
Varie umanità
Sala Santa Rita, via Montanara 8, Roma
6 giugno-27 luglio 2006
Orario: 10-18, da lunedì a venerdì
Gli autori in mostra - Maurizio Ribichini, Davide Reviati e Stefano Misesti - rappresentano la scena indipendente del fumetto italiano. Un tipo di fumetto che, in totale libertà grafica e narrativa, affronta e commenta la contemporaneità, negli aspetti intimi e personali così come in quelli sociali se non apertamente politici. Differenti tra loro per segno e per scelte narrative, sono accomunati dal fatto che, nei loro fumetti, esplicitamente od implicitamente parlano della contemporaneità, evidenziando in particolare “varie umanità”.
Dare spazio a questo tipo di autori significa riconoscere il valore del medium fumetto come espressione artistica, dunque linguaggio con proprie regole e codici e non “sottogenere” utile solo allo svago.
La mostra è affiancata dalla rassegna di video di animazione CTRL+ALT+TOONS del gruppo www.inguine.net. Una realtà nata nel Web e sviluppatasi anche in quadrimestrale cartaceo, Inguine Mah!gazine, con il meglio del fumetto indipendente internazionale. I video offrono una naturale cornice alla mostra, trattandosi di animazioni realizzate in larga misura da altri fumettisti della scena indipendente: Gianluca Costantini, Davide Ragona, Davide Saraceno, Manfred Regen, Minimalab, Paper Resistance, Squaz, Davide Catania, Blu, Ericailcane, Ale Staffa, Leonardo Guardagli.
Maurizio Ribichini, romano, classe 1964, è attivo nel campo del fumetto e dell’illustrazione da più di 10 anni.
Nome molto noto tra gli appassionati di immagini indipendenti, avendo collaborato con le più importanti fanzine e testate dedicate a questo tipo di fumetto, tra cui: “Schizzo”, “Schizzo presenta”, “Posse”, “Tribù”, “Tank Girl Magazine”, “Tank”, “Blue”, “Accattone”, “Orme”, “Nonzi”. Ha collaborato all’antologia Antonio Vivaldi. Una biografia a fumetti a fianco di Sergio Toppi.
Ha realizzato due albi personali: Le straordinarie avventure qualsiasi, edito da Rasputin edizioni e Storie fragili, edito dal Centro Fumetto Andrea Pazienza.
Ha esposto i suoi lavori in numerose collettive e personali.
Maurizio Ribichini è un autore dal segno realistico, anche se non si propone di disegnare nel dettaglio la realtà, anzi al contrario il suo è un tratto rapido, sintetico ed essenziale, che può richiamare quello del più noto Ivo Milazzo.
I suoi racconti partono sempre da fatti o avvenimenti reali, accaduti o che potrebbero accadere, fatti minimi che l’autore utilizza per stimolare nel lettore sensazioni, emozioni e stimoli alla riflessione sui rapporti umani, l’aspetto che lo interessa maggiormente.
Davide Reviati, ravennate, classe 1966, è attivo nel campo del fumetto, dell’illustrazione e della pittura da più di 15 anni.
Ha pubblicato sue storie a fumetti sulle riviste “Blue”, “Selen”, “Kaos”, “Interzona”, “Tratti”, “Nonzi”, “Inguine Mahgazine” e numerose autoproduzioni, tra cui l’albo collettivo Vite Precarie.
Suoi libri a fumetti sono I sogni e le stelle, edito da Mare Nero, e Un’avventura di Drug Lion edito dal Centro Fumetto Andrea Pazienza, aventi come protagonista il suo personaggio più celebre, il leone antropomorfo e bohèmien Drug Lion. Ha illustrato il libro di Gianni Zauli Il bestiario dell’Impiegatto, edito da Vaca edizioni. E’ tra i fondatori del gruppo di artisti Vaca (Vari Cervelli Associati). Ha realizzato storyboard per film e spettacoli teatrali (in particolare per l’attrice Elena Bucci).
Ha esposto tavole a fumetti, illustrazioni e quadri in numerose collettive e personali.
Attraverso un segno raffinato e preciso, che ripropone in forma grottesca la realtà, sottolinea aspetti dei rapporti umani e sociali in modo personale e suggestivo, lasciando al lettore la possibilità di sviluppare le proprie idee.
Stefano Misesti, comasco, classe 1966, illustratore affascinato dal medium fumetto, ha collaborato con le più importanti testate di fumetto, tra cui “Kerosene”, “Schizzo”, “Liberaria”, “Fagorgo”, “Lo Sciacallo elettronico”, “Centrifuga”.
Ha all’attivo due libri: Alcune storie sue (Ed. Mezzoterraneo) e Iconoclasta e altre storie laterali (C.F.Andrea Pazienza)
Con un segno surreale, sintetico e “pupazzettistico”, realizza storie in cui buffi personaggi, per lo più uguali come struttura fisica ma connotati da un oggetto sulla testa, come un pettine oppure una pallina da tennis, attraverso discorsi surreali e non-sense, sottolinea la banalità comunicativa che contraddistingue il più delle volte i rapporti sociali.
La mostra è curata da Emiliano Rabuiti per il Centro Fumetto Andrea Pazienza, in collaborazione con “Inguine Mahgazine”.
[CS]

Alfredo De Sia








