandi - Nel Paese dello Specchio<br />
Atrium, piazza Solferino, Torino<br />
14 novembre-24 novembre 2006<br />
Orario: 10-19<br />
Ingresso libero<br />
Info: 0115162006, <A href="mailto:info@atriumtorni.it">info@atriumtorni.it</A>, <A href="mailto:info@trwbc.it">info@trwbc.it</A></STRONG></p>
<p><STRONG>Torino Capitale del Libro con Roma</STRONG> presenta <EM><STRONG>Nel Paese dello Specchio: i mondi di Francesca Ghermandi</STRONG></EM>.<br />
Immergersi nelle storie di <STRONG>Francesca Ghermandi</STRONG> significa veramente varcare la soglia dello Specchio di Alice. Lì regna una logica non solo completamente ribaltata, ma in continuo movimento, con regole che non sono mai le stesse.<br />
Dalle storie di <EM><STRONG>Pastil</STRONG></EM> ai disegni realizzati per <STRONG>&#8220;Internazionale&#8221;</STRONG> e <STRONG>&#8220;L’Unità&#8221;</STRONG>, dalle <EM>graphic novel</EM> <EM><STRONG>Bang! Sei Morto</STRONG></EM> e <EM><STRONG>Grenuord</STRONG></EM> (ancora inedite in Italia) alle illustrazioni di libri per l’infanzia, i mondi della fumettista bolognese presentati in questa mostra ci colpiscono per la loro sincera libertà espressiva e lo straordinario impatto visivo.<br />
Francesca Ghermandi è nata nel 1964 a Bologna, dove vive e lavora. Dopo aver seguito un corso di fumetti tenuto dal gruppo <EM><STRONG>Valvoline</STRONG></EM> (<STRONG>Igort</STRONG>, <STRONG>Lorenzo Mattotti</STRONG>, <STRONG>Daniele Brolli</STRONG>) e da <STRONG>Andrea Pazienza</STRONG>, inizia a pubblicare i suoi primi lavori, verso la metà degli anni ottanta, sulla rivista<STRONG> &#8220;Frigidaire&#8221;</STRONG> e sui quotidiani <STRONG>&#8220;Reporter&#8221;</STRONG> e <STRONG>&#8220;Il Manifesto&#8221;</STRONG>.<br />
Qualche anno più tardi, sulla rivista <STRONG>&#8220;La Dolce Vita&#8221;</STRONG>, crea il papero <STRONG>Hiawata Pete</STRONG>. A seguire, nei primi anni novanta, nascono i personaggi <STRONG>Helter Skelter</STRONG> e <STRONG>Joe Indiana</STRONG>.<br />
Nel 1998 esce il primo volume di <EM>Pastil</EM> a cui ne seguiranno altri due, tra cui l’ultimo (uscito per Einaudi con il titolo <EM><STRONG>Pasticca</STRONG></EM>) edito anche in Francia e in Spagna.<br />
Collabora, tra gli altri, con &#8220;L&#8217;Unità&#8221;, &#8220;Internazionale&#8221;, <STRONG>Marco Tropea</STRONG>, Einaudi, Garzanti, <STRONG>Salani</STRONG>, Giunti, Ed. Riuniti. Riceve diversi premi, tra cui a <STRONG>Treviso Comics</STRONG>, <STRONG>Lucca Comics</STRONG> e a <STRONG>Expocartoon</STRONG> a Roma.<br />
Nel 2003 pubblica <EM>Bang! Sei morto</EM> prima per <STRONG>Editions du Seuil</STRONG> (Francia) e per <STRONG>Sinsentido</STRONG> (Spagna), quindi per <STRONG>Fantagraphics</STRONG> (USA).<br />
Partecipa a diverse mostre collettive sia in Italia che all’estero e nel 2004 è oggetto della mostra antologica<EM> Quella teppa dei miei amichetti</EM> presso il <STRONG>Museo dell’illustrazione di Ferrara</STRONG>.<br />
Ultima fatica, in uscita presso Fantagraphics, i sei albi di <EM>Grenuord</EM> con le avventure del teschio <STRONG>George Henderson</STRONG>.</p>
<p><STRONG>[CS]</STRONG></p>
 
