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P. Pallottino, Storia dell'illustrazione italiana

Un manuale, straordinariamente innovativo quando uscì nel 1988, che è fondamentale per un primo contatto con le vicende dell'immagine riprodotta nel Belpaese

Paola Pallottino,
Storia dell’illustrazione italiana.
Libri e periodici a figure dal XV al XX secolo
,
Zanichelli, Bologna 1988

Un lavoro di carattere enciclopedico, puntuale, ricco, accademicamente approfondito ma anche pienamente divulgativo. Quando compare sugli scaffali delle librerie, nel 1988, Storia dell’illustrazione italiana di Paola Pallottino si presenta come un atto pionieristico e di grande originalità. In precedenza, l’attenzione alla forma d’arte “illustrazione” era soprattutto quella rivolta all’opera miniata, da una parte, e, più correttamente, all’incisione xilografica e calcografica, legata a sua volta a quel tipo di produzione libraria che era caratteristica dei primi secoli della stampa. Per la prima volta, invece, qui l’analisi si allarga fino al Novecento, spaziando su una produzione che è in effetti vastissima, dopo la nascita della litografia e, quindi, con la grande diffusione dell’illustrazione nella stampa periodica, accanto a quella tradizionale libraria, e della cartellonistica. Si indagano tecniche, problematiche storiche, autori, produzioni editoriali.
Paola Pallottino, storica dell’arte nota come una tra i maggiori esperti di immagine riprosotta, docente alle università di Bologna e di Macerata, e direttrice scientifica del Museo dell’Illustrazione di Ferrara, convoglia qui tutte le sue conoscenze, oltre che il vasto repertorio iconografico proveniente dal suo archivio personale.
Attraverso i venti capitoli del volume, affrontiamo così la nascita del libro xilografico in Italia sul finire del Quattrocento, la grande produzione tipografica umanista, la calcografia controriformista e quella legata al bulino rococò, così come la vignettistica romantica e del Risorgimento, le ricche ediszioni illustrate dei Promessi Sposi manzoniani, le prime grandi riviste di attualità illustrate e la stagione delle dispense. Ampio spazio è dedicato all’illustrazione per l’infanzia, all’iconografia della Belle Epoque, alle grandi scuole del libro, alla stagione delle collane e all’Illustrazione di Stato fascista. Inevitabile punto d’arrivo diviene la diffusione del mezzo televisiovo, negli anni Cinquanta del Novecento, che segna l’inzio del tramonto dell’illustrazione e un massiccio quanto inarrestabile sconvolgimento iconografico.

© Andrea Coppini

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