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Silver - Lupo Alberto

Lupo Alberto di Silver attraverso 50 tavole e due storie, prodotte tra il 1981 e il 1991 (04/07-29/07/2006)

Silver - Lupo Alberto. Un simpatico Lupo d’Autore
Ta Matete, via Santo Stefano 17a, Bologna
4 luglio-29 luglio 2006
Orario: 16-23
Ingresso libero
Info: 0516488920, info.bologna@tamatete.it

Il Ta Matete (libreria FMR e Living Gallery Art’è) dopo le mostre FS says: Filippo Scòzzari al Ta Matete e Città nel margine: spazio urbano e fumetto presenta nell’ambito di Viva il pop: arte e mass media un’altra mostra dedicata al fumetto d’autore: Lupo Alberto. Un simpatico Lupo d’Autore, con le storie di Lupo Alberto e dei personaggi della fattoria McKenzie disegnate da Silver (Guido Silvestri).
La mostra, composta da 50 tavole autoconclusive e da due storie - Lupo Alberto nel futuro e Enrico la Talpa e la febbre del Super8 - si inaugura martedì 4 luglio 2006.
Gli originali esposti, scelti personalmente da Silver e relativi ad un periodo fra il 1981 e il 1991, evidenziano lo sfaccettato universo di Lupo Alberto, in un momento in cui la libertà dai vincoli commerciali e dalla pressione di un vasto pubblico consentivano all’autore una totale indipendenza formale ed espressiva.
Tra i grandi personaggi dei fumetto italiano Lupo Alberto di Silver si è conquistato un posto d’eccellenza. Ma se l’è conquistato con il tempo, la fantasia e il metodo. Quando disegnò le prime strisce delle avventure di Lupo Alberto, Silver, ovvero il modenese Guido Silvestri, classe 1954, aveva 19 anni e il giornale che ospitò l’incipit della storia delle storie con il gallo della fattoria Mackenzie che dava un’occhiata al sole all’orizzonte e un’occhiata all’orologio al polso, prima di esplodere nel chicchirichii sacrale, rimediandoci l’introduzione violenta di un ombrellaccio in gola e realizzando così di avere ancora una volta indebitamente svegliato i dormienti domenicali…
“La fattoria dei Mackenzie è una fattoria di animali in cui l’uomo non si vede mai come nei Peanuts non si vedono mai gli adulti. Ma gli animali della fattoria Mackenzie si sobbarcano la responsabilità di rappresentarci, di rappresentare conquiste e schifezze umane. Silver non ha la minima esitazione nel dire: ‘Io sono Lupo Alberto con le sue aspirazioni, la sua spinta anarcoide e la sua emarginazione’, e riesce senz’altro più convincente di quando Gustave Flaubert sosteneva di essere Madame Bovary…”
(Oreste del Buono da Il grande Lupo Alberto, Rizzoli, 1991)

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