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Picasso illustratore

A Milano, una grande mostra dedicata alla produzione incisoria e illustrata di Pablo Picasso. Una lettura per certi versi inedita, ma imperdibile, dell'opera del grande maestro (21/02-06/05/2007)

Picasso illustratore
Fondazione Stelline, corso Magenta 61, Milano
21 febbraio-6 maggio 2007
Orario: 10-20, da martedì a domenica
Biglietti: 6 €, ridotto 4 €
Info: 0245462111, fondazione@stelline.it

Un settore ancora in parte inesplorato dalla critica, e sconosciuto al grande pubblico, della sconfinata opera omnia picassiana. Eppure fondamentale per capire il Picasso artista, genio, sperimentatore.
Egli stesso amava definirsi “illustratore-pittore”, e nel campo dell’incisione operò moltissimo, potendosi contare oltre 2500 lastre incise di sua mano, con l’utilizzo di un gran numero di tecniche, spesso unite in geniali accorpamenti (dai tradizionali bulino e puntasecca, all’acquaforte e all’acquatinta, fino alle più moderne tecniche di litografia e linoleografia).
Una lacuna in parte colmata, perchè dal 21 febbraio al 6 maggio 2007, nelle sale espositive della Fondazione delle Stelline è esposta una significativa fetta di questa produzione. Mirabile per varietà e ricchezza.
In mostra cento tavole incise e litografie, selezionate tra le più significative, tratte da libri d’artista prodotti in oltre quattro decenni per i tipi di editori quali Vollard, Skira, Tériade: Le Metamorfosi di Ovidio (1931), Le chef d’oeuvre inconnu, di Honoré de Balzac (1931), Dos Contes di Reventós (1947), Dans l’atelier de Picasso (1957) e A los toros avec Picasso (1961) di Sebartés, La Caduta di Icaro (1972)…
Una chicca sono i 31 rami incisi relativi all’Histoire Naturelle di Buffon, proprietà delle Civiche raccolte d’Arte di Milano, uno straordinario bestiario realizzato da Picasso nel 1936.
Nella congerie di tavole esposte si ritrovano i multiformi volti del Maestro: il Picasso cubista e quello classico, la tangenza surrealista, con tocchi di sperimentazione che non si ritrovano neppure nella coeva opera pittorica. Magistrale nel far convivere la giocosità del disegno litografico, con la durezza del bulino e la morbidezza chiaroscurale dell’acquaforte. La Sala del Collezionista delle Stelline diviene uno scri-gno prezioso, con un allestimento perfettamente curato e ideale per un corretto approccio alle peculiarità dell’opera grafica.

© Andrea Coppini