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Maremoto: i dispersi italiani scesi a 310

Rintracciate altre venti persone secondo la Farnesina Le vittime accertate restano sempre venti. Bonino: nostro intervento concentrato in Sri Lanka.

ROMA - Il numero dei dispersi italiani nel maremoto nell’oceano Indiano del 26 dicembre è sceso di venti unità a 310 persone. Il bilancio aggiornato è stato fornito da Pasquale Terracciano, portavoce del ministero degli Esteri.

In Thailandia i dispersi sono 285, in Sri Lanka 25. Il numero dei morti accertati e identificati è rimasto invece fermo a venti persone. Da lunedì la gestione delle liste è passata al ministero dell’Interno. Restano però alcune migliaia i dispersi tra i turisti nei vari Paesi colpiti dallo tsunami.

RACCOLTA FONDI: 42 MILIONI DI EURO - È salita a 42 milioni di euro la somma raccolta in Italia dalla sottoscrizione a favore delle popolazioni colpite dal maremoto. Lo ha annunciato Emma Bonino, eletta all’unanimità portavoce del comitato dei garanti sull’impiego dei fondi raccolti con la sottoscrizione lanciata dal Corriere della Sera, dai gestori di telefonia mobile e fissa, da Rai e Mediaset.
L’intervento italiano per la ricostruzione dopo il maremoto si concentrerà in Sri Lanka, ha detto Bonino, in due aree, dove l’Italia è già presente: Hunawatuna e Trincomalee. I settori d’intervento verranno decisi nei prossimi giorni ma sono già delineati: sanità, scuola, e quello produttivo per rilanciare l’economia. L’Eni ha destinato alla sezione indonesiana dell’Unicef la somma di un milione di dollari per le prime necessità dell’infanzia locale. Ne dà notizia un comunicato

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