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Yogyakarta

Yogyakarta è l’Indonesia più indonesiana. È qui che si custodiscono le tradizioni più antiche. Certo, il potere politico e la grande finanza sono altrove, ma è a Yogyakarta che gran parte degli indonesiani guarda per trovare il senso della propria identità nazionale.

Jogyakarta, o Yogya come più comunemente viene chiamata, può essere considerata la capitale culturale e artistica di Giava. Dista 600 chilometri da Jakarta e altrettanti da Bali, ed è a soli 24 chilometri dall’Oceano Indiano, può essere raggiunta in aereo o in treno. Il viaggio in treno può essere lungo e faticoso (questa linea ferroviaria risale all’epoca coloniale), ma decisamente affascinante, consente infatti di ammirare le bellezze paesaggistiche dell’isola.

Se siete temerari e avete la forza di viaggiare in terza classe, i vostri compagni di viaggio saranno quanto di più pittoresco si possa immaginare. Punto di incontro di antichissime civiltà fin dall’epoca preistorica, Yogya fu il polo di diffusione giavanese della civiltà indiana fin dai primi secoli dopo Cristo, ebbe momenti di vero splendore che culminarono con la costruzione di monumenti quali il Borobudur e il Pranbanam, che si trovano negli immediati dintorni di Yogya. La città è molto gradevole e animata per la presenza di molti studiosi, artisti e turisti, non è assolutamente caotica e il soggiorno è davvero piacevole. I punti di maggior interesse della città sono: il palazzo del sultano, il quartiere dei batik, il mercato Baringharjo e Ngasem, e la grande e moderna via commerciale Jalan Malioboro.

Il Kraton, questo è il nome del palazzo del sultano, è stato costruito nel 1757 e recentemente restaurato, è tuttora la residenza del sultano di Yogya e della sua famiglia. Lo stile architettonico è quello tipico delle corti giavanesi ed è formato da diversi padiglioni, cortili e giardini. Il Pasar Baringhario è uno dei mercati più belli e vivaci di tutto l’arcipelago indonesiano, ci si troverà immersi in una atmosfera avvolgente, tra una miriade di colori e odorose spezie di ogni genere. Un altro mercato davvero particolare è il Pasar Ngasem, il quale vede esposti in gabbie di bambù diversi uccelli di ogni razza e dimensione, in quanto gli abitanti locali amano molto tenere uccelli nei loro giardini o in casa. In questo variopinto mercato è possibile vedere di tutto, anche i giganteschi pipistrelli tipici di alcune isole dell’Indonesia, che pare siano ancora oggi utilizzati per fare i salassi.

A Yogya si possono anche acquistare i batik più belli di tutta Giava, essendo questa città il centro di maggior produzione, sia artigianale che industriale dei variopinti batik. Molti negozi hanno anche il laboratorio interno dove si potrà assistere al complesso ciclo di lavorazione. Per chi ci vorrà provare esistono anche scuole per stranieri dove si potranno imparare i primi rudimenti dell’arte del batik. Se si vuole assistere a spettacoli teatrali o a danze, Yogya è il posto giusto, qui si trovano senz’altro le migliori rappresentazioni di tutta Giava con una notevole varietà , c’è solo l’imbarazzo della scelta. Qui l’interesse è ancora fortemente radicato nei giovani, le tradizioni non sono state logorate dal trascorrere del tempo e dal contatto con la civiltà occidentale.

Gli spettacoli iniziano nel primo pomeriggio e di sera, in alcuni casi come per il teatro delle ombre lo spettacolo inizia appena dopo il tramonto e si protrae per l’intera nottata fino all’alba, ma niente paura, esistono anche spettacoli in forma ridotta.

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