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Borobudur - 3^ parte

Il Borobudur, un immenso monumento buddista costruito nell’isola di Java a partire della fine del VIII secolo, non ha eguali nel mondo, per via delle sue dimensioni e della magnificenza dei bassorilievi. Dichiarato patrimonio mondiale dalla UNESCO tra il 1975 e il 1983, è popolarissimo in Oriente.

        L’intero monumento è stato concepito secondo una visione tipicamente buddista del cosmo: si inizia dal quotidiano e si sale a spirale fino al Nirvana (il nulla eterno, cioè la concezione buddista del Paradiso). Le terrazze, 10, rappresentano le fasi del cammino spirituale verso la perfezione, divise in tre livelli, corrispondenti alle tre sfere buddiste: la base rappresenta la vita nelle spirali del desiderio (kamadhatu), le cinque terrazze quadrate rappresentano la progressiva emancipazione dai sensi (rupadhatu), le tre terrazze circolari rappresentano la progressione dell’anima verso il nirvana (arupadhatu). Alla base del Borobudur ci sono alcuni rilievi che rappresentano il mondo dominato dalla passione e dalla brama, dove i buoni saranno reincarnati in una forma esistenziale più alta, mentre i malvagi verranno puniti e saranno reincarnati in forme più basse. I rilievi in questione sono stati coperti (quando non si sa) con delle grosse pietre per nasconderli alla vista (gli studiosi non sono ancora riusciti a spiegare simile scelta), così oggi pochi rilievi, quelli sul lato sud, sono visibili e solo parzialmente. Si inizia il percorso interno dall’entrata principale, quella sul lato sud, e si sale sempre lungo il perimetro del Buddha.

 

 

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