Manifesto "Punt e Mes", Testa, 1960

Storico affiche di un innovatore della moderna comunicazione visiva e della pubblicità contemporanea

Armando Testa, Punt e Mes
Manifesto litografico, 100 x 70 cm

Un manifesto “mitico” (è diventato in breve un punto di riferimento per la grafica pubblicitaria ed è stato immortalato anche in un noto decollage di Mimmo Rotella) quello eseguito da Armando Testa, già apprezzato pubblicitario torinese, per la ditta Carpano, e per il suo liquore. Siamo nel pieno del boom economico, nell’anno de La Dolce Vita e delle Olimpiadi di Roma. E siamo anche al culmine di una fase di grande rinnovamento dell’arte e della grafica.
La realizzazione è esemplare: un’impostazione estremamente sintetica data dallo sfondo bianco, dal logotipo in nero che cita il solo nome del prodotto (in alcune varianti del manifesto è tuttavia seguita da brevi slogan), e soprattutto dai due oggetti geometrici tridimensionali, una sfera e una mezza sfera, che riecheggiano - nuovamente e con ironia - il nome del prodotto pubblicizzato (che è in dialetto torinese - la Carpano è di Torino; il colore rosso è quello tipico di questo liquore a base di vermouth: un amaro con una punta di dolce, appunto).
Nitido e straordinariamente innovativo: rappresenta un prodotto senza mai mostrarlo eplicitamente (supera il tradizionale taglio dell’affiche narrativo) e nella sua impostazione generale richiama la coeva ricerca artistica astrattista e pre-concettuale. Il manifesto di Testa per il digestivo Antonetto, dello stesso anno, riprende molti degli elementi tipici di questo affiche, in primo luogo la sintesi e l’uso dei tre colori bianco, rosso e nero, anche se rimane legato a un’impostazione più tradizionale.

© Andrea Coppini

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