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    ]]></content:encoded>
	<description>Francesca Ghermandi - Nel Paese dello Specchio
Atrium, piazza Solferino, Torino
14 novembre-24 novembre 2006
Orario: 10-19
Ingresso libero
Info: 0115162006, info@atriumtorni.it, info@trwbc.it
Torino[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Ombre Elettriche. Manifesti per il cinema cinese (1934-2006)</title>
	<link>http://guide.supereva.it/illustrazione_e_grafica/interventi/2006/11/276797.shtml</link>
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	<pubDate>Sun, 19 Nov 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Andrea Coppini</dc:creator>
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    <category>mostre_liguria</category><category>cina manifesti cinema genova</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><STRONG>Ombre Elettriche. Manifesti per il cinema cinese (1934-2006)<br />
Plazzo Doria Spinola, largo Lanfranco 1, Genova<br />
10 novembre-15 dicembre 2006<br />
Orario: 15,30-20, da lunedì a domenica<br />
Ingresso libero o Biglietti: x , ridotto x </STRONG></p>
<p>Secondo appuntamento del Programma Internazionale <EM><STRONG>Cina. Volti della tradizione - Prospettive del futuro</STRONG></EM>, programma di manifestazioni dedicate all&#8217;arte, alla cultura cinese ed all&#8217;incontro tra la civiltà occidentale e la Cina attraverso i secoli, che per i prossimi dodici mesi porterà ancora a Genova una serie di grandi mostre con opere originali dalla Cina e dalle collezioni dei musei italiani, installazioni, fotografie, oggetti, documenti e video, accompagnate da un ampio calendario di eventi, iniziative e programmi di ricerca dedicati a temi di arte, scienza, filosofia, storia ed economia tra tradizione e modernità.<br />
Dopo <EM>La via della scrittura</EM> a Palazzo Ducale è ora la volta del cinema, con una mostra ed una rassegna di film che ripercorrono settant&#8217;anni di storia del cinema cinese.<br />
Venerdi 10 Novembre inaugura al Palazzo della Provincia negli spazi del Centro Polivalente Sivori la mostra <EM><STRONG>Ombre elettriche. Manifesti per il cinema cinese (1934-2006)</STRONG></EM>, realizzata con il Patrocinio del Ministero Italiano per i Beni e le Attività Culturali e dell&#8217;Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, a cura del CELSO Istituto di Studi Orientali - Dipartimento Studi Asiatici, in collaborazione con il Comune di Genova, la Regione Liguria, la Provincia di Genova, la Camera di Commercio di Genova, con il contributo scientifico e tecnico di Musei, Università ed Istituzioni italiani e cinesi.<br />
La mostra, realizzata grazie alla collaborazione con il <STRONG>China Film Archive di Pechino</STRONG>, ricostruisce da una inedita prospettiva la storia delle &#8220;ombre elettriche&#8221; cinesi (ovvero del cinema, teatro delle ombre &#8220;elettrificato&#8221;) attraverso le immagini dei manifesti cinematografici, portando per la prima volta a Genova una ampia selezione di pezzi originali dalla collezione del<STRONG> Museo Archivio Nazionale Cinese di Cinematografia - Zhongguo Dianying Ziliaoguan</STRONG>.<br />
A partire dal famoso poster realizzato per <EM>Il fiore rinato (Zaisheng hua)</EM> che risale al 1934, considerato il primo vero manifesto per il cinema cinese, dove campeggia il grande volto dipinto di una delle prime &#8220;dive&#8221; del periodo d&#8217;oro del cinema di Shanghai <EM>Butterfly Hu</EM>, passando attraverso la grafica &#8220;pittorica&#8221; degli anni quaranta che mentre da un lato strizza l&#8217;occhio all&#8217;Occidente in stile fotoromanzo dall&#8217;altro si propone come nuovo modello di arte popolare cinese &#8220;modernista&#8221;, per arrivare alla ricchissima e straordinaria produzione di &#8220;icone&#8221; per il nuovo cinema quale strumento di educazione e di propaganda prodotte a partire dai primi anni cinquanta fino all&#8217;epoca della Rivoluzione Culturale. Senza dimenticare i generi popolari, i film bellici e di avventure partigiane, i film-opera, la grafica delicata degli anni settanta, quella forte e decisa degli anni ottanta segnata dall&#8217;introduzione della fotografia nella composizione delle immagini, per arrivare infine al cinema della &#8220;quinta generazione&#8221;, dove mentre il manifesto cinematografico perde una delle sue particolarità più interessanti ed esteticamente valide ovvero l&#8217;uso quasi assoluto di immagini disegnate e dipinte (fino a quest&#8217;epoca i manifesti pubblicitari dei film sono nella maggior parte dei casi dipinti a mano da pittori assunti direttamente dai cinematografi) a vantaggio dell&#8217;impiego intensivo di foto di scena e di fotogrammi tratti dal film stesso, i film ed i registi cinesi si affacciano in maniera sempre più decisa sulla scena internazionale.</p>
<p><STRONG>[CS]</STRONG></p>
 
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    ]]></content:encoded>
	<description>Ombre Elettriche. Manifesti per il cinema cinese (1934-2006)
Plazzo Doria Spinola, largo Lanfranco 1, Genova
10 novembre-15 dicembre 2006
Orario: 15,30-20, da lunedì a domenica
Ingresso libero o[...]</description>
	
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