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Influenza aviaria. Ancora un morto in Indonesia

Sale a sette il numero dei morti in Indonesia a causa dell'influenza aviaria. L'ultima vittima è un uomo di 35 anni deceduto a Giakarta.

Giakarta, 21 novembre 2005

Sale a sette il numero dei morti  in Indonesia a causa dell’influenza aviaria. L’ultima vittima è un  uomo di 35 anni deceduto a Giakarta . A confermarlo il ministero della Salute, che ha divulgato il risultato dei primi test effettuati nella capitale indonesiana, mentre si attendono ancora quelli di altri test condotti a Hong Kong. L’uomo è morto alcuni giorni fa, restano ignote le cause del contagio, non è chiaro, infatti,  se sia dovuto al contatto con polli morti o ammalati.

 

 

In Romania trovato il virus in quattro polli

E’ stato accertato che il virus H5N1, il ceppo più letale che colpisce anche l’uomo, è la causa della morte di quattro polli, avvenuta alcuni giorni fa in Romania, nel delta del Danubio. Lo ha reso noto il ministero dell’agricoltura rumeno. La conferma è arrivata dai test condotti in un laboratorio di Weybridge, in Gran Bretagna.  
Un mese fa, il virus e’ stato individuato in due localita’ nella regione del Danubio e nel nordest della Romania.

 

Ventuno focolai in Cina

Il vice ministro dell’agricoltura cinese Yin Chengjie ha dichiarato che sono ventuno i focolai di influenza aviaria individuati in Cina dall’inizio dell’anno, precisando che “se in alcuni casi le regioni colpite sono sotto controllo, la situazione dell’influenza aviaria nel suo insieme e’sempre grave”. Il vice ministro ha poi aggiunto che i casi sono concentrati in nove province, piu’ di 144.000 volatili sono morti, mentre 21,1 milioni sono stati abbattuti da gennaio. “In generale per i virus”, ha detto Yin Chengjie, piu’ il tempo e’ freddo piu’ il rischio di epidemia e’ elevato”. Secondo il vice ministro, a rendere più difficile la prevenzione è l’abitudine delle famiglie cinesi di vivere insieme al bestiame e ai volatili.

Finora in Cina e’stata confermata la morte di una sola persona a causa del virus H5N1, un’ allevatrice di polli di 24 anni della provincia dello Anhui. Nello Hunan,a sud, e’ stato contagiato dal virus un bambino, che poi è guarito. La sorella di 12 anni era morta il mese scorso per un caso sospetto di influenza aviaria.

 

Storace: l’Italia è pronta a fronteggiare il rischio, occorrono trasparenza, controlli e prevenzione.

Il ministro della salute Francesco Storace ha dichiarato che  “l’Italia e’ pronta a fronteggiare il rischio di pandemia sull’influenza aviaria”. Storace  ha posto l’accento sul dovere della trasparenza nel fornire e ricevere informazioni, aggiungendo che il rischio pandemia esiste ma non è imminente,”L’importante e’ essere pronti con la rete dei controlli e la prevenzione”. Il ministro ha infine ricordato l’importanza dell’etichetta sul pollame, in grado di ”garantire ai consumatori che quando comprano carne c’e'qualcuno che ne ha già controllato la qualita’”.

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