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Mario Pompei

Illustratore, scenografo e cartellonista italiano (Terni 1903 - Roma 1958)

Umbro d’origine, si trasferisce a Roma giovanissimo. Qui debutta come disegnatore e nell’ambito del teatro. A sedici anni è scenografo del “Teatro dei Piccoli” di Podrecca e collabora con Angoletta e Caramba, conosce Tofano, Cambellotti e Prampolini. Per Podrecca illustra, nel 1922, il libro Fratello (ed. Berlutti).
A metà degli anni Venti disegna costumi e scenografie per le maggiori compagnie teatrali; è accanto a Gabriele D’Annunzio (Parisina), a Luigi Pirandello, ad Anton Giulio Bragaglia (Compagnia degli Indipendenti), a Ettore Petrolini (Ottobrata e Nerone) e all’attrice Tatiana Pavlova.
Lavora sulle riviste “Comoedia”, “Noi e il Mondo”, “Il Dramma”, “Le grandi firme”, “Le scimmie e lo specchio” operando con stile raffinato. Dal 1921 realizza molte copertine per il risorto “Il Giornalino della domenica”, diretto da Giuseppe Fanciulli, e dal 1927 incomincia a collaborare con il “Corriere dei Piccoli” (con i personaggi delle gemelline Bice e Bauci e del Prode Anselmo), e disegna per “Il Balilla” (Saputino), “La Gazzetta del Popolo – sezione dei piccoli” (Armando il pittore, Pinco Pallino e Isolina Marzabotto) e “Fuorisacco” (sezione umoristica della “Gazzetta del Popolo”).
Vasta è la sua produzione di manifesti pubblicitari, legati al mondo del teatro, e propagandistici. Noto anche come commediografo (Le tre figlie di Babbo Pallino, 1929), è per altro autore di radiofiabe per bambini.
Scenografo oltre che teatrale, cinematografico e televisivo, nel 1936 allestisce i fondali del film d’animazione Le avventure di Pinocchio di Raul Verdini (che tuttavia non fu mai realizzato), e dopo la guerra è attivo per la Rai-Tv per l’organizzazione dei fondali dei programmi per i ragazzi. Muore per un attacco cardiaco appena cinquantacinquenne.

© Andrea Coppini