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Alfredo Profeta, una storia condivisa

A due mesi dalla scomparsa del famoso professionista del design partenopeo un accorato ricordo da amici e cultori

Uno dei nomi piu’ significativi della grafica nazionale, nonché un sicuro punto di riferimento della cultura partenopea, Alfredo Profeta, è scomparso il 31 marzo scorso. E’ stato ricordato recentemente da un gruppo di amici a Palazzo Reale, a Napoli, nella Sala Rari della Biblioteca Nazionale.

Si sono riuniti insieme ad un folto pubblico, il 31 Maggio 2010, Pino Grimaldi, Carlo Franco, Mauro Giancaspro e Giancarlo Schiaffini per parlare di libri, musica, grafica e teatro, ambiti toccati da Profeta professionista del book design e musicologo.

Il suo percorso culturale si è formato dall’incontro con Giorgio Amendola, Luigi Compagnone, Ermanno Rea e tanti altri protagonisti della scena intellettuale che da Napoli ha avuto eco in campo europeo.

Dalla frequentazione della tipografia a piombo deriva la sua esperienza nella grafica editoriale, il suo amore per l’oggetto libro e la passione per lo studio, a cui ha affiancato l’interesse per la musica.

Critico musicale, fonda la Imprint Records come produttore, occupandosi naturalmente anche della grafica delle confezioni.

Di Alfredo Profeta parla Pino Grimaldi, nel volume dell’Electa “Dalla grafica al Blur design. La comunicazione visiva in Campania“, oltre che nell’articolo sul sito AIAP.

Nell’ambito della mostra “Design per - settimana internazionale della grafica“, svoltasi a Napoli nell’ottobre 2009, aveva avuto una finestra dedicata insieme a Franco Canale, nonché uno spazio nel catalogo della mostra.

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