Come il protagonista di un videogioco, dopo aver portato a termine una lunga ricerca e aver radunato gli strumenti necessari, si cimenta nel compimento di un’impresa, così noi, attraverso gli strumenti concettuali finora riportati ci accingiamo a descrivere il funzionamento dell’EMDR, con l’obiettivo di mettere in evidenza come le diverse fasi della procedura agiscono sulla conoscenza del paziente. Tratteremo i diversi aspetti in ordine di specificità e importanza innovativa (corrispondente al numero di asterischi nella terza colonna della tabella 2).
FASE
| ASPETTI ORGANIZZATIVI | specificità
|
I Storia del paziente e piano del trattamento | Attivazioni di processi procedurali relativi all’interazione (di stanziamento, sintonizzazione, coinvolgimento) e di cornici narrative favorevoli al raggiungimento degli obiettivi terapeutici Decentramento metacognitivo | * |
II Preparazione | * | |
III Assessment (e set-up del target) | Elicitazione e ordinamento cronologico e modale di diversi sistemi di memoria, in particolare dei processi per immagini | ** |
IV Desensibilizzazione (elaborazione mediante MO) | Azione di elaborazione diretta sui livelli non verbali della conoscenza (type 3 activity) Integrazione di elementi conoscitivi “state dependent“ attraverso attenzione duale (ipotesi della unhypnosis) | **** |
V Rielaborazione cognitiva e installazione | Rielaborazione in termini di conoscenza esplicita sia episodica che semantica (interpretazione emotiva) Link tra paesaggi cerebrali e paesaggi linguistici | ** |
VI Scansione corporea | Individuazione ed elaborazione di ulteriori componenti non verbali e non simboliche della conoscenza (network legato al trauma) | *** |
VII e VIII Rivalutazione de l target e chiusura | Riordinamento e integrazione cornici narrative e autobiografiche (con attenzione all’uso dell’informazione nelle relazioni di attaccamento) | * |

Dr. Massimo Fochi 3384194605








