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Ipnosi, dolore e parto

Sovente, quando ci occupiamo di ipnosi, constatiamo che esiste un punto di intersezione tra questa antica e nobile disciplina ed il dolore. Nella nostra pratica clinica di ogni giorno possiamo vedere[...]

Sovente, quando ci occupiamo di ipnosi, constatiamo che esiste un punto di intersezione tra questa antica e nobile disciplina ed il dolore.
Nella nostra pratica clinica di ogni giorno possiamo vedere come, quel particolare stato di coscienza che chiamiamo trance (che comporta modificazioni psichiche e fisiche nell’organismo) possa alterare la percezione del sintomo doloroso, anche acuto, fino a ridurlo, a traformarlo e talvolta a farlo scomparire completamente.

L’ipnosi, ai suoi inizi, non si distingueva dalla magia e traeva forza, certamente, anche dal bisogno umano di mettere argine al dolore, sia che fosse vissuto come dimensione umana immanente e casuale, sia che venisse percepito come momento espiativo di colpe pregresse.

Via via che la psichiatria e la psicologia si sono affrancate dalla loro matrice magica, le tecniche si sono evolute, perfezionate, ma principalmente e’ cambiata l’interpretazione di cio’ che accadeva e che si riusciva ad ottenere con la tecnica ipnotica. Probabilmente uno dei piu’ antichi e fertili campi di utilizzo dell’analgesia e dell’anestesia da ipnosi e’ quello del parto. Nelle prossime settimane approfondiremo questi aspetti del problema.