Questo sito contribuisce alla audience di

Varani, animali d'altri tempi

Lucertoloni che vagano mimetici in cerca di cibo, o che pigramente attendono il calar della sera in qualche radura assolata. Ma attenzione, sono molto più veloci di quello che possa apparire.

 

“Varani”, animali d’altri tempi.
 

L’isola di Komodo deve la sua fama ai “Varani”, ve ne sarebbero qualche migliaio, con una densità di 17 animali per kmq.

 

Il varano (Varanus komodoensis),che gli indonesiani chiamano “ora”, può sembrare un lucertolone. Per alcuni sarebbe quello che rimane di una famiglia di dinosauri vissuti un centinaio di milioni di anni fa nelle zone equatoriali dell’Africa e dell’Asia; il varano di Komodo sarebbe sfuggito all’estinzione perché confinato sull’isola dalle forti correnti marine tipiche della zona. Alcuni ritengono che il varano discenda da un coccodrillo di terra vissuto in tempi remotissimi in Africa e in Asia; in effetti gli abitanti di Komodo chiamano l’animale buaya darat (coccodrillo di terra), ma questo scientificamente non significa nulla.

 

 Secondo alcuni studiosi i cinesi conoscevano il varano già nel XII sec.  e ne usavano la pelle della testa per fabbricare tamburi, mentre da alcune parti del corpo ricavavano unguenti e medicine. Il primo europeo che “scoprì” il varano fu lo scienziato olandese P.A. Ouwens, accadde nel primo decennio di questo secolo: due animali furono uccisi, portati a Batavia e studiati. Sebbene nel 1915 il sultano di Bima ne vietasse la caccia, molte “strane bestie” furono abbattute, finché gli stessi olandesi dovettero intervenire per fermare la strage. Da allora decine e decine di varani sono stati cacciati, uccisi e imbalsamati per essere esposti nei musei, ma almeno si è posto un freno a una tendenza che poteva portare all’estinzione dell’animale. Ora il governo indonesiano permette, per scopi altamente scientifici, la cattura di non più di 5 esemplari l’anno.

 

Il varano medio è lungo 1,8m e pesa tra i 35 e i 55kg, ma alcuni hanno anche raggiunto lunghezze superiori ai 3m e un peso sui 150 kg (non è stato creduto il pescatore che ha asserito di aver visto un varano lungo 14,5m). Il corpo tende a essere schiacciato a causa delle ossa piccole; l’arma di difesa e di offesa, molto pericolosa, è la coda, con la quale da dei grossi colpi. I giovani hanno le zampe posteriori e la coda lunghe (servono per arrampicarsi sugli alberi), mentre gli adulti le hanno forti e corte. Con le zampe e gli impressionanti artigli la bestia adulta può scalare colline, trascinare una carogna mentre la squarta oppure scavare (in un’ora riesce a raggiungere 1m di profondità). L’animale può facilmente mimetizzarsi nella savana perché la pelle diventa color argilla, anche se di solito i giovani hanno la pelle maculata e color verde giallastro, mentre gli adulti tendono al grigio.

 

 All’inizio di febbraio il varano inizia a cambiar pelle, il fenomeno si compie in circa quattro settimane. Non è facile distinguere il maschio dalla femmina, sappiamo solo che quest’ultima raggiunge appena i due terzi delle dimensioni del maschio. Secondo gli studiosi a Komodo c’è una proporzione di 3,5 maschi per ogni femmina. Il varano cammina con il tipico andamento della lucertola unito ad ondulazioni del corpo e della coda. Quando corre solleva la pancia e la coda e nel contempo emette dei suoni simili a colpi soffocati di arma da sparo; può raggiungere una velocità di 18 km/h, anche se solo per brevi tratti. Non si orienta con la vista, bensì grazie all’olfatto. È pure capace di nuotare fino a 1000m dalla riva, così talvolta insegue la vittima anche in mare. Riesce ad immergersi fino a 4m e può nuotare sott’acqua per un centinaio di metri. Il varano ha la sua tana nei pressi dei fiumi asciutti (durante la stagione secca), oppure sui pendii delle colline isolate, spesso si ferma al riparo della vegetazione, tra le radici di un albero o vicino a zone rocciose.

 

Il varano di Komodo attacca cervi e cinghiali (abbondanti sull’isola) lungo i percorsi che le vittime solitamente battono, nascondendosi e aspettando a Iato del sentiero; quando la vittima dorme strisciano silenziosamente fino a poterla colpire. Raramente il varano attacca allo scoperto. È possibile che possa spingersi anche fino al villaggio per rubare capre o pesce tenuto sotto le case, ma preferisce fare questo tipo di razzie di notte. Quando il varano decide di offendere abbassa la testa e si accuccia al suolo, di solito parte all’attacco con la coda, afferra la vittima per la coda e la testa e l’agita violentemente, talvolta la morde anche, ma non è detto che i morsi del varano siano velenosi, è stato osservato che i cervi che riescono a fuggire muoiano dopo, ma per le ferite e per la perdita di sangue.

 

Il varano, che non è in grado di cibarsi regolarmente, è un animale carnivoro che ha anche attaccato l’uomo: nel 1974 un turista svizzero si è addentrato da solo nella savana, di lui sono stati trovati solo il cappello, lo zaino e la macchina fotografica! Quando il varano è piccolo si alimenta con insetti e lucertole, poi mangia minuscole anguille, gechi, uova di tartarughe marine o di uccelli, nonché volatili (che vengono ingoiati vivi). L’adulto preferisce cervi (meglio se femmine), cani, cinghiali e scimmie. I varani più grandi possono attaccare, uccidere e mangiare anche bufali10-15 volte più grandi di loro. Insomma il varano uccide e mangia qualsiasi animale, anche altri varani. Riesce a mangiare a una velocità impressionante (2,5kg al minuto) e incredibili quantità (un varano di 40kg divora un animale di 30, mentre un bufalo di 1200kg è sufficiente per non più di cinque giorni). Ha un apparato digestivo tale che ingoiare un’intera carcassa (con corna, zoccoli, artigli ecc.) non gli crea nessun problema.

Ultimi interventi

Vedi tutti

Link correlati