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Ombre Elettriche. Manifesti per il cinema cinese (1934-2006)

La rassegna presenta numerosi manifesti rappresentativi della storia del cinema cinese dalla prima metà del secolo scorso a oggi (10/11-15/12/2006)

Ombre Elettriche. Manifesti per il cinema cinese (1934-2006)
Plazzo Doria Spinola, largo Lanfranco 1, Genova
10 novembre-15 dicembre 2006
Orario: 15,30-20, da lunedì a domenica
Ingresso libero o Biglietti: x €, ridotto x €

Secondo appuntamento del Programma Internazionale Cina. Volti della tradizione - Prospettive del futuro, programma di manifestazioni dedicate all’arte, alla cultura cinese ed all’incontro tra la civiltà occidentale e la Cina attraverso i secoli, che per i prossimi dodici mesi porterà ancora a Genova una serie di grandi mostre con opere originali dalla Cina e dalle collezioni dei musei italiani, installazioni, fotografie, oggetti, documenti e video, accompagnate da un ampio calendario di eventi, iniziative e programmi di ricerca dedicati a temi di arte, scienza, filosofia, storia ed economia tra tradizione e modernità.
Dopo La via della scrittura a Palazzo Ducale è ora la volta del cinema, con una mostra ed una rassegna di film che ripercorrono settant’anni di storia del cinema cinese.
Venerdi 10 Novembre inaugura al Palazzo della Provincia negli spazi del Centro Polivalente Sivori la mostra Ombre elettriche. Manifesti per il cinema cinese (1934-2006), realizzata con il Patrocinio del Ministero Italiano per i Beni e le Attività Culturali e dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, a cura del CELSO Istituto di Studi Orientali - Dipartimento Studi Asiatici, in collaborazione con il Comune di Genova, la Regione Liguria, la Provincia di Genova, la Camera di Commercio di Genova, con il contributo scientifico e tecnico di Musei, Università ed Istituzioni italiani e cinesi.
La mostra, realizzata grazie alla collaborazione con il China Film Archive di Pechino, ricostruisce da una inedita prospettiva la storia delle “ombre elettriche” cinesi (ovvero del cinema, teatro delle ombre “elettrificato”) attraverso le immagini dei manifesti cinematografici, portando per la prima volta a Genova una ampia selezione di pezzi originali dalla collezione del Museo Archivio Nazionale Cinese di Cinematografia - Zhongguo Dianying Ziliaoguan.
A partire dal famoso poster realizzato per Il fiore rinato (Zaisheng hua) che risale al 1934, considerato il primo vero manifesto per il cinema cinese, dove campeggia il grande volto dipinto di una delle prime “dive” del periodo d’oro del cinema di Shanghai Butterfly Hu, passando attraverso la grafica “pittorica” degli anni quaranta che mentre da un lato strizza l’occhio all’Occidente in stile fotoromanzo dall’altro si propone come nuovo modello di arte popolare cinese “modernista”, per arrivare alla ricchissima e straordinaria produzione di “icone” per il nuovo cinema quale strumento di educazione e di propaganda prodotte a partire dai primi anni cinquanta fino all’epoca della Rivoluzione Culturale. Senza dimenticare i generi popolari, i film bellici e di avventure partigiane, i film-opera, la grafica delicata degli anni settanta, quella forte e decisa degli anni ottanta segnata dall’introduzione della fotografia nella composizione delle immagini, per arrivare infine al cinema della “quinta generazione”, dove mentre il manifesto cinematografico perde una delle sue particolarità più interessanti ed esteticamente valide ovvero l’uso quasi assoluto di immagini disegnate e dipinte (fino a quest’epoca i manifesti pubblicitari dei film sono nella maggior parte dei casi dipinti a mano da pittori assunti direttamente dai cinematografi) a vantaggio dell’impiego intensivo di foto di scena e di fotogrammi tratti dal film stesso, i film ed i registi cinesi si affacciano in maniera sempre più decisa sulla scena internazionale.

[CS]

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