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Parco nazionale di Ujung Kulon

Ujung Kulon è meglio noto per essere l'ultimo rifigio a Giava dei rinoceronti di Sumatra, oggi ridottisi a circa 55 esemplari. Ma c'è anche molto altro, trekking, surf e spiaggie con barriere incontaminate.

Il suo nome significa letteralmente “foresta vergine”, e si trova nell’estrema punta sud-ovest di Giava nella penisola di Panaitan proprio di fronte a Sumatra, comprende anche la grande isola di Pulau Panatian. Già dal 1912 questa zona era considerata riserva naturale, ma solo nel 1980 è diventata parco nazionale a tutti gli effetti, il parco si estende in un’area di circa  60.000 ettari.

Proprio a causa del suo isolamento e delle difficoltà di accesso, il parco è rimasta una delle poche oasi incontaminate di foresta  originaria e di fauna allo stato selvaggio nel territorio densamente popolato di Giava. Nel 1991  il parco è stato dichiarato dall’UNESCO luogo d’interesse mondiale (World Heritage Site) e presenta ottime opportunità per gli appassionati di trekking.

Qui vivono nel loro habitat naturale, una grande quantità di animali: coccodrilli, iguane, tigri, pantere blu, vi sono inoltre circa 200 specie di uccelli rari e una gran varietà di serpenti. Questo parco è famoso anche per essere l’ultimo rifugio al mondo, del rinoceronte unicorno bianco, che qui sopravvive con circa 50 esemplari. Per visitare questo meraviglioso angolo di natura incontaminata, è consigliabile rivolgersi a qualche agenzia turistica di Jakarta la quale può organizzare un giro di 3-4 giorni comprensivo di pasti, alloggio, e guida per i vari safari.

L’ufficio del parco a Labuan è un utile fonte d’informazioni, ma il biglietto si acquista direttamente all’ingresso di Tamanjaya o sulle isole. Cercate di procurarvi una copia dell’ottimo, anche se raramente disponibili, Visitor’s Guidebook to the Trails of Ujung Kulon National Park presso l’ufficio del parco. Il periodo migliore per visitare il parco è la stagione secca (da aprile ad ottobre), quando il mare è generalmente calmo e le piste della riserva non troppo fangose. Non dimenticate che a Ujung Kulon sono stati registrati casi di malaria.Per fare trekking nel parco occorre assumere una guida, il cui costo si aggira sulle 50.000 rupie al giorno.

La via piu’ indicata per raggiungere il parco, nonchè l’alternativa piu’ economica, è la strada che porta a Tamanjaya, dove troverete alloggio e potrete contattare le guide per un trekking di tre giorni lungo la costa occidentale, proseguendo poi per l’isola di Pulau Peucang. Lungo il percorso le strutture sono piuttosto spartane. Se disponete di una tenda portatela con voi. Per organizzare le escursioni potete anche rivolgervi alla Wanawisata Alamhayati (tel. 021- 5710392, fax 5701141, Manggala Wanabakti Bldg, Blok IV, secondo piano, Wing B, Jakarta), organizza spedizioni tutto compreso di due o tre notti a Pulua Peucang da ciarca $300-400 per persona a seconda della sistemazione.

Sempre parlando di alloggi c’è anche il Wisma Risata Alam (tel. 0253-802224, Jl. Dermaga, Tamanjaya, camere da 35.000 Rp), dispone di stanze accettabili con belle vedute si Krakatau. Le prenotazioni si possono effettuare anche tramite il vicino ufficio del WWF (tel. 0253-803537).

L’alternativa piu’ economica per raggiungere il parco è prendere un minibus da Labuan fino a Tamanjaya, circa 5 ore. Altra possibilità è arrivarci con una barca a noleggio e considerando il lungo tratto in mare aperto, spesso mosso e attraversato da forti correnti, è bene assicurarsi un’imbarcazione affidabile.  

Per chi  vuole fare da solo le cose sono un po’ più complicate in quanto occorre il permesso alle autorità del dipartimento forestale, non vi sono molti posti per dormire e inoltre la zona è pericolosa vista la presenza di molti animali. Il pernottamento al Parco di Ujung Kulon è possibile presso la guesthouse del parco o in alcune case del villaggio.

     

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