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Emanuele Luzzati. Il Milione di Marco Polo

La presentazione della nuova edizione illustrata del capolavoro di Marco Polo, creata da Luzzati per i tipi della Nuages, è il pretesto per un viaggio tra antiche e preziose edizioni dell'opera (09/12/2005-02/04/2006)

Emanuele Luzzati. Il Milione di Marco Polo
Museo Civico Correr, piazza San Marco 52, Venezia
9 dicembre 2005-2 aprile 2006
Orario: 10-17 (la biglietteria chiude un’ora prima); chiuso il 25 dicembre 2005 e il 1° gennaio 2006
Biglietto (comprensivo della visita al museo) intero 11 €, ridotto 5,50 € (studenti dai 15 ai 29 anni; accompagnatori [max. 2] di gruppi di studenti; cittadini UE ultrasessantacinquenni; personale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice), ridotto speciale 3 € (ragazzi da 6 a 14 anni; accompagnatori [max. 2] di gruppi di ragazzi), gratuito (residenti nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate)
Info: 0412405211, mkt.musei@comune.venezia.it

Le quaranta tavole originali con le quali il grande illustratore e scenografo ha illustrato la nuova edizione del Milione, che uscirà in occasione della mostra, edito da Nuages. Ad esse saranno affiancati edizioni antiche, mappe, sete, oggetti appartenenti alle collezioni del Museo Correr tra cui la celebre statua lignea tradizionalmente riferita a Marco Polo, in un percorso suggestivo e coinvolgente, nelle sale dedicate alla civiltà veneziana.
La mostra propone, nell’anno di Marco Polo, uno straordinario itinerario in cui all’interpretazione per immagini di Luzzati, del tutto nuova e sorprendente, si affiancano reperti antichi, rari, preziosissimi e normalmente non esposti delle collezioni del museo, riferibili o legati al Milione, al tema del viaggio e del rapporto cruciale tra Venezia e l’Oriente, selezionati da Camillo Tonini. Da un lato, quindi, l’ottimismo, il garbo, la gioia, il talento di un grande maestro per una tra le più affascinanti storie mai raccontate, dall’altro un viaggio nel tempo sulle tracce di quella storia, dai codici miniati del XV secolo, agli atlanti tolemaici, dalle mappe manoscritte agli oggetti del vicino e del lontano Oriente, alle varie edizioni antiche del Milione.
Nelle immagini di Luzzati lo stupore e la gioia dominano la scena, ma meraviglia e immaginazione dominano spesso, in modo diverso, anche le testimonianze antiche sugli stessi temi. Nel Milione di Luzzati non c’è austerità nei palazzi; non ci sono paura e tragedia nelle situazioni difficili ma allegria e ottimismo, mentre le illustrazioni riferite alle lunghe traversate in mare o nel deserto, più vuote ed essenziali, rendono l’idea del tempo e degli interminabili percorsi. D’altro canto, il raro materiale cartografico del museo - tra cui la grande mappa dell’Asia di Abraham Ortelio e Giuseppe Rosaccio - illustra le conoscenze geografiche e la “sensibilità” con cui nel corso dei secoli veniva percepito il lontano Oriente, mentre la mappa manoscritta di Francesco Griselini che servì da modello per la grande tela celebrativa del viaggiatore veneziano esposta nella Sala dello Scudo a Palazzo Ducale, segna tutto il percorso dei Polo verso Oriente. Percorso di cui Luzzati dice: “Ancora oggi mi piacerebbe tanto fare un viaggio come quello di Marco Polo, ma ora è troppo tardi… Ho sempre ammirato in lui l’aver fatto cose incredibili uscendone sempre indenne, Marco Polo è una figura felice, persino in prigione poteva dettare a Rustichello le sue avventure, e sempre con leggerezza. Lo sento poi molto vicino quando passo, a pochi minuti da casa mia, a Genova, davanti a Palazzo Ducale, proprio là dov’era prigioniero e lo sento tangibile. Per Marco Polo anche le cose più terrificanti sono state vissute come una favola, le sue avventure sono senza drammi, senza mai paura. Un’altra cosa che mi ha sempre affascinato è come potesse comunicare in tutte quelle lingue… Che straordinario viaggiatore è stato…”

[CS]