Questo sito contribuisce alla audience di

Borobudur - 2^ parte

Il Borobudur, un immenso monumento buddista costruito nell’isola di Java a partire della fine del VIII secolo, non ha eguali nel mondo, per via delle sue dimensioni e della magnificenza dei bassorilievi. Dichiarato patrimonio mondiale dalla UNESCO tra il 1975 e il 1983, è popolarissimo in Oriente.

Il Borobudur è un tipico esempio dell’architettura giavanese del primo millennio d.C., anche se ha qualcosa in comune con molti altri templi buddisti presenti nel Sud-Est asiatico e mostra qualche piccola influenza persiana, mesopotamica e anche ellenica. Qualcuno sostiene che l’architettura del Borobudur non debba essere considerata così originale, ma che sarebbe il risultato dell’ispirazione, non certo dell’imitazione, di alcune strutture buddiste presenti nell’India del sud. A tal proposito è stata avanzata l’ipotesi che il progettatore del Borobudur fosse un certo Gunadharma, secondo alcuni giavanese ma secondo altri indiano.

Il tempio è stato edificato nei pressi di due fiumi e questo, ad esempio, in India veniva considerato di buon auspicio, se non addirittura il manifestarsi di una volontà divina. Uno sguardo verso l’esterno del tempio. La posizione geografica non è casuale: nella piana si incontrano due fiumi che ricordano la sacra confluenza del Gange e dello Yumna in India, e sullo sfondo si ergono montagne che ricordano il profilo dell’Himalaya. Ancora la stessa simbologia del Borobudur, il tempio-montagna che rappresenta la struttura dell’universo, potrebbe esprimere l’intento di rappresentare il sacro Monte Meru dell’India, modello mitologico dell’ universo. Lo stesso Borobudur ha influenzato anche altri templi, come quello di Angkor in Cambogia.

Costruito su una collina, si tratta di un’immensa piramide di pietra a base quadrata, 200mq, alta 42 metri con lati di 123 metri, poggia su un 1.600.000 blocchi di pietra, formata da sette lunghe terrazze ognuna rivestita da mirabili bassorilievi che narrano le vite di Buddha. Le ultime tre terrazze sono di forma circolare, contornate da stupa a forma di grosse campane traforate, al cui interno risiedono statue del Buddha in meditazione, sulla cima troneggia un enorme stupa, simbolo dell’assoluto.

Nella foto un primo piano delle stupe delle terrazze superiori.

Le terrazze sono in comunicazione tra loro grazie a scale poste su ogni lato, quindi si ha la possibilità di risalire il tempio fino alla cima e di godere così di un panorama strepitoso fatto di palme e risaie dominate dal vulcano Merapi. La parte più elevata è dominata da uno stupa alto 40m, poggiato su una base circolare di15m di diametro; secondo alcuni studiosi un tempo ci dovevano essere anche degli affreschi.

Ultimi interventi

Vedi tutti