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Le metamorfosi di Grandville

Nella mostra organizzata all’interno della Biblioteca civica “G. Tartarotti” di Rovereto si possono ammirare le edizioni originali dei maggiori libri illustrati dal grande artista francese, provenienti da collezioni private (27/04-23/05/2005)

Le metamorfosi di Grandville
Biblioteca Civica G. Tartarotti, corso A. Bettini 43, Rovereto (TN)
27 aprile-23 maggio 2005
Orario: 9-22, da lunedì a sabato
Ingresso libero
Info: 0464/452143

Jean-Ignace-Isidore Gérard, detto Grandville nasce a Nancy il 15 settembre 1803. Arriva a Parigi nel 1820 e frequenta gli studi dei miniaturisti Mansion, Hippolyte Lecomte. Nel 1827 e ’28 escono le sue prime litografie a colori e la serie Les Dimanches d’un bourgeois de Paris. Nel ’29 escono le famosissime Les Métamorphoses du jour, una serie di 75 litografie a colori, che saranno successivamente pubblicate in volume nel 1854 con testi di scrittori contemporanei ed un testo introduttivo di Charles Blanc. Dal 1830 collabora, assieme a Daumier, a “La Caricature” (1830-1835), giornale di satira politica e costume fondato e diretto da Ch. Philippon. Dal 1832 disegna per il “Charivari”, dal 1833 per il “Magasin pittoresque”, dal 1829 per la “Silhouette” (primo giornale di caricature fondato in Francia).
Numerosi i volumi da lui illustrati dal 1836 in avanti: le Evres complètes di Béranger (con 100 incisioni su legno); le Fables di La Fontaine (con 258 incisioni su legno), i Voyages de Gulliver di J. Swift (346 incisioni su legno); Les Aventures de Robinson Crusoé di Daniel Defoe (con 206 incisioni su legno). Tra il 1840-42 collabora con Daumier, Gavarni e tutta una pleiade di artisti al grande lavoro di Curmer: Les Français peints par eux-mêmes, enciclopedia morale del 19° secolo con testi di Honoré de Balzac, Alphonse Karr, Charles Nodier, etc. Nel 1842 esce Scènes de la vie publique et privée des animaux con testi di Honoré de Balzac, Benjamin Franklin, Jules Janin, Alfred de Musset, Charles Nodier, George Sand, J. P. Stahl e altri (con 320 incisioni su legno). Del 1844 è Un Autre Monde, testo di Taxile Delord (con 185 incisioni su legno), opera di riferimento per i surrealisti. Del 1847 sono i due volumi de Les Fleurs animées. Illustra poi il Don Chisciotte di Cervantes (con 18 incisioni su legno e 8 su metallo), le Petites Misères de la vie humaine di Emile Forgues ( con 222 incisioni su legno) e compone Les Étoiles, con 15 incisioni su metallo che appariranno dopo la sua morte.
Una banale angina provoca la depressione nervosa per la quale morirà in pochi giorni nella casa di cura del dottor Voisin, a Vanves, il 17 marzo a soli 43 anni. I suoi resti riposano a Saint-Mandé presso la tomba della sua prima moglie e dei suoi tre bambini. Compose per sé il seguente epitaffio: “Qui giace Grandville, animò tutto e, dopo Dio, fece vivere tutto, parlare e camminare – Ma non seppe percorrere la sua strada”. Grandville è considerato oggi un precursore del disegno animato, uno dei grandi maestri dell’immaginario, precursore di Odilon Redon, di Alfred Kubin e dei surrealisti.
Nella mostra organizzata all’interno della Biblioteca civica “G. Tartarotti” di Rovereto si possono ammirare le edizioni originali dei maggiori libri illustrati dall’artista, provenienti da collezioni private, comprese due rarissime annate della rivista “La Caricature”, degli anni 1830 e 1831 e di vari numeri del giornale illustrato “Il lume a gas”, edito a Napoli nel 1848, che contiene numerose illustrazioni di Grandville. A margine dell’esposizione si trovano tutta una serie di opere moderne di riferimento sul lavoro del grande illustratore fantastico edite in lingua italiana , francese ed inglese.

[CS]