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L’Insonne

A Firenze in mostra le tavole di Giuseppe Di Bernardo, Jacopo Brandi, Michela Da Sacco, Marco Checchetto, Stefano Natali, Giuseppe Palumbo e Massimiliano Guadagni, per la innovativa serie a fumetti noir (21/11-07/12/2005)

L’Insonne
Centro Giovani Java Infoshop, via Pietrapiana, Firenze
25 novembre-7 dicembre 2005
Orario: 16,30-19,30, da martedì a venerdì
Ingresso libero
Info: 0552340884, infoshop@comune.fi.it

Da aprile 2005 è in edicola e nelle fumetterie italiane “L’Insonne”, il nuovo bimestrale thriller a fumetti della Free Books dedicato alla detective/deejay Desdemona Metus. L’affascinante Desdy e le sue avventure in bilico tra il drammatico e il paranormale hanno già saputo conquistarsi, negli anni scorsi, un entusiasta seguito di affezionati lettori. Ideata nel 1994 da Giuseppe Di Bernardo (affermato disegnatore di Diabolik) e da Andrea J. Polidori, la serie dell’Insonne approda oggi alla Free Books, nel nuovo formato bimestrale di 96 pagine in bianco e nero (impreziosito dalle magnifiche copertine di Giuseppe Palumbo). Ragazza volitiva ma problematica, Desdemona soffre di una strana forma di insonnia di origine traumatica, manifestatasi in seguito alla scomparsa della madre. La sindrome da cui è affetta, oltre a farle trascorrere in stato di veglia gran parte delle notti, le provoca stati di caos percettivo che giocano spesso un ruolo decisivo nelle misteriose vicende di cui è protagonista e che si svolgono prevalentemente nella città di Firenze.
L’Insonne mescola in sé giallo, noir, mistero, esoterismo, fantapolitica e ricerca storica ed ha già suscitato gli entusiasmi di scrittori di vaglia come il giallista Leonardo Gori (”Desdy evoca i miei incubi, li trasforma in storie, mi inquieta e mi consola”, ha scritto) e la regina del noir italiano Alda Teodorani, che nella sua prefazione a Crimini perduti parla di Desdy in questi termini: “Desdy per me è magia, fascino, mistero. Si congiunge, nel mio immaginario, a vampiri e licantropi…”, ma anche di importanti critici del fumetto come Antonio Faeti che sull’”Unità” scrive: “Desdemona sembra consapevolmente provenire dalle nostre migliori storie patrie… “.
La mostra presentata all’Infoshop è un piccolo viaggio tra le tavole più significative della serie, con particolare attenzione a quelle dove la città di Firenze è protagonista attraverso le sue opere d’arte ma anche con la sua inquietudine di città del “bello” e città del “mostro”.
Gli autori esposti sono Giuseppe Di Bernardo, Jacopo Brandi, Michela Da Sacco, Marco Checchetto, Stefano Natali, Giuseppe Palumbo e Massimiliano Guadagni.

[CS]