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Popolo Minangkabau

Popolo di cultura ricca, a gerarchia matriarcale. Bukittinggi è il paese dei Minangkabau, singolare e industrioso popolo; ovunque si possono ammirare le caratteristiche abitazioni dai tetti a forma di corna.

I minangkabau discenderebbero dal figlio più giovane di Adamo e tra i loro avi avrebbero avuto Alessandro il Grande. Alcuni sostengono che il nome deriverebbe da pinang kabhu, “terra di origine”, e che la popolazione sarebbe quindi autoctona. Ma c’è anche chi è convinto che la parola minangkabau altro non sarebbe che la fusione di minang (vittorioso) e kerbau (bufalo).

Una leggenda, piuttosto diffusa nella zona, racconta che un giorno i capi minangkabau e quelli giavanesi si accordarono per far decidere la sorte delle loro controversie al combattimento tra due bufali (kerbau): i minang tennero il loro giovane bufalo a digiuno per una decina di giorni, poi gli misero uno sperone di ferro vicino al naso, la bestia “vide” nel bufalo giavanese la madre, cercò di succhiargli il latte dalle mammelle, ma così facendo uccise l’altro animale con lo sperone di ferro e i minangkabau vinsero. Oggi diverse abitazioni locali, ma anche molte donne, sono ornate con corna di bufalo.

Minangkabau house in Sumatra

Dopo il crollo dell’impero Srivijaya i minangkabau riuscirono a creare un regno con evidenti caratteri della cultura indiana, sia indù che buddista, che tra il XII e il XIV sec. raggiunse un certo grado di splendore e potenza. Lo Stato ebbe una forma di tipo federale e il sovrano altro non fu che un primus inter pares, con la funzione di dirimere le controversie tra i principi locali. La fortuna economica del regno fu determinata soprattutto dalla produzione e dal commercio di stagno e pepe.

L’arrivo e l’introduzione dell’Islam nella zona e il sorgere di Stati musulmani determinarono un progressivo indebolimento del regno minangkabau, così all’inizio del secolo scorso tutta l’area era nelle mani di principi islamici. Tra il 1820 e il 1827 ci fu la famosa Ribellione dei Padri che sconvolse anche la regione abitata dai minangkabau.

Un minang, il dott. Mohammad Hatta, è stato uno dei leader più importanti dell’indipendentismo indonesiano e per un certo periodo, sotto Sukarno, ha anche coperto la carica di vice presidente della Repubblica. La società minang è matriarcale e l’albero genealogico scende di madre in figlia.

 Gli appartenenti alla famiglia, qualche volta anche una trentina, vivono nella stessa casa. La rumah gadang (grande casa) è l’abitazione tradizionale minang ancora oggi diffusa, soprattutto nei villaggi. Visto il numero degli abitatori la rumah gadang è piuttosto grande: nella parte anteriore ci sono le stanze da letto per le figlie sposate e per i loro mariti, in quella posteriore si trovano le camere per le ragazze nubili ma già in età da marito. Sempre sul davanti c’è una grande sala comune che qualche volta viene utilizzata come stanza da pranzo. Vicino alla casa c’è la surau, una specie di dependance, dove vivono gli uomini e si studia il Corano.

Il responsabile dell’ubicazione e della distribuzione delle stanze è lo zio materno, il quale deve fare in modo che tutte le donne, una volta coniugate, possano avere la loro camera. Così, a volte, vicino alla rumah gadang vengono costruite una o più dependance che saranno destinate alle figlie e saranno anche l’abitazione di queste una volta sposate. Di conseguenza tanto più è grande l’intera abitazione (dependance comprese) tanto più numerosa è la famiglia. Sul davanti c’è una veranda, che può essere utilizzata come luogo per mangiare, per parlare, o dove dormono bambini, vecchi ed eventuali ospiti.

Di solito la rumah gadang è rialzata dal terreno di ben 3,5m e poggia su colonne di legno. Per salire e scendere si usa un unico pezzo di legno a tacche che viene tirato su rapidamente nel caso di presenza di animali pericolosi (tigri e serpenti) e, un tempo, quando si temeva l’attacco di nemici. Nello spazio tra la casa e il terreno di solito ci sono animali da cortile. L’abitazione tradizionale ha il tetto coperto da spessi strati di foglie di palma, mentre sui muri esterni, in legno e dipinti con colori pastello, in molti casi sono scolpiti fiori o spirali. Vicino alla rumah gadang ci sono due o tre granai, chiamati rankiang o semplicemente gudang che, oltre a essere utilizzati come magazzini, hanno anche una funzione sociale: in uno dei granai viene messo il riso che sarà utilizzato nelle occasioni importanti, in un altro si trova il cibo per le vedove e i bambini, nel terzo vengono riposti gli alimenti base per gli ospiti.

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