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I giovani, questi sconosciuti per Super Mancio.

Salvo epidemie di colite, Mancini sembra ignorare i giovani. Fino ad ora piccolissimi spazi solo per Carini, Della Fiore e Marino. Per gli altri solo amarezze e tanta tribuna. Ma perché non cercare in loro nuove strade? Perché non credere in loro.

Martins ne è l’esempio vivente. Abbiamo in squadra un goleador fortissimo che abbiamo scoperto solo grazie alle nostre sfighe. I nostri attaccanti erano tutti infortunati e allora è stato buttato nella mischia da Cuper.

 

Le sue capriole ci hanno entusiasmato e mi domando perché non potrebbe essere così con gli altri giovani talenti che abbiamo in squadra.

 

Carini ha giocato pochi minuti solo grazie alla contemporanea indisponibilità di Toldo e Fontana, Cordaz addirittura è stato dimenticato in soffitta.

 

DellaFiore ha giocato pochi minuti come premio per la sua professionalità, idem per Marino e Meggiorini, mentre per Ribecchi, Beati e gli altri non c’è stato alcuno spazio.

 

Il caso di Ribecchi è emblematico: Mancini continua a dire che non possiamo fare il gioco sulle fasce per fare il 4-4-2, quando in tribuna va sempre uno dei giovani più forti in quel ruolo.

Si potrà obiettare che Mario Ribecchi non è pronto per la serie A, ma chi lo è al suo esordio? E come può saperlo Mancini se non lo fa mia giocare, se non gli fa mai provare il campo?

 

Per il gioco che stiamo esprimendo vale la pena di provare.

E’ vero che al posto di questi giovani scendono in campo calciatori più famosi e più pagati, che esigono senza dubbio il loro spazio. Però è anche vero che per vincere è necessario prendere decisioni scomode, e se alcuni allenatori non avessero avuto il coraggio di far esordire alcuni giovani forse le carriere di certi campioni non sarebbero le stesse.

Pasquale non sarà fortissimo, ma fa il suo lavoro, si fa trovare pronto quando Favalli è infortunato. E allora non vale la pena di insegnarli come si gioca? Non è meglio prendere un giovane e formarlo piuttosto che puntare su un giocatore che ormai ha fatto la sua storia.

Se questi giovani non giocano spesso non impareranno mai.

 

Che avrebbe fatto Totti senza Mazzone? Sor Carletto ebbe il coraggio di mandarlo in campo e di lasciare in panchina qualcuno più giovane di lui. Rooney in Inghilterra è una star, gioca in nazionale, mentre da noi un ragazzo di quella età verrebbe considerato acerbo.

 

La classe non dipende dall’età e nessun giocatore può essere valutato se non sul campo, nel giorno della gara.

 

Se Mancini dovesse dare una possibilità a questi giovani, sono sicuro che non se ne pentirebbe.

Il problema è che ancora non ho capito perché li ignori con tanta abilità. E si che anche lui è stato un giovane calciatore, e avrà anche lui provato cosa si sente ad allenarsi tutti le settimane e ad andare sempre in tribuna.

 

Dai Mancio, credi un po’ in questi giovani, sono freschi, incazzati e hanno una fame di vittorie che i loro colleghi ricchi e arrivati non conoscono da diverso tempo.

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