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L'altopiano Dieng - 2^ parte

A quattro ore circa di auto da Yogyakarta. E’ un altopiano (2.130 metri) caratterizzato da fenomeni geotermici che ci fanno notare la genesi vulcanica dell’arcipelago indonesiano. Coni vulcanici, sorgenti sulfuree, geysers, laghi variopinti, fertili campi ben coltivati ad ortaggi, ma anche resti di templi indù e buddisti del IX secolo incastonati in un ambiente del tutto particolare.

Molti templi hanno le medesime caratteristiche geometriche: una base squadrata e bassa, un vestibolo (sul quale, di solito, c’è una testa di Kala) all’entrata e proiezioni per nicchie sugli altri tre lati. La maggior parte dei templi di Dieng è a due piani ed è caratterizzata dalla presenza di sculture raffiguranti animali mostruosi. L’architettura, a grosse linee, ricorda quella di molti luoghi sacri indù dell’India meridionale.

I cinque templi principali sono raggruppati in un’area non troppo grande e sono collegati tra loro da sentieri soprelevati (il terreno è acquitrinoso e ancora oggi si possono notare i tunnel sotterranei che un tempo venivano utilizzati per far defluire l’acqua). Il tempio più importante è quello di Bima, che presenta delle strane teste scolpite disposte come se fossero delle persone che guardano fuori delle finestre. Interessante è anche il tempio di Dwarawali, vicino al quale si trovano le rovine del Parekesit.

Sull’altipiano c’è la sorgente del fiume Serayu, che un tempo veniva considerata sacra perché ritenuta la sorgente della giovinezza.
L’altipiano e i templi possono essere visitati in una sola giornata. La mattina presto si verifica uno strano fenomeno: dalle abitazioni sull’altipiano trasuda un misterioso vapore blu.

Il paesaggio che si può godere dall’altro è splendido, l’altopiano è circondato da montagne, la natura è rigogliosa e molto varia, si passa da boschi di conifere a risaie su terrazze, da coltivazioni di tabacco a crateri di vulcani spenti, da sorgenti solforose a geyser. Non mancano anche antiche vestigia.

Per godersi totalmente il Dieng Plateau occorre preventivare almeno un’intera giornata, non si dimentichi però di portare un maglione, soprattutto se ci si ferma per la notte, perché il clima di giorno è fresco e mite, ma la notte, nei piccoli losmen di Dieng può essere molto fredda.

Da non dimenticare il lago di origine vulcanica che si trova sull’altopiano. L’acqua assume varie sfumature di colore dal celeste al blu in base alle sorgenti solforose che si trovano sul fondo, rintracciabili in superficie grazie alle bolle che emergono dal fondo stesso.

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