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La zona archeologica di Prambanan - 3 ^ parte

E’ considerato il massimo monumento induista dell'Indonesia. Costruito intorno all'anno 900, la sua pianta ricorda Borobudur, non fosse altro perché anche in questo caso l'obiettivo degli architetti era di rappresentare il mitico Monte Meru.

Il tempio centrale è dedicato a Shiva il Distruttore. Probabilmente è stato costruito nel IX sec., grazie a Salilung, re di Mataram, che credeva essere la reincarnazione di Shiva. A restauri ultimati possiamo dire che il tempio risente abbastanza di influenze architettoniche e stilistiche provenienti sia dall’India del nord che da quella del sud. Il tempio è alto 47m ed è molto lavorato. I “medaglioni” che sono alla base sono caratterizzati da immagini di piccoli leoni vicino a kalpatura (alberi del Paradiso) e da gruppi di kannara (animali metà uccelli metà uomini). Molte scene scolpite sono ispirate a episodi del Ramayana. Nella camera principale, vicino alla sommità della scalinata est, c’è la statua del dio Shiva, con quattro braccia; il più potente tra gli dei indù sta in un enorme fiore di loto, simbolo del buddismo. Nella cella meridionale c’è il panciuto e barbuto Agastya, il “gran maestro”; nella stanza occidentale si trova la statua di Ganesh, figlio di Shiva, con la testa di elefante; infine nella cella settentrionale si può vedere Durga, la consorte di Shiva, che uccide il bufalo-demonio.

 

 

I templi di Brahma e Vishnu si trovano di fianco al precedente e sono decisamente più piccoli. Il primo è caratterizzato da bassorilievi che rappresentano gli episodi finali del Ramayana e da una statua di Brahma, il dio della creazione, con quattro teste. I bassorilievi sul tempio di Vishnu descrivono la storia del dio Krishna, un eroe del poema epico Mahabharata; mentre nell’interno c’è la statua di Vishnu con quattro braccia. Davanti al tempio di Shiva c’è quello, poco più di una teca, dedicato a Nandi, il toro, veicolo prediletto da Shiva. Secondo gli studiosi nelle immediate vicinanze ci dovevano essere altri tempietti: uno in onore del cigno, l’animale di Brahma, l’altro dedicato a Garuda, l’uccello del sole che trasportava Vishnu.

L’aria che si respira in questi luoghi è davvero magica, mistica e misteriosa al tempo stesso,  merita senza ombra di dubbio una visita, meglio se nel tardo pomeriggio, per ammirare così questi luoghi nelle calda atmosfera del tramonto. In serata poi, è possibile assistere in un teatro nei pressi del Prambanan, a ottime rappresentazioni teatrali del Ramajana, che calate in questa atmosfera rendono il tutto ancora più suggestivo e indimenticabile.

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