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Burdisso, ti preferivo così

In Coppa Italia il giovane difensore argentino ha peccato gravemente di ingenuità. Un'occasione buttata al vento per giocare una partita da titolare, solo perchè non ha saputo ignorare le provocazioni di Di Canio.

Non so se Di Canio sia molto intelligente o molto stupido, non so se strumentalizzi la sua fede politica o se sia strumentalizzato da qualcuno. Di certo uno che espone il saluto fascista allo stadio pensando di non fare nulla di strano non ha un senso critico ben funzionante.

Burdisso doveva capire e immaginare che si trovava di fronte a una testa calda e fin dai primi minuti si è capito che Di Canio cercava di sfogare sul campo una rabbia accumulata in questi mesi.

Nicolas ci è caduto in pieno, e dopo tre minuti la sua partita è finita e forse anche la Coppa Italia per quest’anno. Se un giovane si fa espellere a inizio partita e si prende una squalifica di due o tre giornate (minimo secondo me), rischia di perdere un treno importante.

Ho grande stima di Burdisso, secondo me è un grande centrale e non nego che la sua vicenda umana con la sua figloletta malata mi abbia molto toccato. Mi è piaciuto il suo modo di essere padre amorevole, mi è piaciuta la sua capacità di rischiare di perdere tutto per amore di sua figlia e in quella vicenda ho trovato che l’Inter si sia comportata benissimo col giocatore.

Nicolas non ha mai mancato di far sapere la sua gratitudine per quello che ha avuto da Moratti e ha promesso di ripagarlo sul campo. Consideriamo questa “scazzotata” un errore di gioventù, la fiducia resta intatta, ma speriamo che Burdisso sappia sfruttare meglio le prossime occasioni.

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