
Si forma artisticamente seguendo i corsi dell’Accademia di Belle Arti di Roma e dell’Accademia di Brera a Milano, ma si fa apprezzare sin da giovanissimo per la sua abilità di caricaturista, divenendo ben presto collaboratore di parecchie testate, come il “Pasquino”, “Becco Giallo”, “Il Travaso”, “Guerin Meschino”, “Index”. A partire dal 1926 è massicciamente attivo all’estero (a Londra, a Parigi, a Budapest, a New York), dove le sue realizzazioni satiriche, eccezionalmente innovative nel tratto e nella concezione, vengono apprezzate dai lettori di varie riviste illustrate, alcune delle quali di
fama mondiale:
“Today Magazine”,
“House & Garden”,
“Mademoiselle”,
“Town & Country”,
“The Graphic”,
“Le Rire”,
“Simplicissimus”,
“Adam”,
“The New Yorker”,
“Vogue”,
“Vanity Fair”,
“Life”,
“Harper’s Bazaar”,
“Fortune”. Anche in Italia, soprattutto nel corso degli anni Trenta, acquista una fama notevole, collaborando a
“Giornale d’Italia”,
“La Tribuna”,
“La Rivista illustrata del Popolo d’Italia”,
“L’Impero”,
“La Lettura”,
“Il Dramma”,
“Natura”,
“Tempo”,
“Gazzetta del Popolo”,
“Panorama”. Di grande potenza ritrattistica e felice intuizione le sue opere grafiche si sono meritate nel tempo numerosi riconoscimenti. Diventa ben presto attivo anche nella grafica pubblicitaria, nella cartellonistica e illustra alcuni libri. E’ anche fumettista, con la creazione della serie de
L’Automata Tabù (1932). A partire dal 1942 si occupa di animazione in Ungheria. Dopo la seconda guerra mondiale, durante la quale subisce ben due internamenti, è attivo per un certo periodo come scenografo per spettacoli televisivi. Ha operato anche come pittore e come giornalista.
© Andrea Coppini