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In Indonesia arrivano i volontari di Greenpeace

Le foreste ricevono l'aiuto prezioso dei volontari di GreenPeace.Volontari da tutte le parti del mondo parteciperanno ad attività di lotta e prevenzione agli incendi e, accompagnati da scienziati ed esperti, verranno coinvolti in attività di ricerca e censimento sia delle foreste torbiere, sia degli animali e le piante che popolano quest'eccezionale ecosistema.

Inizia oggi a Riau, in Indonesia, il campo dei difensori delle foreste. Una nuova impresa di Greenpeace per proteggere il clima e le ultime grandi foreste rimaste al mondo. Un campo di lavoro e ricerca organizzato da Greenpeace, insieme alle comunità locali, per documentare attraverso numerose testimonianze l’incontrollata distruzione delle foreste torbiere indonesiane. L’Indonesia, infatti, “oltre ad essere il paese con il più alto tasso di deforestazione, è il terzo grande emettitore di gas serra dopo Cina e Stati Uniti, soprattutto a causa della distruzione delle torbiere”.

 

Volontari da tutte le parti del mondo parteciperanno ad attività di lotta e prevenzione agli incendi e, accompagnati da scienziati ed esperti, verranno coinvolti in attività di ricerca e censimento sia delle foreste torbiere, sia degli animali e le piante che popolano quest’eccezionale ecosistema. Solo fino a qualche tempo fa, l’area su cui oggi sorge il Balai Adat, la struttura principale del campo, “era occupata da rigogliose foreste torbiere ormai ridotte a strade spianate a servizio delle coltivazioni di palma da olio. Il lavoro ed i documenti prodotti da questo nutrito esercito di difensori dimostreranno l’inevitabile necessità di porre fine alla deforestazione al fine di prevenire la perdita di biodiversità e combattere il cambio climatico proprio nel paese che si prepara ad accogliere a Bali il secondo round delle negoziazioni del protocollo di Kyoto, dal dal 3 al 14 dicembre”.

 

La deforestazione incide per un quinto sull’emissione totale dei gas serra. Stabilizzare il clima dipenderà senza dubbio alcuno dai quei paesi che riusciranno a tagliare le proprie emissioni di CO2 e riusciranno a fermare del tutto la deforestazione. “E’ necessaria una un’azione a livello internazionale - spiega Chiara Campione, responsabile della campagna Foreste di Greenpeace - che venga inclusa nella seconda fase del protocollo di Kyoto, per porre fine alla deforestazione. Proteggendo quel che resta delle foreste potremo garantire i diritti di milioni di persone la cui sopravvivenza dipende dalle foreste e preserveremo un’enorme porzione di biodiversità“.

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