Nella tabella 3 sono riportate alcune indicazioni sulle attività terapeutiche ritenute idonee a riordinare l’informazione relativa al racconto di esperienze di vita, ripristinando una modalità armonica di organizzazione cognitiva, a seconda che prevalgano l’una o l’altra modalità di distorsione dell’informazione. Le attività indicate sono ripartite per sistemi di memoria e sono facilmente riconducibili alle diverse fasi della procedura EMDR[1]. Ci auguriamo che possano essere di stimolo e di una qualche utilità per un uso non improvvisato né solo sintomatico, ma sistematico e strutturale di quella che sicuramente è una delle tecniche terapeutiche più innovative e promettenti degli ultimi anni.
Strategie di tipo A | Strategie di tipo C | |
Processi procedurali | Sintonizzazione nella relazione con attenzione ad evitare o modulare frame eccessivamente distanzianti Elaborazione esplicita delle conclusioni erronee relative alle interazioni | Sintonizzazione nella relazione con attenzione ad evitare frame collusivi Elaborazione esplicita degli effetti dei comportamenti propri e altrui |
Memorie per immagini | Elicitazione di immagini omesse Integrazione di immagini scollegate Favorire e articolare l’affetto associato alle immagini | Contenimento e regolazione dell’arousal immaginativo Integrazione delle immagini nelle sequenze e nei contesti episodici |
Memoria semantica | Ristrutturazione dei valori e delle attribuzioni causali interne Ristrutturazione di specifiche convinzioni distorte | Costruzione di sequenze tematiche, ristrutturazione delle attribuzioni causali esterne Ristrutturazione di specifiche convinzioni distorte |
Memoria episodica | Accesso a episodi interrotti, esclusi, spostati o visti dalla prospettiva genitoriale con particolare riferimento all’esperienza personale | Riordinamento sequenziale e tematico degli episodi (solitamente confusi, frammentati o distorti) con particolare riferimento alla prospettiva altrui |
Integrazione | Riordinare le modalità di accesso ai diversi livelli di rappresentazione in modo integrato e simultaneo | Riordinare le modalità di accesso ai diversi livelli di rappresentazione in modo integrato e simultaneo |
Tab 3: Indicazioni per la rielaborazione terapeutica di episodi significativi in relazione alle strategie di elaborazione dell’informazione proprie dei diversi pattern di attaccamento
[1] E’ interessante notare che non raramente le rielaborazioni del materiale traumatico messe in atto dal paziente spontaneamente dopo l’applicazione delle procedure evidenzino dei riarrangiamenti intersistemici che orientano i ricordi verso una forma più armonica e meglio organizzata. Ulteriori osservazioni potranno precisare meglio questi dati consentendo di evidenziare i più significativi processi di autoorganizzazione del materiale mestico.

Dr. Massimo Fochi 3384194605








