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Romina Rinaldi, grafica e volontaria in Africa con l'SVI

L'esperienza di una grafica bresciana arricchita da tre anni di volontariato in Africa e poi a lavorare con i bambini con l'Associazione SVI - Servizio Volontario Internazionale

Si e’ mai visto un grafico che abbandona briefing e branding, visual e layout, corporate identity e business per mollare tutto e andarsene in Africa per tre anni?

Io ho conosciuto Romina Rinaldi a Brescia, a casa dell’amico comune Rosario Manisera, esperto di logistica e comunicazione aziendale nonché presidente dell’Associazione Italia-Giappone.
Hanno in comune la militanza tra le fila dell’Associazione SVI - Servizio Volontario Internazionale, eroi senza fucile nei teatri delle battaglie contro la fame e la miseria. Ma anche contro l’ignoranza: dal 2005 al 2008 Romina, classe 1977, nata a Marone (Brescia), ha partecipato al Progetto di animatore sociale: “Formazione di artigiani, preparazione professionale di quadri e azione socio-culturale” a Parcelles Assainies nella periferia di Dakar (Senegal).

I volontari SVI hanno collaborato con l’equipe locale per rendere il centro autonomo a livello economico e gestionale. L’obiettivo è stato aiutare queste persone a prendere coscienza delle proprie risorse e proprie forze. All’interno del centro esistono varie attività tra cui: una biblioteca, corsi di formazione per giovani imprenditori, corsi d’informatica, un cyber caffè, un piccolo bar, 4 sale per insegnare taglio e cucito alle donne, corsi di alfabetizzazione.

In Senegal Romina segue un corso di Video e Montaggio. Da questa esperienza decide di realizzare dei cortometraggi per testimoniare e mostrare in Italia una “nuova visione” dell’Africa. Il viaggio di ritorno al termine del mandato, nell’agosto 2008, dal Senegal al Marocco, con zaino e telecamera, insieme all’amica Cinzia Tarletti, rappresenta uno scenario fantastico per la rassegna “Storie di sogni“. Le due volontarie risalgono l’Africa partendo dal Senegal, passando per la Mauritania giungendo in Marocco, con i mezzi locali. Pittoresca e’ la descrizione delle Car Rapides, veicololi super stipati unico sistema di trasporto pubblico a Dakar.

Il progetto consta di 3 cortometraggi/documentari di 30 minuti circa, “in cui vengono presentati sogni, speranze e le vite delle persone che abbiamo incontrato casualmente in Senegal, Mauritania, Marocco.Vuole promuovere lo scambio e la diversità presenti nel mondo.” Ci dice Romina.

Il “Progetto Storie di sogni” e’ in collaborazione con il gruppo Afric, nato nel 2007 ad opera di Romina e di altri amici tutto via internet skype, email msn. Il gruppo e’ attivo sul territorio italiano e ovunque nel mondo con l’appoggio di associazioni, enti e promotori “che credono nel valore del confronto, dello scambio e della vita dell’essere umano.”

A Brescia si proiettano i video con la collaborazione di associazioni bresciane, si realizzano laboratori nelle scuole e una Mostra fotografica itinerante sul tema della multicultura e la richezza della diversità.

Ai video si affianca una rassegna fotografica, corredata da pensieri, dal titolo “Diario di Bordo”. Il primo libro “Salam aleikoum, un buon giorno a Dakar” - ci racconta Romina - “è nata da una serie di viaggi fatti in Africa, un piccolo diario quotidiano di varie esperienze che mi hanno fatto crescere e vivere 3 anni, in questa terra magica.”

Il libro “Mali” è un diario quotidiano delle mete toccate nei 15 giorni di viaggio effettuato con i mezzi locali, partendo dal Senegal per giungere in Mali. “Una breve visita a Bamako per vedere la biennale di fotografia, per poi giungere ai paesaggi di terra e sabbia di Djenne, un salto nel tempo nella piccola “Venezia” a Mopti, fino ad arrivare ai villaggi dei popoli Dogon sulla falesia.”

Pays Bassari“, un breve viaggio all’interno del Senegal, è un piccolo reportage dei Bassari, un popolo cacciatore, poi ritrovatosi senza terra e senza cibo, scacciato dalla sua terra per il parco di Niokolo koba nell’estermo sud del Senegal.

I libri sono autoprodotti e autocomposti in rete. La stampa abbandona l’off-set e le grandi tirature e diventa definitivamente digitale: quindi personalizzata, on-demand.

I lavori di Romina Rinaldi spaziano dalla grafica pubblicitaria e multimediale al video (montaggi e cortometraggi), ma la ritroviamo anche in veste di mediatore culturale nelle scuole medie e elementari di Brescia e provincia, sempre con il gruppo Scuola SVI per il progetto ASCAN “Popoli che si incontrano”. E’ inoltre occupata a sviluppare animazioni con un ciclo di incontri nelle classi elementari/medie:”stiamo allargando il campo per giungere alle scuole superiori e università e con altri supporti piu’ semplici andremo anche negli asili.”

Recentissima l’esperienza sulle attività del Consultorio Familiare ONLUS: un cortometraggio sul laboratorio “Di generazione in generazione”, rapporti tra genitori e figli, insegnanti e alunni nella società moderna tra multicultura e multimedia.

Romina Rinaldi si inserisce tra le figure di designers - progettisti - nel senso piu’ ampio possibile, insieme a coloro che hanno aperto la visione del progetto verso spazi aperti e inesplorati, contaminati da musica, immagini, viaggi, sapori, volti e figure. Cose che non possono essere relegate nella concezione di un design appiattito sul marketing aziendale ma che hanno a che fare con l’uomo e il suo vivere sulla Terra, la solidarieta’ e tutte quelle qualita’ tipiche di una specie che si riconosce nell’umanita’ intera. Perche’ non sempre serve il fucile per essere eroi.
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