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Solo - 1^ parte

Antica capitale del regno Mataran e oggi importante centro artistico che conserva molti bei monumenti: i palazzi del sultano, il ricco museo di Kraton Radyapustaka, i deliziosi mercati di Klerver e Triwindu, e infine (a 30 chilometri) il candi Sukuh, tempio induista a forma piramidale in cui si trovano sculture erotiche e simboli sessuali.

È una città di media grandezza (poco più di 500.000 abitanti), adagiata lungo la riva occidentale del fiume Bengawan Solo, uno dei più importanti di Giava. Dista 65km da Yogyakarta e 102 da Semarang. Talvolta la città è chiamata con il vecchio nome, Surakarta. Solo è stata fondata in un’epoca imprecisata dal mitico Kyai Sala (ecco perché è chiamata anche Sala). Per un lungo periodo è stato un villaggio insignificante ai margini della foresta. La sua ascesa è iniziata verso la metà del XVIII sec. quando, in seguito alla guerra tra il regno di Mataram e gli olandesi, il susuhunan decise di portare la capitale del suo impero sulle rive del fiume Solo dalla vicina Kartasura (12km).

Così, accompagnata da una solenne processione, l’intera corte mosse da Kartasura verso il nuovo palazzo reale chiamato Kraton Surakarta Hadinigrat. Però la scelta non portò molta fortuna alla famiglia reale: infatti, dopo la morte del susuhunan Pakuwubono II (1755), il regno si disintegrò in tanti staterelli e la vicina Yogyakarta divenne sempre più importante. Gli olandesi, divenuti ormai i veri padroni della situazione, decisero di lasciare al suo posto il susuhunan, esautorandolo però di ogni funzione politica. Cosi avvenne che il signore di Solo si dedicasse quasi del tutto alla protezione delle arti: la cosa fu sicuramente positiva per Solo e soprattutto lo è adesso per i turisti che visitano la città.

Una delle maggiori attrazioni della vecchia Surakarta è il Kraton Hadinigrat, noto anche come palazzo del susuhunan. Susuhunan è il titolo che nel XVII sec. prese Agung, allora sovrano di Mataram, e letteralmente significa “piede reale portato sulla testa dei vassalli che pagano gli omaggi”. Il kraton fu costruito nel 1745, sotto il regno di Pakubuwono II. Nel 1985 è stato semidistrutto da un incendio causato da un cortocircuito, ma secondo l’interpretazione popolare il disastro è stato voluto dagli dei per punire la cattiva condotta del susuhunan, il quale viveva a Jakarta e poco si curava del kraton e di Solo. Prima di procedere alla ricostruzione delle parti distrutte dall’incendio si è svolta una solenne cerimonia per placare gli dei.

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